Fotovoltaico sulle nostre scuole: progetto “SOLE PER TUTTI”

19 gennaio 2012

Inoltriamo da qui.

La circoscrizione dei soci modenesi di Banca Popolare Etica, ha seguito con grande attenzione lo sviluppo del progetto SOLE PER TUTTI, al punto che parecchi di noi hanno aderito personalmente, facendosi soci. Un socio di Banca Etica è, dall’ultima assemblea, anche entrato nel CdA della Cooperativa.

Brevemente di che si tratta: in accordo con il proprio comune si costituisce una cooperativa che diventa proprietaria dell’impianto fotovoltaico che si costruisce sul tetto delle scuole comunali. I benefici sono molteplici: i soci aderenti si vedono remunerata la quota di adesione, il comune ne riceve un grande beneficio in termini di abbattimento della bolletta energetica e riqualificazione degli immobili, la scuola riceve qualche contributo in più da finalizzare all’ampliamento dell’offerta formativa, qualche artigiano e installatore locale riceve commesse e lavoro. Insomma, in piccola scala si tratta di un vero progetto di sviluppo locale, cittadinanza attiva, socialità per il bene comune.

Il progetto sta diventando MOLTO concreto, perchè a Modena l’impianto è partito (scuola Saliceto Panaro), la cooperativa costituita (SOLE PER TUTTI), e si sta cercando di ampliare l’esperienza sul tetto di una seconda scuola (P. L. da Palestrina).

A Carpi un incontro, di pochissimi giorni fa, ha sancito l’avvio del percorso e la sua realizzazione nei mesi prossimi, con l’obiettivo di avviare l’impianto entro la fine dell’estate prossima.

Un paio di soci, componenti il GIT di Banca Etica, di Fiorano/Sassuolo, stanno studiano la possibilità di lanciare anche lì l’idea.

MA QUI VENIAMO AL MOTIVO DELLO SCRITTO: occorre presidiare il rapporto con i comuni e lavorare per il consenso presso le cittadinanze ad iniziative di questo tipo, cosa per fare la quale più siamo e meglio è. Quindi cerchiamo chi fosse interessato all’iniziativa per sviluppare, il più possibile, questa esperienza, a Modena e nei comuni che noi non riusciamo a seguire. Noi coordiniamo il rapporto tra l’iniziativa modenese e quella carpigiana attraverso il GIT di Banca Etica, che periodicamente si riunisce e del quale faccio parte, con coordinatore Paolo Contini. Il Git però è particolarmente attivo su Carpi perchè sono carpigiani 7 dei suoi componenti, mentre la componente modenese è particolarmente debole; fatichiamo pertanto a immaginare di poterci lavorare come il tema meriterebbe.

A qualcuno interessa darci una mano?

A presto e buon lavoro a tutti.

Paolo Bellentani
Socio Associazione La Festa – Componente del GIT di Banca Etica


La cosa più importante

6 novembre 2011

I limiti stanno molto più nelle nostre teste che in qualsiasi altro posto.

Parto da questa frase per fare il mio racconto dell’incontro sulla scuola organizzato da ScuolaFutura che si è tenuto venerdì 4/11 in sala Peruzzi.

Appena arrivata alcune amiche mi hanno chiesto se ero lì in qualità di mamma o di insegnante: al momento non ho saputo dare una risposta, che ho maturato nell’arco della serata: in qualità di cittadina, di membro della comunità.

La scuola riveste un’importanza fondamentale per il futuro e per il presente di un Paese, ancor più a livello locale, perché è nella scuola che si vivono (e si imparano a vivere, in un contesto che si suppone intenzionalmente educativo) le prime relazioni sociali tra i bambini, e tra le famiglie dei bambini.

Come in molti altri settori, la tenuta (la vogliamo chiamare resilienza?) del sistema scuola dipende da molti fattori, macro e micro.

La legge nazionale, ultimamente, non aiuta. Non aiutano i tagli e i vincoli entro cui sono imposti, anche se, volendo trovare nel bicchiere vuoto qualche goccia, i tagli ci aiutano ad accorgerci di cosa è importante, veramente importante, e cosa lo è meno; ci aiutano a capire quali risorse alternative possiamo ancora sfruttare, quali sono “rinnovabili” e quali no.

Poi c’è il livello dell’ente locale, e arrivo al punto, perché l’incontro di venerdì scorso toccava soprattutto questo livello.

Sono previsti (e in un certo senso obbligati dalla legge nazionale) dei cambiamenti nella scuola di base carpigiana: una riorganizzazione delle attuali istituzioni scolastiche che spetta al Comune attuare, sentiti i pareri dei Consigli di Istituto coinvolti.

La discussione iniziale (riassumo molto) verteva sulla scelta se ridistribuire le attuali 5 istituzioni scolastiche (3 istituti comprensivi* e 2 circoli didattici**) in 5 oppure in 4 istituti comprensivi. Si è giunti abbastanza presto alla conclusione che siano da preferire i 5 istituti (con meno alunni e quindi più gestibili, ed evitando tagli al personale che la soluzione a 4 avrebbe portato).

Il pomo della discordia a questo punto verte su come distribuire “equamente” le varie scuole in 5 nuove istituzioni comprendenti scuola media, e scuole primarie e dell’infanzia. L’Assessore ha elencato tutti i vincoli della riorganizzazione, asserendo che c’è una sola soluzione che garantisce una uguale distribuzione per numero di alunni, scuole dell’infanzia, scuole primarie a tempo pieno in territorio cittadino, sezioni di scuola media, ecc… Ma il risultato, pur numericamente perfetto su tutti i lati da cui lo si guardi, è molto disarmonico e scontenta un po’ tutti, motivo per cui era stato inizialmente bocciato da diversi Consigli.

Mi fa venire in mente quel bellissimo libro di Antonella Abbatiello, La cosa più importante: ogni animale reputa importante la propria caratteristica peculiare, e tutti gli altri animali si immaginano con quella, finché il saggio gufo non dice: “forse sono importanti tutte queste cose…” – “TUTTE???” Dicono gli altri, immaginandosi come una serie di mostri: tutti verdi come la rana, con le ali come l’uccello, le orecchie lunghe come il coniglio, i dentoni del castoro, gli aculei del porcospino…

Forse serve qualcuno che, come il gufo, aggiunga: “Non tutte INSIEME: ognuno ha la sua cosa importante”.

E forse serve quel processo di discussione collettiva in cui la comunità viene resa partecipe del processo decisionale, non solo dell’ineluttabilità della decisione finale, in cui insieme si discutano le criticità e le possibili soluzioni, sentendosi un po’ tutti anche nella pelle degli altri perché mio figlio non vale più del tuo, e perché se stiamo bene tutti allora sta bene anche ciascuno.

Venerdì sera a me sembra che sia emersa proprio la necessità di prendersi il tempo per questo confronto collettivo, per dirsi cosa ci sta a cuore di più, per esercitare la democrazia anche come metodologia di lavoro, come processo.

Cosa c’entra la Transizione?

Direttamente, il nostro gruppo non c’entra nulla. Sarebbe bello avere le energie per dedicarsi anche a questo tema, ma al momento non ci sono. Però…

– la Transizione ha la sua dimensione e ragione d’essere nella comunità. Una comunità che si rinsalda pensando che il bene di ognuno passa atttraverso il bene di tutti, e che condivide risorse e criticità alla ricerca di soluzioni accettabili per tutti;

– la Transizione è un cammino, è un processo. Sarà importante anche arrivare da qualche parte, ma anche la meta la si definisce in itinere;

– la Transizione è un passaggio, dal mondo che conosciamo a un mondo che potrebbe essere molto povero e difficile e brutto, oppure anche più bello, semplice e ricco: dipende dalle nostre scelte molto più di quanto non pensiamo… i limiti stanno molto più nelle nostre teste che in qualsiasi altro posto.

Io spero che la transizione dalla scuola carpigiana di oggi a quella di domani avvenga in questo modo condiviso, spero che la nostra città non perda questa occasione di crescita!

Annalisa

*Un Istituto Comprensivo è un’istituzione scolastica che accorpa sotto uno stesso dirigente una scuola media, una o più scuole primarie e una o più scuole dell’infanzia. A Carpi ci sono l’I.C. Carpi 2 (facente capo alle medie Fassi), l’I.C. Carpi Centro (facente capo alle medie A.Pio) e l’I.C. Carpi Nord (facente capo alle Focherini).
**Un Circolo Didattico è un’istituzione scolastica che accorpa sotto la stessa dirigenza solo scuole primarie e scuole dell’infanzia. A Carpi sono tali il 3° Circolo e il 4° Circolo. Per fare due istituti comprensivi in più, quindi, occorrono altre due scuole medie: una sarebbe l’attuale distaccamento delle A.Pio che è nei locali delle ex Ciro Menotti, l’altra la nuova scuola media in corso di costruzione a Cibeno.

Appuntamenti 4-11 novembre

4 novembre 2011

Venerdì 4 novembre · ore 20.30

Sala Congressi – Via Peruzzi – Carpi

Incontro sulla Scuola

Tema:
Dai circoli didattici ai maxi istituti comprensivi
Una scelta obbligata?
Prospettive e motivazioni a confronto

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Mercoledì 9 novembre· ore 19.30-22.00

Via Guittone d’Arezzo, 14 – Reggio Emilia

Primo incontro del Corso base per riparare biciclette

Durata 15 ore (09, 16 e 23 novembre – 7 e 14 dicembre)

Info: Fondazione Enaip Don Gianfranco Magnani

infocorsi@enaipre.it – 0522 321332

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altro su Carpidiem


Interrogarsi sulla scuola – incontro il 21/5 con Elena Balsamo

14 maggio 2011

Un percorso di Transizione non può prescindere dal coinvolgere la scuola, o almeno dall’interrogarsi sul suo ruolo. La scuola ha una predominanza sia quantitativa (per il numero di ore che i nostri figli vi passano) che qualitativa, dal momento che per molti bambini è, oltre alla famiglia, l’unico luogo intenzionalmente educativo. Quello che “passa” per la scuola è quindi fondamentale, e come i suoi contenuti e i suoi metodi interagiscono con quelli della famiglia (e, se ci sono, di altri luoghi di formazione o aggregazione) non è cosa sulla quale non interrogarsi.

C’è un gruppo di genitori di Carpi e Soliera (il comitato Scuola Amica dei Bambini) che si stanno appunto interrogando su quale scuola vogliono per i loro bambini, e stanno lavorando al progetto di istituire sezioni di scuola primaria e dell’infanzia a indirizzo Montessori negli istituti pubblici del nostro territorio. Questo progetto – che speriamo vivamente si realizzi – porta già la scuola a dialogare con pedagogie diverse, a confrontarsi con se stessa, nel confrontarsi con questa proposta.

Perciò pensiamo che una chiacchierata sul metodo Montessori, su come e se sia ancora attuale oggi e perché, sia utile non solo ai genitori di bambini nati nel 2006 o dopo (quelli per i quali sarà concretamente fattibile il progetto), ma anche a chi ha bambini più grandi o a chi, insegnante o educatore, voglia confrontarsi con una pedagogia che ha ancora molto da dire.

Questo l’invito:

Il comitato Scuola Amica dei Bambini invita genitori, docenti, educatori all'incontro con Elena Balsamo autrice di "Libertà e amore. L'approccio Montessori per un'educazione secondo natura" ed. Il leone verde - sabato 21 maggio, ore 10.30 Casa del Volontariato • viale Peruzzi, 22 - Carpi


Una scuola montessoriana a Carpi?

4 aprile 2011

Il gruppo Scuola Amica dei Bambini vorrebbe proporre una sezione sperimentale con metodo Montessori all’interno della scuola primaria a Carpi e nell’Unione Terre d’Argine.

Ci sarà una prima occasione di informazione e confronto

Venerdì 8 Aprile 2011 alle ore 17:30
alla Casa del Volontariato in Via Peruzzi 22 a Carpi

Se hai bambini nati a partire dal 2006 e sei interessata/o ad un modello di scuola diverso, incentrato sullo sviluppo delle potenzialità del bambino, vieni… (continua qui)


Il futuro dei libri di scuola

22 marzo 2011

Antonio Tombolini è il pioniere dei libri digitali in Italia e lo seguo da tempo con molto interesse, perché sta anticipando e descrivendo l’evoluzione dell’editoria elettronica con grande lucidità e saggezza. È co-fondatore della società Simplicissimus Book Farm.

E di Simplicissimus è Marco Croella, uno degli ospiti dell’incontro sulla Scuola Digitale che si terrà a Carpi alla Sala dei Congressi Mercoledì 23/3 alle 18.30.

Se vi interessa l’argomento (secondo me è molto transizionista, a dispetto delle apparenze) qui trovate un assaggio.