Geotermia, chi la conosce?

9 dicembre 2015

Da una lettrice del blog, Cecilia Annovi, riceviamo questo contributo che pubblichiamo molto volentieri. Per domande, dubbi, approfondimenti, usiamo la sezione commenti.

GEOTERMIA A BASSA ENTALPIA, ENERGIA GRATUITA E SOSTENIBILE DALLA TERRA. INFORMIAMOCI!

La Germania prevede che da qui al 2020 la fonte rinnovabile in maggiore crescita non sarà il solare (energia non sempre disponibile..), non il biogas (che comporta alti costi in termini di inquinamento e paesaggistici), non l’eolico (che dipende da fattori morfologici e climatici), ma la GEOTERMIA A BASSA ENTALPIA.
Tuttavia ponendo la domanda alle persone comuni “che cos’è la geotermia a bassa entalpia? come si può sfruttare?” ottengo risposte incomplete.
Ad esempio i più ritengono che la geotermia sia il calore prodotto dal terreno, in alcuni zone particolari nel mondo , vicino a terme, vulcani, geyser. Il vapore che ne deriva è già sfruttato per produrre energia (ad esempio a Larderello in Toscana).
La risposta non è del tutto sbagliata. In generale possiamo affermare che la geotermia è “una disciplina che studia l’insieme dei fenomeni naturali coinvolti nella produzione e nel trasferimento di calore proveniente dall’interno della Terra”
Però la GEOTERMIA conosciuta dai più è appunto quella ad ALTA ENTALPIA, che sfrutta il vapore generato da fonti naturali per produrre energia elettrica. Al contario la GEOTERMIA A BASSA ENTALPIA è conosciuta da pochi (almeno in Italia) ma utilizzabile ovunque e da tutti per la climatizzazione e la produzione di acqua calda sanitaria.
Che cos’è nel dettaglio?
Al di sotto di 10 metri di profondità, dove l’energia emanata dal sole non provoca delle oscillazioni termiche, il sottosuolo presenta ovunque una temperatura quasi costante, che in Italia oscilla tra i 12° ed i 14° nei primi 150 metri. La temperatura del sottosuolo quindi risulta superiore alla temperatura esterna media invernale, ed inferiore alla temperatura esterna media estiva, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche giornaliere o stagionali. Ciò fa del sottosuolo una sorgente termica ideale per il condizionamento degli edifici: attraverso una pompa di calore si estrae calore in inverno per il riscaldamento e si sottrae calore dalle abitazioni per immetterlo nel sottosuolo durante l’estate, rigenerando il calore necessario al successivo inverno.
Lo scambio di calore con il terreno viene effettuato attraverso una o più sonde geotermiche, verticali o orizzontali.
Un fluido termovettore (acqua glicolata) viene fatto circolare all’interno delle sonde, scambiando calore con il terreno. La circolazione è resa possibile da una pompa di calore ad alta efficienza che per ogni 3-4 kW termico di calore “gratuito” immagazzinato nella terra produce fino a 4-5 kW termici a fronte del consumo di 1 kW elettrico. La pompa di calore quindi è l’unica parte “energivora” del sistema, ma ha una tariffazione agevolata e il suo utilizzo evita il consumo di metano, dispersione di Co2, canne fumarie.
La climatizzazione viene effettuata grazie a sistemi di diffusione che funzionano a temperature basse come un impianto a pavimento o un ventilconvettore. Come accennato si può sia riscaldare d’inverno che raffrescare d’estate con l’aggiunta di un sistema di deumidificazione.

Il vantaggio economico aumenta con il fabbisogno termico: impianti geotermici per singole unità abitative presentano un tempo di ritorno dell’investimento solitamente compreso tra i 7 ed i 10 anni, per condomini ovviamente è inferiore. Il risparmio economico sui costi annui di esercizio va dal 30-35% rispetto ad un impianto tradizionale a gas, fino al 70-80% rispetto ad una caldaia a GPL.

Oggi lo stato incentiva l’installazione di impianti di geotermia includendoli nel piano di detrazione fiscale al 65% e dedicando alle pompe di calore una tariffa elettrica agevolata. L’impianto geotermico si integra perfettamente col fotovoltaico o col solare termico.

Cosa manca per la sua diffusione in Italia? Forse solo un po’ d’informazione.

Cecilia Annovi
(fonte “Nozioni base sulla geotermia a bassa entalpia”, dott. V. D’Adamo)

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Francesco’s picks – 20/02/2013

20 febbraio 2013
  • Cominciano a Nonantola le attività dell’Associazione RINASCERE con alcuni corsi, tra cui uno di cucito.
  • Energia rinnovabile: naufraghi su un’isola deserta.
    Un post di Bardi sulla dialettica tra “risparmisti” e “rinnovisti”.
    Comunque la si pensi, è assolutamente da leggere.
    (…) il problema dell’ “Isola delle Gallette” è stato studiato in modo molto serio da alcuni economisti che hanno pubblicato ponderosi studi sulla questione dell’ottimizzazione delle risorse da parte dei naufraghi (…).
  • Il vero risparmio nasce dal cervello:
    Cose ormai vecchie, ma non logore: evidentemente serve ripeterle.
    Io penso, quando si parla di risparmio a un gruppo di lavoro, con carta, matita e computer che si siede attorno a un tavolo, con dati, cifre numeri e pensa come ottimizzare percorsi, tagliare sprechi, migliorare la vita di chi lavora o vive in una certa area ovvero di aumentare il non misurato né considerato PIL della qualità di vita e dell’uso razionale delle risorse.

Energie senza bugie

14 dicembre 2011

Segnaliamo il depliant “Energie senza bugie” e soprattutto il DOSSIER TECNICO relativo riguardante le energie rinnovabili, gli obiettivi e gli incentivi pertinenti.

Il documento è di parte, ma riporta dati sui quali è difficile barare. E del resto è innegabile: di balle in merito, in questi anni, se ne sono dette tante e soprattutto è stato nascosto al grande pubblico lo scandalo delle fonti “assimilate”.

La prossima volta che qualcuno si lamenta che l’incentivazione delle rinnovabili costa (e per carità, aspetti criticabili ce ne sono) chiedetegli dov’era negli ultimi 15 anni in cui le fonti Cip6 o “assimilate” (inceneritori e cose altrettanto simpatiche) han fatto man bassa degli incentivi destinati alle vere rinnovabili.

Giusto per avere un’idea, ecco i dati degli ultimi 3 anni: per fortuna il trend è diretto verso un impiego degli incentivi che almeno coinciderà con l’intenzione originaria, ma le fonti Cip6 hanno ancora la fetta maggiore!

Dati Terna elaborati da Mondo Elettrico.

UPDATE: se avete voglia di approfondire, date un occhio a questi articoli.


Science Magazine – Speciale Energia

18 agosto 2010

Gratuito fino al 27 agosto (è in inglese).

Special Section: Scaling Up Alternative Energy

Scaling Up Alternative Energy
In the 13 August 2010 issue, Science explores worldwide efforts to develop clean, renewable alternatives to fossil fuels. News stories highlight some of the challenges associated with making this energy transition, Perspectives take an in-depth look at how researchers hope to scale up biofuels development, and a Review discusses a two-stage approach for expanding nuclear power generation. An all-energy podcast features interviews with authors of the special section.

Science is making access to this special section FREE until 27 August 2010. A simple registration is required for non-subscribers, except for items marked with unrestricted, which have unrestricted access.