Inaugura a Soliera il Social Market “Il pane e le rose”

7 gennaio 2014

Condividiamo l’evento di Cooperativa Sociale Eortè che sabato 11 gennaio a Soliera avvierà ufficialmente l’esperienza de “Il pane e le rose“.

Cos’è il Social Market?

Il  progetto del social market IL PANE E LE ROSE prevede di attivare una rete di solidarietà tra gli esercizi commerciali, la distribuzione organizzata, i laboratori artigianali, le attività industriali e agricole, l’associazionismo ed i cittadini al fine di recuperare prodotti (soprattutto alimentari ma non solo) che possano essere distribuiti tramite il social market ad una fascia di cittadini economicamente deboli ed in difficoltà.

Il progetto si caratterizza dunque per il suo carattere comunitario: una  comunità, quella solierese, che si prende cura di sé in modo solidale.

Qui più informazioni

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La crisi a Carpi: emergenze sociali e risposte dell’economia locale

14 dicembre 2013

Per il terzo e ultimo appuntamento di questa prima fase, Proposta per Carpi organizza una serata per parlare della crisi vista a livello locale, partendo dal contributo di Stefano Facchini di Porta Aperta, per avere un’idea di quali siano gli effetti sul nostro territorio e per avviare insieme la ricerca di possibili risposte che nascano da una visione del mercato meno utilitaristica e più solidale e sostenibile.

Lunedì 16 dicembre, ore 21, presso il Centro sociale anziani di Cibeno, via d’Orta 2 Carpi.


Dal denaro alla cura – Convegno sul Microcredito a Carpi

10 aprile 2013

Venerdì 12 aprile presso la Casa del Volontariato in via Peruzzi 22, dalle 9 alle 18 si terrà un convegno sullo strumento del Microcredito.

Cos’è il Microcredito? Ecco una prima descrizione.

 


La crescita è finita? Paul Krugman sul New York Times

29 dicembre 2012

Nota: è interessante vedere che Krugman lancia prima il sasso ma poi nega decisamente che avremo mai problemi di decrescita (che vi aspettavate?). Tuttavia pone in risalto alcune problematiche di equità economica e sociale che saranno di grande importanza in futuro. Ancora di più se la crescita materiale globale dovesse rallentare o arrestarsi.

Io mi sto persuadendo sempre più che le parole chiave per il futuro sono EQUITÀ, LEGALITÀ, GIUSTIZIA.

Nota 2: il tema del calo degli occupati a causa dell’innovazione tecnologica è affrontato seriamente (e senza luddismi) nel blog Early Warning da Stuart Staniford, che si occupa con competenza anche di risorse.

La crescita è finita?

Paul Krugman sul New York Times, 27-12-2012

La maggioranza degli editoriali economici che si leggono sui giornali è centrata sulla corta distanza: gli effetti del “fiscal cliff” sulla ripresa in USA, le difficoltà della zona euro, gli ultimi tentativi giapponesi di spezzare la deflazione. Questo focus è comprensibile, visto che una depressione globale può rovinare la festa a tutti. Ma le nostre traversie attuali passeranno. Cosa sappiamo invece riguardo alle aspettative di prosperità nel lungo termine?

La risposta è: meno di quanto crediamo.

Le proiezioni a lunga scadenza elaborate da organismi ufficiali, come il CBO (Ufficio di bilancio del Congresso), generalmente si basano su due pesanti presupposti. Uno è che la crescita economica nei prossimi decenni sarà comparabile con quella degli ultimi. In particolare, si presume che la produttività – il motore fondamentale della crescita – cresca a un ritmo non molto diverso da quello medio calcolato dagli anni settanta ad oggi. D’altro canto, invece, queste previsioni danno per scontato che le disuguaglianze di reddito, che negli ultimi tre decenni si sono impennate, da qui in avanti aumenteranno solo di poco.

Non è difficile comprendere perché le agenzie accettino queste premesse. Considerato quanto poco sappiamo sulla crescita a lungo termine, assumere banalmente che il futuro somiglierà al passato è una inclinazione naturale. D’altra parte, se le disuguaglianze economiche continuano ad amplificarsi, ci aspetta un futuro distopico, di lotte di classe; non il tipo di futuro che le organizzazioni governative abbiano voglia di considerare.

Eppure questo canone tradizionale ha molte possibilità di rivelarsi errato su una o su entrambe le misure.

Di recente, Robert Gordon della Northwestern University ha suscitato agitazione dichiarando che la crescita economica probabilmente è destinata a rallentare bruscamente; ovvero che l’età della crescita iniziata nel XVIII secolo potrebbe volgersi a conclusione.

Gordon afferma che la nostra perdurante crescita economica non è stata un processo continuo, ma è stata spinta da una serie di “rivoluzioni industriali” distinte, ognuna basata su un particolare gruppo di tecnologie. La prima rivoluzione industriale, centrata in larga parte sul vapore, mosse la crescita tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo. La seconda, resa possibile soprattutto dall’applicazione delle tecnologie elettriche, dai motori endotermici e dall’ingegneria chimica, iniziò nel 1870 circa e spinse la crescita fino agli anni ‘60. La terza, basata sulle tecnologie informatiche, distingue la nostra era attuale.

E, come Gordon correttamente sottolinea, i ritorni che finora la terza rivoluzione industriale ha portato, benché tangibili, sono stati molto meno ingenti di quelli della seconda. L’elettrificazione, ad esempio, ha avuto un impatto ben più significativo rispetto a Internet.

È una tesi interessante e un utile controcanto a tutte le celebrazioni entusiastiche dell’ultimissima tecnologia. E anche se io non credo che lui abbia ragione, il modo in cui potrebbe aver torto sovverte ugualmente le visioni tradizionali. Perché la risposta al tecno-pessimismo di Gordon è l’idea che il grande impatto delle tecnologie informatiche stia appena per iniziare e venga dall’introduzione delle macchine intelligenti.

Se seguite il settore, sapete che per decenni il campo dell’intelligenza artificiale ha avuto risultati deludenti, perché per i computer si è rivelato arduo fare cose che risultano banali a qualunque essere umano, come comprendere un normale parlato o riconoscere i diversi oggetti in un’immagine. Ultimamente, tuttavia, le barriere sembrano essere crollate, non perché abbiamo capito come riprodurre la mente umana, ma perché i computer possono fornire risposte equivalenti a un risultato intelligente grazie alla ricerca di pattern in enormi database.

È vero, il riconoscimento del parlato non è ancora impeccabile […] Ma è molto migliore di qualche anno fa ed è ormai divenuto uno strumento seriamente utilizzato. Il riconoscimento visivo è un poco indietro […] ma non è lontano dall’essere usato in una grande quantità di applicazioni di rilevanza economica.

Così, le macchine potrebbero presto eseguire molti compiti che finora hanno richiesto grandi masse di lavoratori umani. Questo comporterà un rapido aumento di produttività e, di conseguenza, una grande crescita economica globale.

Ma – e questa è la domanda cruciale – chi trarrà vantaggio da questa crescita? Sfortunatamente è fin troppo facile supporre che la maggioranza degli americani sarà lasciata indietro, perché le macchine intelligenti finiranno col diminuire il valore del lavoro; incluse le competenze di impiegati qualificati che improvvisamente diventano superflue.

Il punto qui è che ci sono buoni motivi per ritenere che gli approcci tradizionali incorporati nelle previsioni di lunga scadenza, che condizionano quasi ogni aspetto del dibattito politico corrente, siano sbagliati.

Quali sono quindi le implicazioni di questa visione alternativa? Be’, affronterò l’argomento in una prossima puntata.


Appuntamenti alimentari

2 maggio 2012

A breve ci sono due appuntamenti di informazione e riflessione organizzati dalla Bottega del Sole di Carpi e Mirandola, sul tema dell’alimentazione nelle sue varie declinazioni.

Si parte domenica 6 maggio a Mirandola con la conferenza di Davide Bochicchio, che abbiamo già conosciuto e ospitato con piacere a Carpi. L’incontro è all’interno della giornata “Terra Equa”, Festival del Commercio Equo e Solidale:

PIEGHEVOLE TERRA EQUA A MIRANDOLA 6 MAGGIO 2012

Sabato 19 maggio a Carpi, in occasione della Giornata Regionale del Commercio Equo e Solidale, ci sarà l’iniziativa “A tavola coi Boss”:

volantino evento 19 maggio 2012

PS: La Bottega del Sole a Carpi è in Corso Fanti 67, tel 059 654975, a Mirandola è in via C. Battisti n.10 tel 0535 611740. E’ sempre il momento giusto per farci un giro!


Parte la sezione ad ispirazione Montessori

29 aprile 2012

Si avvia a settembre 2012 nella scuola pubblica primaria di Santa Croce, a Carpi, una sezione sperimentale con approccio ispirato alla visione di Maria Montessori… (continua qui)

Si invitano quindi tutti gli interessati genitori di bambini del 2006 di Carpi (e anche zone limitrofe) a contattare il gruppo “Scuola Amica dei Bambini” a questa mail o al n° di telefono indicato sul loro sito.


Trame Sane – Piccola fiera del Tessile Ecosostenibile

11 aprile 2012

TRAME SANE

Piccola fiera del Tessile Ecosostenibile

Sabato 14 aprile 2012 dalle 9 alle 19

c/o Auditorium Pierangelo Bertoli, via Pia 108 Sassuolo (MO)

La fiera vedrà il coinvolgimento attivo di Gas, produttori, artigiani, esperti del settore e cittadini che vogliono pensare e praticare nuovi stili di vita e di consumo anche in campo tessile.
Porteremo l’attenzione sul tema della sostenibilità ambientale e dello sfruttamento dei lavoratori che producono i nostri abiti e scarpe, si potranno acquistare prodotti con la possibilità di conoscere direttamente chi li ha confezionati.
E poi tanti laboratori, incontri, momenti conviviali, da non perdere!

PS: il post è stato preso di sana pianta da questo interessante blog, che cogliamo l’occasione di segnalare.