Riduzione dei rifiuti: “cose da bimbi” e “cose da donne”

18 novembre 2011

Parte domani la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (19-27 novembre 2011) e tra le tante iniziative possibili ve ne segnaliamo due che possono attuare le famiglie, massimizzando la riduzione dei rifiuti col risparmio economico e soprattutto con il benessere:

  • mercoledì 23 novembre , ore 17.00, in Sala Duomo a Carpi:
    Pannolini lavabili. Per una scelta consapevole, a vantaggio del bambino,
    dell’ambiente e del risparmio – con Elena Zuffolini, mamma dell’associazione “Non solo ciripà”. Incontro organizzato dal GAAM, (è gradita la comunicazione della propria presenza al 331-1356534)
  • mercoledì 23 novembre, ore 20.30, presso il Social Shopping Eortè in Corso Fanti 85 a Carpi:
    Cose da donne… il mondo sconosciuto degli assorbenti lavabili e delle coppette mestruali – con Margherita Guidetti, mamma dell’associazione “Non solo ciripà”. Incontro organizzato dall’associazione La Festa. (Nella prima parte della serata si parlerà di cosmesi naturale – vedi volantino)

Vedi anche: associazione NON SOLO CIRIPÀ


La cosa più importante

6 novembre 2011

I limiti stanno molto più nelle nostre teste che in qualsiasi altro posto.

Parto da questa frase per fare il mio racconto dell’incontro sulla scuola organizzato da ScuolaFutura che si è tenuto venerdì 4/11 in sala Peruzzi.

Appena arrivata alcune amiche mi hanno chiesto se ero lì in qualità di mamma o di insegnante: al momento non ho saputo dare una risposta, che ho maturato nell’arco della serata: in qualità di cittadina, di membro della comunità.

La scuola riveste un’importanza fondamentale per il futuro e per il presente di un Paese, ancor più a livello locale, perché è nella scuola che si vivono (e si imparano a vivere, in un contesto che si suppone intenzionalmente educativo) le prime relazioni sociali tra i bambini, e tra le famiglie dei bambini.

Come in molti altri settori, la tenuta (la vogliamo chiamare resilienza?) del sistema scuola dipende da molti fattori, macro e micro.

La legge nazionale, ultimamente, non aiuta. Non aiutano i tagli e i vincoli entro cui sono imposti, anche se, volendo trovare nel bicchiere vuoto qualche goccia, i tagli ci aiutano ad accorgerci di cosa è importante, veramente importante, e cosa lo è meno; ci aiutano a capire quali risorse alternative possiamo ancora sfruttare, quali sono “rinnovabili” e quali no.

Poi c’è il livello dell’ente locale, e arrivo al punto, perché l’incontro di venerdì scorso toccava soprattutto questo livello.

Sono previsti (e in un certo senso obbligati dalla legge nazionale) dei cambiamenti nella scuola di base carpigiana: una riorganizzazione delle attuali istituzioni scolastiche che spetta al Comune attuare, sentiti i pareri dei Consigli di Istituto coinvolti.

La discussione iniziale (riassumo molto) verteva sulla scelta se ridistribuire le attuali 5 istituzioni scolastiche (3 istituti comprensivi* e 2 circoli didattici**) in 5 oppure in 4 istituti comprensivi. Si è giunti abbastanza presto alla conclusione che siano da preferire i 5 istituti (con meno alunni e quindi più gestibili, ed evitando tagli al personale che la soluzione a 4 avrebbe portato).

Il pomo della discordia a questo punto verte su come distribuire “equamente” le varie scuole in 5 nuove istituzioni comprendenti scuola media, e scuole primarie e dell’infanzia. L’Assessore ha elencato tutti i vincoli della riorganizzazione, asserendo che c’è una sola soluzione che garantisce una uguale distribuzione per numero di alunni, scuole dell’infanzia, scuole primarie a tempo pieno in territorio cittadino, sezioni di scuola media, ecc… Ma il risultato, pur numericamente perfetto su tutti i lati da cui lo si guardi, è molto disarmonico e scontenta un po’ tutti, motivo per cui era stato inizialmente bocciato da diversi Consigli.

Mi fa venire in mente quel bellissimo libro di Antonella Abbatiello, La cosa più importante: ogni animale reputa importante la propria caratteristica peculiare, e tutti gli altri animali si immaginano con quella, finché il saggio gufo non dice: “forse sono importanti tutte queste cose…” – “TUTTE???” Dicono gli altri, immaginandosi come una serie di mostri: tutti verdi come la rana, con le ali come l’uccello, le orecchie lunghe come il coniglio, i dentoni del castoro, gli aculei del porcospino…

Forse serve qualcuno che, come il gufo, aggiunga: “Non tutte INSIEME: ognuno ha la sua cosa importante”.

E forse serve quel processo di discussione collettiva in cui la comunità viene resa partecipe del processo decisionale, non solo dell’ineluttabilità della decisione finale, in cui insieme si discutano le criticità e le possibili soluzioni, sentendosi un po’ tutti anche nella pelle degli altri perché mio figlio non vale più del tuo, e perché se stiamo bene tutti allora sta bene anche ciascuno.

Venerdì sera a me sembra che sia emersa proprio la necessità di prendersi il tempo per questo confronto collettivo, per dirsi cosa ci sta a cuore di più, per esercitare la democrazia anche come metodologia di lavoro, come processo.

Cosa c’entra la Transizione?

Direttamente, il nostro gruppo non c’entra nulla. Sarebbe bello avere le energie per dedicarsi anche a questo tema, ma al momento non ci sono. Però…

– la Transizione ha la sua dimensione e ragione d’essere nella comunità. Una comunità che si rinsalda pensando che il bene di ognuno passa atttraverso il bene di tutti, e che condivide risorse e criticità alla ricerca di soluzioni accettabili per tutti;

– la Transizione è un cammino, è un processo. Sarà importante anche arrivare da qualche parte, ma anche la meta la si definisce in itinere;

– la Transizione è un passaggio, dal mondo che conosciamo a un mondo che potrebbe essere molto povero e difficile e brutto, oppure anche più bello, semplice e ricco: dipende dalle nostre scelte molto più di quanto non pensiamo… i limiti stanno molto più nelle nostre teste che in qualsiasi altro posto.

Io spero che la transizione dalla scuola carpigiana di oggi a quella di domani avvenga in questo modo condiviso, spero che la nostra città non perda questa occasione di crescita!

Annalisa

*Un Istituto Comprensivo è un’istituzione scolastica che accorpa sotto uno stesso dirigente una scuola media, una o più scuole primarie e una o più scuole dell’infanzia. A Carpi ci sono l’I.C. Carpi 2 (facente capo alle medie Fassi), l’I.C. Carpi Centro (facente capo alle medie A.Pio) e l’I.C. Carpi Nord (facente capo alle Focherini).
**Un Circolo Didattico è un’istituzione scolastica che accorpa sotto la stessa dirigenza solo scuole primarie e scuole dell’infanzia. A Carpi sono tali il 3° Circolo e il 4° Circolo. Per fare due istituti comprensivi in più, quindi, occorrono altre due scuole medie: una sarebbe l’attuale distaccamento delle A.Pio che è nei locali delle ex Ciro Menotti, l’altra la nuova scuola media in corso di costruzione a Cibeno.

FeStiViS, 1° incontro: Alimentazione sostenibile nell’infanzia

19 settembre 2011

Domani, 20 settembre, la Festa degli Stili di Vita Sostenibili ha inizio partendo dai più piccoli.

Alimentazione sostenibile nell’infanzia: lo “svezzamento” come momento di scelte delicate e da compiere consapevolmente, per la salute e la sicurezza dei nostri figli e di tutto il pianeta – un tema che affronterà diverse problematiche legate al cibo per i bambini e di tutta la famiglia:

  • quale cibo è più adatto ai piccoli – differenze tra l’alimentazione dei bimbi e quella del resto della famiglia
  • quando e come iniziare affinché si sviluppi un corretto rapporto col cibo, ma anche si evitino il più possibile le allergie
  • omogenizzati, cibo industriale: veramente più sicuri, come dice la pubblicità?
  • sostenibilità delle nostre scelte: per la famiglia, per la società, per l’ambiente

L’incontro, che si terrà in Sala Duomo a Carpi alle ore 17.00, è aperto a tutti. Si rivolge a genitori, nonni, educatori, baby-sitter, medici… a chiunque sia coinvolto nella scelta o nella pratica dell’alimentazione in famiglia.

I relatori affronteranno infatti il tema da diversi punti di vista:

Andrea Bergomi e Maria Chiara Molinari sono pediatri; Margherita Guidetti è ricercatrice e docente di psicologia sociale e ha studiato in particolare le scelte e i processi legati all’alimentazione; Flora Telloli porta la sua vasta esperienza quotidiana di “tata” di tanti piccolini che ha accompagnato nei primi approcci col cibo.

Vi aspettiamo!


Resilienza: l’arte del “tenere a botta”

23 settembre 2010

Esattamente un anno fa ho ascoltato il mio primo Ttalk. Mi ricordo che Cristiano chiese al numeroso pubblico: “chi di voi conosce la parola resilienza?”. Anche io, insieme ad altri, alzai la mano: il termine mi era stato presentato anni e anni prima all’università, nel corso di psicologia dell’adolescenza.

In psicologia la resilienza può essere definita come “la capacità dell’uomo di affrontare e superare le avversità della vita”. La quantità e la qualità di tali avversità sono ovviamente molto variabili, ma ognuno di noi credo possa trovare tra le proprie amicizie persone che si abbattono per situazioni avverse tutto sommato “normali” o, viceversa, persone che riescono a far fronte e rialzarsi anche dopo batoste, lutti, traumi molto pesanti. Il carattere fa la sua parte, ma da educatrice non posso non essere d’accordo con chi afferma che si può educare (e ci si può auto-educare) ad essere più resilienti.

Nel percorso della Transizione l’approccio psicologico è di importanza fondamentale: e la resilienza delle nostre comunità credo non possa prescindere dalla resilienza psicologica di ognuno di noi, delle nostre famiglie, anche dei nostri bambini.

Per questo motivo, quando un amico pediatra ha segnalato questa “Guida alla resilienza”, ho pensato che poteva essere utile tradurla in italiano per renderla accessibile a chi non legge l’inglese. Cliccando qui si può scaricare il PDF in italiano.

Si parlerà proprio di questo tema venerdì 24 settembre, alle ore 20.30 a Soliera  in via Leopardi, 76 (presso la sede della banda): l’invito è per i genitori, gli educatori, i nonni…

Annalisa


Pannolini lavabili: incentivi per 25 famiglie

19 giugno 2010

S’è già parlato in questo blog dei pannolini lavabili, un modo per produrre meno rifiuti e spendere meno soldi con il vantaggio che la pelle dei nostri bambini ne trae un ulteriore, innegabile beneficio.

Il Comune di Carpi rimborsa fino a 100 euro alle prime 25 famiglie che presentano la documentazione relativa all’acquisto di pannolini (minimo 20, con spesa di almeno 100 euro, per bambini che devono ancora nascere o che non hanno compiuto ancora 3 anni).

Tutte le informazioni si trovano qui e qui, sul sito Carpidiem.

Informazioni sui pannolini lavabili si trovano sul sito (non commerciale) Non Solo Ciripà, dove si trova il contatto con la consulente volontaria di Carpi e indirizzi di negozi in zona dove poter acquistare i pannolini. Ricordiamo che è possibile acquistare i lavabili anche tramite il GAS “La Festa”.


Buona festa a tutte le Mamme!!!

9 maggio 2010

Io credo che la Transizione sia molto una cosa da mamme.

Le mamme (le donne che, attraverso la maternità, sviluppano o ritrovano o potenziano la forza creatrice tipica del nostro genere) sono costantemente alle prese coi cambiamenti. Fare fronte agli imprevisti, sviluppare resilienza, è all’ordine del giorno per una mamma. Cambiare ruolo, fare 5 cose contemporaneamente, pensare a lungo termine: chi non lo sapeva fare prima, lo acquisisce: ne va della sopravvivenza della propria famiglia.

Ma proprio perché la maternità ci catapulta in questo nuovo mondo in cui le routine vanno continuamente ri-create, alcuni comportamenti più sostenibili, alcune abitudini all’insegna di una maggiore resilienza, possono sembrarci un appesantimento, un’altra cosa difficile da fare in aggiunta a tutto il resto. Qualche esempio? Utilizzare pannolini lavabili, fare la spesa guardando etichette, provenienze, eticità e acquistando beni diversi in negozi diversi a seconda di quello che offrono (anche coi Gruppi d’Aquisto Solidali), allattare al seno…

Il latte materno infatti è cibo “a cm zero”, ma non voglio iniziare con tutti i benefici dell’allattamento al seno e i malefici del biberon: no, quello che voglio dire è che gli ostacoli che di fatto impediscono a molte mamme di riuscire ad allattare hanno molto a che vedere con tutti gli altri punti critici del mondo in cui viviamo, e che rimuovere quegli ostacoli è sia un percorso individuale che una transizione sociale e culturale verso una vita migliore per mamme e bambini (quindi, per tutti) in molti altri campi.

Mamme in transizione: aiutiamoci a vivere meglio la nostra quotidianità, sosteniamoci a vicenda in quelle scelte che rendono le nostre famiglie più forti, sane e resilienti, in modo che sia festa non solo a maggio ma tutti i giorni dell’anno!

Annalisa


Pannolini Lavabili: incontro informativo a Carpi

17 aprile 2010

In occasione della Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile il G.A.A.M. ha organizzato un incontro informativo sul tema:

Pannolini lavabili: per una scelta consapevole, a vantaggio del bambino, dell’ambiente e del risparmio

martedì 27 aprile alle ore 17.00 in Sala Duomo a Carpi

L’incontro sarà gestito da Marghertita Guidetti, mamma del G.A.A.M. e del gruppo “Non solo ciripà”, che parlerà oltre che dei molteplici motivi per scegliere i lavabili, anche della fattibilità concreta per le famiglie con suggerimenti pratici.

L’incontro è gratuito ed aperto a tutti coloro che sono interessati, ma si prega di comunicare la propria presenza un paio di giorni prima al numero di tel. 331-1356534 o con una mail a infogaam@gmail.com