Il futuro dei libri di scuola

22 marzo 2011

Antonio Tombolini è il pioniere dei libri digitali in Italia e lo seguo da tempo con molto interesse, perché sta anticipando e descrivendo l’evoluzione dell’editoria elettronica con grande lucidità e saggezza. È co-fondatore della società Simplicissimus Book Farm.

E di Simplicissimus è Marco Croella, uno degli ospiti dell’incontro sulla Scuola Digitale che si terrà a Carpi alla Sala dei Congressi Mercoledì 23/3 alle 18.30.

Se vi interessa l’argomento (secondo me è molto transizionista, a dispetto delle apparenze) qui trovate un assaggio.


Buono da mangiare e buono da pensare

29 luglio 2010

More about Il dilemma dell'onnivoroAvevo iniziato il libro di Pollan “Il dilemma dell’onnivoro” più o meno in contemporanea a quello di Safran Foer “Se niente importa” ma l’ho finito solo ieri.

Alla fine di quello di Foer mi sembrava che la cosa più “giusta” fosse diventare tutti vegetariani e, nella mia innata riluttanza a farlo, proponevo al massimo altre due soluzioni alternative.

Alla fine di questo libro direi che la terza soluzione “selezionare accuratamente la provenienza del pesce e della carne (del latte e delle uova) che si consuma, rifiutando i prodotti da pesca ed allevamento intensivo” è forse migliore della prima (e probabilmente si trascina dietro un po’ la seconda).

E’ senza dubbio migliore da mangiare per chi, come me, ama il gusto della carne e del pesce.

Ma è forse anche migliore da pensare. O è migliore perchè fa pensare.

Essere vegetariani può essere di nuovo una scorciatoia per evitare di porsi il problema. Mi ha fatto riflettere la considerazione che,  se lo fossimo davvero tutti, molti degli animali che i vegetariani vogliono “difendere” non esisterebbero più. Essere vegetariani può voler dire arrendersi nella lotta di fronte ad un tipo di allevamento contro natura piuttosto che non cercare la vera natura del rapporto uomini/animali.

E poi, nell’ottica della transizione, essere vegetariani vuol dire diventare meno “resilienti”, un po’ come il panda. Mentre è importante sapere che molte delle cose che siamo abituati a mangiare possono essere tranquillamente sostituite con altre.

Altra cosa che mi ha lasciato la lettura di questo libro è la voglia di portare i miei figli a pescare o a raccogliere funghi o castagne. A fare l’esperienza che è possibile procurarsi il cibo in un modo diverso dal fare la spesa al supermercato.

Per approfondire

  1. Scopri come ottenere il libro in prestito dalla Biblioteca di Transizione.
  2. Partecipa al gruppo di lavoro “Alimentazione” che si occupa anche di queste cose.

Perché mangiamo gli animali?

22 luglio 2010

More about Se niente importaIl libro di Safran Foer “Se niente importa” presenta il problema di cosa mangiamo visto da diverse angolazioni.

Il moderno allevamento intensivo è sbagliato sotto diversi punti di vista: etico, ambientale, sanitario. In un recente articolo (1) su L’Espresso l’oncologo Umberto Veronesi, commentando il libro di Foer, offre alcuni ulteriori dati concreti a sostegno di questi tre problemi.

Etico

“Nel 1800 la popolazione mondiale era di 900 milioni di individui, poi c’è stata una crescita accelerata. Nel 1900 la popolazione era già quasi raddoppiata, con 1 miliardo e 600 milioni di persone. Ora siamo arrivati a quasi 7 miliardi, e si presume che nel 2025, cioè tra appena quindici anni, sulla Terra ci saranno 10 miliardi di uomini. […] bisogna fare una scelta tra il nutrire gli uomini e nutrire gli animali per consumarne la carne.” (1)

” Il loro nome è animali, ma noi non gli riconosciamo l’anima, qualunque cosa essa sia. Riconosciamogli almeno la capacità di esseri ‘senzienti’. Esseri vivi e palpitanti, che sentono il disagio, il dolore, la paura, l’angoscia. Non facciamoli nascere per farne delle ‘cose’. Sottomesse all’inaudita violenza con cui noi trattiamo ciò che secondo noi origina dal nulla e ritorna nel nulla, e che perciò ci sentiamo autorizzati, senza rimorso e anzi placidamente, a manipolare e a distruggere a nostro piacimento.”(1)

Ambientale

“L’allevamento industriale di animali da macello è il primo responsabile del riscaldamento terrestre, ed è tra le prime due o tre cause di tutti i problemi ambientali più gravi, come l’inquinamento dell’aria e dell’acqua e la distruzione delle foreste. […] Un chilo di carne sulla nostra tavola ha richiesto 20 mila litri di acqua, proprio quel cosiddetto ‘oro azzurro’ che oggi noi impieghiamo (e sprechiamo) con la massima tranquillità e indifferenza, e che domani potrebbe addirittura venir razionato su scala mondiale, come sanno già a loro spese quelle aree del pianeta dove l’acqua è rara e preziosa. ” (1)

Sanitario

“gli americani consumano ogni anno quattro milioni di chili di antibiotici, mentre per trattare gli animali da macello ne vengono impiegati trentotto milioni di chili, il che significa in pratica, per la legge della catena alimentare, che si consuma carne inzeppata di antibiotici, con quali risultati per la salute umana è facile immaginarlo, a partire dalla selezione di ceppi di germi resistenti agli antibiotici stessi.”(1)

Io personalmente non credo che a risposta a questi problemi sia una sola, ma credo che occorra prendere almeno una di queste decisioni:

  • eliminare dalla dieta il pesce e la carne (ed eventualmente il latte e le uova)
  • ridurre drasticamente il proprio consumo di pesce e carne (latte e uova)
  • selezionare accuratamente la provenienza del pesce e della carne (del latte e delle uova) che si consuma, rifiutando i prodotti da pesca ed allevamento intensivo

Per approfondire

  1. Scopri come ottenere il libro in prestito dalla Biblioteca di Transizione.
  2. Partecipa al gruppo di lavoro “Alimentazione” che si occupa anche di queste cose.

Note

1 Umberto Veronesi, Buon profeta Jonathan, L’Espresso del 22 febbraio 2010


Banchetto di Transizione alla Sagra di San Francesco

22 maggio 2010

La sagra parrocchiale di San Francesco, in centro a Carpi, ospita un banchetto informativo sul movimento della Transizione e su tematiche riguardanti l’ambiente, l’energia, l’economia, la sostenibilità, il riciclo, ecc….

Sono presenti sia opuscoli e volantini informativi gratuiti che libri (con una piccola sezione anche per bambini e ragazzi), questi ultimi acquistabili.

Invitiamo chi ha voglia di rilassarsi a passare a dare un’occhiata e fare quattro chiacchiere, magari approfittando del ristorante della Sagra!


Terra, bene comune da preservare

25 febbraio 2010

L’esperienza di Cassinetta di Lugagnano, alla ricerca dell’altra politica per un’altra Italia

Vi consigliamo di scaricare e diffondere questo “minilibro” realizzato da Domenico Finiguerra, in cui vengono affrontati con semplicità e chiarezza i temi del consumo di territorio e le diverse scelte operate dal Comune di Cassinetta di Lugagnano per la definizione di un Piano Regolatore/Territoriale a “crescita zero”.

Download file pdf (1,9 Mb)

(via http://www.stopalconsumoditerritorio.it/)


Manuale pratico della Transizione

17 febbraio 2010

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