LE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE E IL RISPARMIO ENERGETICO

20 maggio 2016

Incontro che può essere utile a molti:

Martedì 24 maggio, ore 18.30
Le Ristrutturazioni edilizie e il Risparmio energetico

 

Progetti di comunità
L’Agenzia delle Entrate per la Città di Carpi

I funzionari dell’Agenzia delle Entrate incontrano i cittadini per fornire informazioni essenziali sulle agevolazioni fiscali in materia di ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti


Come scegliere l’energia giusta, incontro a Novellara

1 marzo 2016

Un’iniziativa interessante stasera a Novellara sul tema dei consumi energetici di casa.

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Geotermia, chi la conosce?

9 dicembre 2015

Da una lettrice del blog, Cecilia Annovi, riceviamo questo contributo che pubblichiamo molto volentieri. Per domande, dubbi, approfondimenti, usiamo la sezione commenti.

GEOTERMIA A BASSA ENTALPIA, ENERGIA GRATUITA E SOSTENIBILE DALLA TERRA. INFORMIAMOCI!

La Germania prevede che da qui al 2020 la fonte rinnovabile in maggiore crescita non sarà il solare (energia non sempre disponibile..), non il biogas (che comporta alti costi in termini di inquinamento e paesaggistici), non l’eolico (che dipende da fattori morfologici e climatici), ma la GEOTERMIA A BASSA ENTALPIA.
Tuttavia ponendo la domanda alle persone comuni “che cos’è la geotermia a bassa entalpia? come si può sfruttare?” ottengo risposte incomplete.
Ad esempio i più ritengono che la geotermia sia il calore prodotto dal terreno, in alcuni zone particolari nel mondo , vicino a terme, vulcani, geyser. Il vapore che ne deriva è già sfruttato per produrre energia (ad esempio a Larderello in Toscana).
La risposta non è del tutto sbagliata. In generale possiamo affermare che la geotermia è “una disciplina che studia l’insieme dei fenomeni naturali coinvolti nella produzione e nel trasferimento di calore proveniente dall’interno della Terra”
Però la GEOTERMIA conosciuta dai più è appunto quella ad ALTA ENTALPIA, che sfrutta il vapore generato da fonti naturali per produrre energia elettrica. Al contario la GEOTERMIA A BASSA ENTALPIA è conosciuta da pochi (almeno in Italia) ma utilizzabile ovunque e da tutti per la climatizzazione e la produzione di acqua calda sanitaria.
Che cos’è nel dettaglio?
Al di sotto di 10 metri di profondità, dove l’energia emanata dal sole non provoca delle oscillazioni termiche, il sottosuolo presenta ovunque una temperatura quasi costante, che in Italia oscilla tra i 12° ed i 14° nei primi 150 metri. La temperatura del sottosuolo quindi risulta superiore alla temperatura esterna media invernale, ed inferiore alla temperatura esterna media estiva, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche giornaliere o stagionali. Ciò fa del sottosuolo una sorgente termica ideale per il condizionamento degli edifici: attraverso una pompa di calore si estrae calore in inverno per il riscaldamento e si sottrae calore dalle abitazioni per immetterlo nel sottosuolo durante l’estate, rigenerando il calore necessario al successivo inverno.
Lo scambio di calore con il terreno viene effettuato attraverso una o più sonde geotermiche, verticali o orizzontali.
Un fluido termovettore (acqua glicolata) viene fatto circolare all’interno delle sonde, scambiando calore con il terreno. La circolazione è resa possibile da una pompa di calore ad alta efficienza che per ogni 3-4 kW termico di calore “gratuito” immagazzinato nella terra produce fino a 4-5 kW termici a fronte del consumo di 1 kW elettrico. La pompa di calore quindi è l’unica parte “energivora” del sistema, ma ha una tariffazione agevolata e il suo utilizzo evita il consumo di metano, dispersione di Co2, canne fumarie.
La climatizzazione viene effettuata grazie a sistemi di diffusione che funzionano a temperature basse come un impianto a pavimento o un ventilconvettore. Come accennato si può sia riscaldare d’inverno che raffrescare d’estate con l’aggiunta di un sistema di deumidificazione.

Il vantaggio economico aumenta con il fabbisogno termico: impianti geotermici per singole unità abitative presentano un tempo di ritorno dell’investimento solitamente compreso tra i 7 ed i 10 anni, per condomini ovviamente è inferiore. Il risparmio economico sui costi annui di esercizio va dal 30-35% rispetto ad un impianto tradizionale a gas, fino al 70-80% rispetto ad una caldaia a GPL.

Oggi lo stato incentiva l’installazione di impianti di geotermia includendoli nel piano di detrazione fiscale al 65% e dedicando alle pompe di calore una tariffa elettrica agevolata. L’impianto geotermico si integra perfettamente col fotovoltaico o col solare termico.

Cosa manca per la sua diffusione in Italia? Forse solo un po’ d’informazione.

Cecilia Annovi
(fonte “Nozioni base sulla geotermia a bassa entalpia”, dott. V. D’Adamo)


Klimahouse 2015

25 gennaio 2015

Fate un regalo a voi e al vostro futuro. Visitate Klimahouse 2015.

Si torna cambiati, con un sacco di idee (e, sì, di voglie) e la coscienza che un’edilizia diversa è possibile da subito. Non solo nelle nuove costruzioni: soprattutto nelle case in cui stiamo già.

A Bolzano, decima edizione di KLIMAHOUSE,
da giovedì 29/1 a domenica 1/2,

tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00

C’è anche un interessante servizio bus navetta (a pagamento) da Bologna, Verona e anche dal casello A22 di Mantova Nord.


Fotovoltaico, condominio e resilienza

29 dicembre 2014

Luca Lombroso ha fatto installare i pannelli fotovoltaici sul tetto del condominio in cui vive.

Ecco un post che prendiamo pari pari da Campogalliano in Transizione in cui fa un primo resoconto. Chi è interessato può seguirlo su twitter (@LucaLombroso, #ilmiofotovoltaico)

Fotovoltaico, condominio e resilienza

Scrivo un breve post per condividere e festeggiare l’entrata in funzione e produzione de #ilmiofotovoltaico.

Magari, vi chiederete come mai non l’avevo già, io che da tempo mi occupo e divulgo sui cambiamenti climatici.

Come dice la transizione, “lascia che il processo vada dove vuole andare”, e infatti, finora, non c’erano le condizioni per vari fattori, primo fra tutto le difficoltà, anche legislative, di posar e il proprio impianto sul tetto condominiale, per chi appunto abita in condominio.

Non entro qui nei dettagli di quanto e cosa ho  fatto, ma solo condivido e informo di alcune cose:

  1. Ora che la legge lo consente, può essere molto interessante installare il proprio impianto sulle parti comuni del condominio dove si vive.
  2. Naturalmente, è facile non manchino le discussioni (io ne ho avute, poi siamo venuti a più lume ragione), tuttavia Sui pannelli solari l’assemblea può solo stabilire le modalità
  3. Non ci sono più incentivi e conto energia, ma ora i prezzi dell’impianto sono notevolmente calati, poi
  4. Si può detrarre fiscalmente come ristrutturazione edilizia (chissà perché non come efficienza energetica) il 50% della spesa dell’impianto
  5. La modalità migliore, senza gli incentivi, è lo scambio sul posto, cercando di ottimizzare e aumentare la quota di autoconsumo

In ottica transizionista poi ci si sarebbe da chiedere se quel che si fa è resiliente. Qui la valutazione è soggettiva; certo oggi ci sono molte criticità, il meccanismo di rimborso è contorto (prima si paga la parte che si consuma poi arriva un riconoscimento per la produzione immessa in rete) e la più assurda, legislativa e non tecnica, è che in caso di black out comunque il proprio appartamento resta “al buio”. Pochi lo sanno, ma va detto. Tuttavia, in ottica futura, è senz’altro un ottimo investimento.

Ultima domanda, Conviene? In quanto si ammortizza? Vi dirò, non mi sono posto questa domanda, a me da più soddisfazione vedere l’impianto e monitorare col sentry la produzione, consumo e immissione in rete dei kWh che il rombo di una nuova moto. Insomma, serve un cambio di paradigma!


Arrivano le Ethic Hour

17 giugno 2014

Gli amici della Coop Eortè, in collaborazione con l’Associazione la Festa, continuano a proporre appuntamenti molto interessanti.

In occasione della Fiera di Soliera, ecco le Ethic Hour:

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Terzo incontro sul risparmio energetico

23 marzo 2014

Vi ricordiamo martedì 25/3 alle 21 a Novi,
il 3° incontro sul risparmio energetico.

Parleremo di pannelli e schermature solari (forse anche di automobili), ma risponderemo anche a domande sugli argomenti già trattati negli incontri precedenti. Per chi se li fosse persi o cercasse approfondimenti.

Energia, cosa fare a casa nostra?

TERZA SERATA

Martedì 25 marzo, ore 21
in Sala Giunta – Viale Vittorio Veneto, 16 a Novi di Modena

Un'ombra fa la differenza