Serata per raccogliere osservazioni al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Carpi

15 aprile 2019

Mercoledì 17 Aprile 2019 la Federazione Italiana Amici della Bicicletta FIAB di Modena, invita soci e simpatizzanti ad una serata di lettura del PUMS – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Carpi al fine di elaborare valutazioni, osservazioni e suggerimenti da presentare all’Amministrazione Comunale.

L’appuntamento è alle ore 21:00 presso la Polisportiva San Marinese, Via Traversa San Lorenzo, 1/a, a San Marino di Carpi (ingresso lato sinistro vista parcheggio, non dal Bar).

 

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Patto politico partecipativo per la sostenibilità ambientale della città di Carpi

15 aprile 2019

Carpi verso la Cop25   è un gruppo di recente formazione composto da giovani e adulti, nel quale vengono condivise, mescolate e sviluppate le esperienze e le competenze derivanti sia dal mondo professionale, sia da quello associativo di ciascuno di loro.

L’obiettivo è quello di rendere Carpi un laboratorio di sostenibilità a 360 gradi, coinvolgendo tutta la città. Il loro punto di partenza è stato lo studio del PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile) per Carpi approvato nel 2014. Un piano che interessa tanti tanti ambiti fra i quali:

o Edifici e illuminazione pubblica;
o Trasporti;
o Fonti rinnovabili di energia
o Cogenerazione e teleriscaldamento;
o Acquisti verdi;
o Pianificazione urbanistica;
o Informazione, comunicazione e adattamento.

Grazie a loro, ieri, Domenica 14 Aprile, si è tenuto un incontro che ha coinvolto un numeroso gruppo di cittadini e che ha prodotto un documento politico e tecnico che sarà consegnato alla futura amministrazione locale e a tutti gli eletti nei vari ruoli, chiedendo un loro esplicito coinvolgimento nel raggiungimento degli obbiettivi di sostenibilità individuati.

Il patto può inoltre essere sottoscritto, entro Domenica 21 Aprile, da chiunque lo desideri stampando il modulo in allegato anche mediante foto o scansione digitale mandandole alla mail

cop25carpi@gmail.com

 


Buon #climatestrike

2 marzo 2019

Tra i vari articoli che parlano dell’iniziativa globale del 15 marzo, a cui collaboriamo a Carpi, rilanciamo questo tratto dal sito http://www.climalteranti.it

l 15 marzo in tutto il mondo ci sarà una grande mobilitazione contro i cambiamenti climatici, fatta da tanti giovani che hanno raccolto l’appello lanciato dalla sedicenne svedese Greta Thunberg. Climalteranti con questo post invia un messaggio di appoggio a tutti i manifestanti.

Care ragazze e cari ragazzi,
Grazie della vostra iniziativa. Siamo un gruppo di studiosi che da più di 10 anni su questo blog cerca di far capire gli aspetti scientifici e strategici dell’evoluzione del clima, e le loro implicazioni.
Il clima è cambiato anche in passato, per cause naturali. Quello che contraddistingue la situazione attuale è la rapidità del cambiamento ed il fatto che sia dovuto alle attività umane, all’enorme quantità di gas climalteranti che rilasciamo nell’atmosfera, con varie conseguenze tra le quali un rapido innalzamento delle temperature globali.
Gli effetti sono e saranno principalmente negativi nella maggior parte del nostro Pianeta. Non abbiamo tempo per elencarli tutti, ne citiamo sei: le estati più torride, gli eventi meteorologici estremi sempre più frequenti, gli allagamenti nelle zone costiere, il rischio di gravi carenze idriche, una maggiore diffusione di malattie tropicali e l’acidificazione degli oceani.
Dobbiamo quindi affrontare il problema rapidamente e con grande decisione, non è più il momento di discutere e temporeggiare.
Un primo passo è la mitigazione, ovvero prevenire il problema, per prima cosa riducendo drasticamente le nostre emissioni climalteranti. Ma non basta. Anche se le azzerassimo subito, il clima continuerebbe a cambiare per decenni, se non secoli, a venire. Questo perché molte sostanze, una volta emesse nell’atmosfera, vi rimangono molto a lungo.
Un secondo passo è quindi l’adattamento ai cambiamenti già in atto e che inevitabilmente continueranno in futuro, in altre parole aumentare la resilienza della nostra società ai rischi del cambiamento climatico.
In tutto questo, i giovani sono coloro con meno colpe ma anche i più colpiti, visto che chi oggi è già anziano non vedrà le conseguenze peggiori dei cambiamenti climatici. Ma i giovani sono anche coloro che più potranno fare, oggi ed in futuro, per limitare i danni inevitabili e prevenire gli altri.
E questo è il terzo passo, altrettanto, se non più, importante: la mobilitazione dei giovani per incitare governi, ma anche famiglie ed amici, ad agire contro il cambiamento climatico. Si può fare tantissimo sia a livello individuale che collettivo. Ridurre gli spostamenti non essenziali e privilegiare i mezzi pubblici o la bicicletta; risparmiare energia e scegliere una fornitura elettrica da fonti rinnovabili; fare attenzione nei propri gesti quotidiani come produrre meno rifiuti, differenziare i restanti e non sprecare acqua o cibo; ridurre il consumo di carni rosse – la cui produzione causa emissioni molto elevate di gas climalteranti. Sono passi semplici che, se seguiti da tutti, possono dare un forte contributo.
Ma è indispensabile anche l’azione politica, la pressione verso i nostri governanti perché facciano scelte che favoriscano l’evoluzione della produzione elettrica verso energie rinnovabili, l’economia circolare, l’eliminazione dei sussidi ai combustibili fossili, un’efficace prevenzione (i.e. ben pianificata e finanziata) dei rischi del cambiamento climatico. Ed è importantissima l’azione culturale, una migliore educazione sulla sostenibilità ambientale e sui cambiamenti climatici nelle scuole e università, una migliore informazione, perché si comprenda la necessità di vivere all’interno dei limiti del nostro pianeta.
Vi sosteniamo e speriamo che la vostra generazione prenda in mano i pochi e sparsi progressi fatti finora, e indichi una strada per fare di più e di meglio.

Il Comitato Scientifico di Climalteranti


Iniziative sugli alberi e sul verde pubblico a Carpi

14 novembre 2018

Nei prossimi giorni a Carpi sono in programma due appuntamenti per chi vuole informarsi e dare una mano per la gestione del verde pubblico.

Si comincia Domenica 18 Novembre dalle 9.00, in via Remesina oltre il passaggio a livello, con “Alberi per il futuro”. Gli organizzatori, il Movimento 5 Stelle di Carpi, fanno sapere queste note organizzative:

Possiamo finalmente piantare 200 alberi a Carpi.
INVITIAMO tutti, adulti ma sopratutto bambini, perché è il loro futuro che vogliamo migliorare.
Una GIORNATA DI GIOIA NELLA NATURA.
Di seguito elenchiamo il materiale necessario che ognuno dovrà procurarsi (ne avremo di scorta per chi non ha trovato attrezzi)
Una zappa per preparare il terreno zappandolo ed erpicandolo
Una vanga/pala per scavare la buca per l’alveo
Guanti per giardinaggio
Questa iniziativa voluta e richiesta dal Movimento 5 Stelle di Carpi, insieme a tanti altri comuni italiani, verrà fatta senza bandiere di partito per coinvolgere tutti i cittadini che hanno sempre manifestato un grande interesse per la tutela del verde.

 

Martedì 20 novembre alle 20.30 presso l’Auditorium San Rocco a Carpi si terrà una conferenza sull’uso del verde e sul consumo di suolo, organizzata dalla lista civica Carpi Futura. Tra i relatori ci saranno esponenti di Phoresta, una associazione senza fini di lucro, fondata da professionisti di varie discipline, che promuove azioni per affrontare il riscaldamento globale e per diffondere la economia circolare.

 

 

 


Momenti di incontro sulla “Laudato Si'”

23 maggio 2018

Nelle parrocchie della nostra zona aumentano le occasioni di approfondimento e riflessione sull’Enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco, sulla cura della Casa Comune. Ecco un ciclo di appuntamenti a cura della parrocchia del Duomo, in particolare della commissione “Laudato Si’ Lab”, Primo incontro Lunedi 28 maggio.

 


Ventilazione e ricambio d’aria

4 novembre 2017

La qualità dell’aria nelle nostre case. È il terzo argomento che porteremo negli incontri su energia, casa e benessere.

Lo sapevate che l’aria nelle nostre abitazioni è solitamente più inquinata di quella all’esterno?

Un esempio: il grafico che segue rappresenta l’andamento della concentrazione della CO2 in una delle nostre case il 24 ottobre 2017.

Quel giorno non è stata fatta nessuna ventilazione importante tranne l’apertura delle finestre verso le 9.30 (si vede il brusco calo sul grafico).

Misurare la CO2 è interessante perché in casa hanno andamenti grosso modo analoghi anche l’umidità (causa di condense e muffe) e i principali inquinanti dell’aria (detergenti, prodotti chimici vari, emissioni della cucina e dei mobili).

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La concentrazione di CO2 crolla quando si aprono le finestre e aumenta velocemente quando sono chiuse. La CO2 non è dannosa in sé, ma diventa un inquinante (peggiora la qualità della vita) a concentrazioni facilmente raggiungibili se il ricambio d’aria non è adeguato.

E quando succede? Praticamente SEMPRE nelle condizioni comuni delle nostre case. Ad esempio, è vero che con le finestre più recenti c’è ancor meno ricambio, ma non contate troppo sugli spifferi delle finestre vecchie: non sono comunque sufficienti!

La soluzione definitiva per risolvere l’inquinamento “indoor” sarebbe un sistema completo di VMC (ventilazione meccanica controllata), che però ha senso in occasione di ristrutturazioni e di classi energetiche importanti.

Tuttavia esistono interventi molto semplici che possono migliorare di molto la qualità dell’aria in casa. Diversi produttori hanno a catalogo nuovi modelli di aspiratori, specifici per questo scopo, che funzionano in continuo a basso consumo e basso rumore. Sia il costo che l’installazione sono poco impegnativi.

Il 9 e il 23 novembre ci sarà spazio per i contributi e le domande anche su questo tema.

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Contabilizzazione separata nei condomini

1 ottobre 2017

Ecco il secondo argomento che porteremo negli incontri su energia, casa e benessere.

Da quest’anno è obbligatorio, per chi ha il riscaldamento centralizzato, dotarsi di contabilizzazione separata del calore.

In teoria il termine è già scaduto, ma ci sono ancora situazioni in corso di adeguamento; in più, qua e là si trova qualcuno poco convinto che si tratti di una buona cosa.

Raramente, ci sono state reazioni polemiche a quest’obbligo; oltre ai costi di intervento, c’è chi teme si tratti di un peggioramento, quantomeno economico.

In realtà, per tranquillizzare i dubbiosi possiamo sottolineare due punti molto importanti:

  • la ripartizione dei costi non è totalmente a consumo, ma prevede ancora una parte comune; in ogni caso, è possibile accordarsi (anche in modo preciso, grazie a perizie) per compensare gli sbilanciamenti che possano sfavorire chi abbia un appartamento più esposto degli altri al freddo.
  • La contabilizzazione separata ha sempre un impatto positivo sui consumi e sul benessere; nella stragrande maggioranza dei casi si riscontra già un effetto immediato, ma comunque i benefici più grandi arrivano nel tempo.

E i benefici arrivano SEMPRE, grazie alla ricompensa diretta che la separazione riconosce a chi adotta comportamenti virtuosi.

Il 9 e il 23 novembre ci sarà spazio per i contributi e le domande anche su questo tema.

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