Domenica si parla di resilienza con Luca Lombroso

1 febbraio 2017

Si terrà domenica 5 febbraio a partire dalle 17.00 nella galleria del Centro Commerciale Il Borgogioioso di Carpi l’incontro – conversazione dedicato al tema della resilienza con Luca Lombroso, meteorologo e divulgatore ambientale.

Dalle 15.00 alle 19.00 si terranno a cura dell’associazione culturale IncontrArti – Spazio ERRE i laboratori “Gli Omini ERRE” rivolti a bambini e ragazzi. Durante i laboratori espressivi, attraverso il riutilizzo di materiali, si potranno costruire gli Omini ERRE e dare libero sfogo alla propria creatività e fantasia.

In qualità di scrittore di temi ambientali Luca Lombroso ha licenziato diversi libri, che uniscono all’approccio scientifico e all’ampia documentazione una facilità di lettura e una simpatia tutta emiliana. Al Borgogioioso presenterà la sua ultima fatica: “Ciao Fossili – Cambiamenti climatici, resilienza e futuro post carbon”.

Una buona occasione per ascoltare Luca o riascoltarlo.

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Cambiamenti climatici sostenibili

8 ottobre 2016

Nell’ambito della Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno, il GAAM (Gruppo Aiuto Allattamento Materno) di Carpi in collaborazione con noi di CarpiTransizione e con Campogalliano in Transizione, ha organizzato Venerdì 7 Ottobre una serata molto molto transizionista.

Si è infatti parlato di tre argomenti che viene più facile, di solito, trattare separatamente: i cambiamenti climatici, di cui ci ha parlato Luca Lombroso presentando il suo ultimo libro “Ciao Fossili“;  la gestione delle emergenze di cui ci ha parlato Mauro Zanazzi rappresentante della Protezione Civile del Comune di Carpi, e l’alimentazione dei bambini e il sostegno ai soggetti fragili durante le emergenze, illustratici da Angela Giusti, ricercatrice presso l’Istituto Superiore di Sanità.

La Transizione invece ci dice che occorre iniziare ad affrontare i problemi con un approccio più sistemico e collegato: i cambiamenti climatici ci dicono che dobbiamo forse aspettarci in futuro eventi eccezionali, non facilmente prevedili perché improvvisi e di grande entità; chi si occupa da tempo di emergenze può insegnare come predisporre piani d’azione semplici e adattabili inserendo tra i rischi valutati anche il rischio di eventi fuori scala; infine chi si occupa di alimentazione dei bambini ci ricorda che il modo più resiliente per proteggere i bambini stessi è prendersi cura delle mamme per favorire in tutti i modi l’allattamento, alimentazione resiliente e sostenibile per definizione.

I nostri tre relatori, oltre alle loro esposizioni, hanno dialogato tra loro e con i presenti proprio in questo spirito di condivisione delle conoscenze e continuo apprendimento.

Luca poi ha colto l’occasione per un accenno all’attualità del passaggio dell’Uragano Matthew, raccontando di come un sistema di allerta e comunicazione efficiente e flessibile ha potuto evitare vittime a Cuba, mentre ce ne sono purtroppo state molte ad Haiti dove per le condizioni sociali ed economiche un tale sistema non è ancora stato sviluppato.

Mauro, dopo una introduzione storica sulla nascita della Protezione Civile, ci ha illustrato il Piano Emergenza Comunale con un accenno ai principali rischi naturali del nostro territorio.

Angela infine ci ha dato qualche indicazione sulla gestione dell’alimentazione dei bambini e più in generale sulla gestione dei soggetti cosiddetti fragili nelle emergenze, facendo riferimento sia alle sue recenti esperienze nei campi di accoglienza delle isole greche e sulla rotta balcanica, sia alle emergenze italiane legate ai terremoti (dall’Aquila ad Amatrice, passando per l’Emilia), con un’attenzione particolare alla comunicazione che viene data in questi frangenti. Le sue slides saranno a breve scaricabili dal sito del GAAM, un assaggio può essere il video di SafelyFed:


Nascere, crescere, vivere sostenibile

28 settembre 2016

Dall’1 al 7 ottobre si tiene anche quest’anno la Settimana Mondiale dell’Allattamento Materno.

A Carpi se ne occupa il GAAM, Gruppo Aiuto Allattamento Materno, che col patrocinio del Comune di Carpi e con la collaborazione di Carpi e Campogalliano in Transizione, ha organizzato una serie di interessanti appuntamenti.

Si parlerà ovviamente di allattamento, di resilienza, di gestione delle emergenze, di resistenza degli antibiotici e molto altro.

 

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Giornata per la custodia del creato con presentazione di Ciao Fossili

29 agosto 2016

Venerdì 9 settembre a Santa Croce di Carpi, nell’ambito della 11° Giornata per la Custodia del Creato ci sarà la presentazione  di Ciao Fossili, Cambiamenti climatici, resilienza e futuro post-carbon.

L’autore, il nostro amico,  Luca Lombroso sarà intervistato da Saverio Catellani.

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“CIAO FOSSILI – Cambiamenti climatici, resilienza e futuro post carbon”

22 luglio 2016

È uscito il nuovo libro di Luca Lombroso! Il titolo dice già molto, ma in attesa di eventi dalle nostre parti a settembre a settembre con l’autore, ecco un video di presentazione.


Tre incontri con Luca Lombroso a Correggio

6 maggio 2016

A spasso nel tempo… e nel clima” è il titolo dell’iniziativa, promossa dal Comune di Correggio, che vede ospite Luca Lombroso, per tre serate di approfondimento dedicate ai cambiamenti climatici, alle loro ricadute sul meteo, ai possibili scenari futuri e alle azioni da mettere in campo per contrastarne gli effetti.
Primo appuntamento mercoledì 11 maggio, con “Cambiamenti climatici: la cartella clinica del Pianeta Terra”.
A seguire, mercoledì 18 maggio, “Tutti pazzi per il tempo: dalle #meteobufale a #labuonameteo; mercoledì 25 maggio, “Parigi e la Cop21: dallo sviluppo sostenibile al futuro resiliente”.
Tutti gli incontri si svolgono alle ore 21 nella sala conferenze “A. Recordati” di Palazzo dei Principi.

 

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Fotovoltaico, condominio e resilienza

29 dicembre 2014

Luca Lombroso ha fatto installare i pannelli fotovoltaici sul tetto del condominio in cui vive.

Ecco un post che prendiamo pari pari da Campogalliano in Transizione in cui fa un primo resoconto. Chi è interessato può seguirlo su twitter (@LucaLombroso, #ilmiofotovoltaico)

Fotovoltaico, condominio e resilienza

Scrivo un breve post per condividere e festeggiare l’entrata in funzione e produzione de #ilmiofotovoltaico.

Magari, vi chiederete come mai non l’avevo già, io che da tempo mi occupo e divulgo sui cambiamenti climatici.

Come dice la transizione, “lascia che il processo vada dove vuole andare”, e infatti, finora, non c’erano le condizioni per vari fattori, primo fra tutto le difficoltà, anche legislative, di posar e il proprio impianto sul tetto condominiale, per chi appunto abita in condominio.

Non entro qui nei dettagli di quanto e cosa ho  fatto, ma solo condivido e informo di alcune cose:

  1. Ora che la legge lo consente, può essere molto interessante installare il proprio impianto sulle parti comuni del condominio dove si vive.
  2. Naturalmente, è facile non manchino le discussioni (io ne ho avute, poi siamo venuti a più lume ragione), tuttavia Sui pannelli solari l’assemblea può solo stabilire le modalità
  3. Non ci sono più incentivi e conto energia, ma ora i prezzi dell’impianto sono notevolmente calati, poi
  4. Si può detrarre fiscalmente come ristrutturazione edilizia (chissà perché non come efficienza energetica) il 50% della spesa dell’impianto
  5. La modalità migliore, senza gli incentivi, è lo scambio sul posto, cercando di ottimizzare e aumentare la quota di autoconsumo

In ottica transizionista poi ci si sarebbe da chiedere se quel che si fa è resiliente. Qui la valutazione è soggettiva; certo oggi ci sono molte criticità, il meccanismo di rimborso è contorto (prima si paga la parte che si consuma poi arriva un riconoscimento per la produzione immessa in rete) e la più assurda, legislativa e non tecnica, è che in caso di black out comunque il proprio appartamento resta “al buio”. Pochi lo sanno, ma va detto. Tuttavia, in ottica futura, è senz’altro un ottimo investimento.

Ultima domanda, Conviene? In quanto si ammortizza? Vi dirò, non mi sono posto questa domanda, a me da più soddisfazione vedere l’impianto e monitorare col sentry la produzione, consumo e immissione in rete dei kWh che il rombo di una nuova moto. Insomma, serve un cambio di paradigma!