Stasera in tv si parla di Angelo Vassallo

30 gennaio 2011

Stasera su RaiTre, alle 21, la puntata di “Presa Diretta” è dedicata al sindaco di Pollica-Acciaroli, Angelo Vassallo. Amico di tanti nostri amici ambientalisti, Angelo è stato ucciso da mano ancora misteriosa il 5 Settembre dello scorso anno.

(da Petrolio)

 


Il problema dell’acqua

27 dicembre 2010

Qui si accennava ad AspoItalia; ecco ora un articolo estremamente interessante comparso sul loro blog “Risorse, Economia e Ambiente”:

Questo lavoro espone il modo in cui si cercava di fare fronte al problema dell’approvvigionamento di acqua in un paese della Lucania fino agli anni trenta del secolo scorso, quando arriva l’acquedotto. Si farà inoltre qualche accenno alla situazione nel periodo successivo. (***)

Certo, la Lucania preindustriale non è distante da noi solo in termini tecnologici e storici, ma anche spaziali, geografici, climatici, idrografici… insomma, la gestione dell’acqua qui in Pianura Padana era diversa anche nel passato. Ma il sintetico racconto di Boccone ci lascia una chiara idea di cosa significasse trovare e amministrare l’acqua necessaria a vivere nei tempi antecedenti all’era del petrolio.


Tutto il mondo è petrolio

12 giugno 2010

Ogni giorno viviamo a stretto contatto con i derivati del petrolio. Sarebbe possibile una vita senza oro nero?

Insieme al petrolio, al largo delle coste della Louisiana è tornata a galla una domanda che spesso ci poniamo senza darci una seria risposta: è davvero possibile vivere senza petrolio? In un lungo articolo, il divulgatore scientifico della Associated Press, Seth Borenstein, prova a fare il punto e a rispondere alla spinosa domanda.

Pronti per parcheggiare l’automobile e salire sul sellino della bici o mettervi a camminare? Bene, la vostra bici e le vostre scarpe hanno delle parti fatte col petrolio. E di certo, potrete risparmiare energia spegnendo l’aria condizionata, ma le ventole che disattiverete sono state realizzate con petrolio e gas naturali. E l’isolante per mantenere la vostra casa fresca un tempo era petrolio. Senza tutto questo, iniziereste a sudare e si noterebbe subito perché i deodoranti sono realizzati con numerosi componenti compresi gas e petrolio.

Nelle forme più disparate, i derivati del petrolio si trovano ovunque e ci circondano ogni giorno. Dall’arredamento al computer che adesso avete davanti, passando per il dentifricio, il rossetto per le labbra e le scatole di alcuni medicinali. Il petrolio fa parte della nostra vita ormai da decenni, ci accompagna da quando ci svegliamo e pigiamo il tasto per disattivare la sveglia a quando ci corichiamo e schiacciamo l’interruttore di plastica per spegnere la luce. Il petrolio è talmente pervasivo da trovarsi anche nelle nostre vene.

Quando i Centers for Disease Control and Prevention statunitensi hanno testato i livelli degli elementi chimici e dei metalli, presenti negli esseri umani, hanno registrato la presenza di ben 212 differenti composti. Più di 180 erano prodotti riconducibili al petrolio e al gas. «È sostanzialmente la materia prima della nostra società» spiega Michael Wilson, un ricercatore della University of California (Berkeley): «Questa è l’era dei derivati del petrolio».

Le bottiglie dello shampoo per capelli sono la migliore dimostrazione della onnipresenza dell’oro nero. Il contenitore e il tappo sono di plastica, così come il sigillo di garanzia e l’etichetta. L’inchiostro utilizzato per stampare le informazioni sul flacone è un derivato del petrolio, così come lo è la colla che tiene l’etichetta attaccata alla confezione.

Il petrolio è diventato così importante e utilizzato grazie alla presenza degli atomi di carbonio, che possono essere combinati in numerose strutture chimiche differenti per produrre molti materiali, come spiega John Warner (University of Massachusetts):

«Prendi una molecola splendidamente complessa, seppelliscila sottoterra per 100 milioni di anni, toglile tutte le funzionalità e ne farai un idrocarburo. Poi prendi tutti i reagenti tossici peggiori e rimetti in sesto i gruppi funzionali [la struttura della molecola, ndr] e avrai delle molecole molto complesse.»

Il timore è che alcune di queste sostanze, che non esistono in natura, a lungo andare possano accumularsi in minime dosi nell’organismo umano causando seri problemi perché il nostro corpo non è in grado di smaltirle. La questione è controversa ed è tema di dibattito da diversi anni perché le effettive (eventuali) conseguenze di queste sostanze sull’organismo non sono ancora note con precisione.

Ma la plastica fa anche qualcosa di buono per l’ambiente. I materiali plastici sono più leggeri dei metalli, e hanno dunque contribuito a creare automobili che risparmiano benzina. Uno studio europeo del 2005 dimostra che la conversione verso i materiali plastici ha consentito all’Europa di risparmiare il 26% di carburante.

Chimici ed esperti nelle scienze dei materiali sono comunque alla ricerca di nuove soluzioni che richiedano quantità minime di petrolio e siano maggiormente ecosostenibili. Il petrolio, del resto, non durerà all’infinito.

Fonte: http://www.ilpost.it