Terzo incontro sul risparmio energetico

23 marzo 2014

Vi ricordiamo martedì 25/3 alle 21 a Novi,
il 3° incontro sul risparmio energetico.

Parleremo di pannelli e schermature solari (forse anche di automobili), ma risponderemo anche a domande sugli argomenti già trattati negli incontri precedenti. Per chi se li fosse persi o cercasse approfondimenti.

Energia, cosa fare a casa nostra?

TERZA SERATA

Martedì 25 marzo, ore 21
in Sala Giunta – Viale Vittorio Veneto, 16 a Novi di Modena

Un'ombra fa la differenza


Il risparmio energetico nel riscaldamento domestico

5 novembre 2013

Giovedì 7 novembre alle 21 ci troverete all’Auditorium della Biblioteca Loria (via Rodolfo Pio, 1) per parlare di riscaldamento domestico.

Il riscaldamento costituisce la voce principale nel consumo energetico delle famiglie, nonché una fonte importante di inquinamento. È importante cercare di ridurne l’impatto.

Noi siamo comuni cittadini, con qualche competenza tecnica e alcune esperienze alle spalle: vorremmo fornire suggerimenti e stimolare l’iniziativa dei privati come noi, sia nello scambio di informazioni ed esperienze che nell’accesso a imprese e professionisti.

Ci piacerebbe, se ciò incontra il favore e l’utilità degli interessati, creare una base di conoscenze che possa crescere nel tempo, perché questo campo evolve continuamente, non solo nella tecnica, ma anche nella creatività dei cittadini.

Per questo partiamo da una bozza di “decalogo”, qui.

termografia centrata


Prepararsi all’inverno

29 ottobre 2013

Giovedì 7 novembre alle 21 continua il ciclo “Famiglie sostenibili“.

Ci troviamo all’Auditorium della Biblioteca Loria (via Rodolfo Pio, 1) per parlare di riscaldamento domestico.

Prima di partecipare, chiedo a ciascuno degli interessati di farsi un piccolo favore, se riesce: trovare l’ultima bolletta del gas e cercare il consumo annuo dichiarato o stimato; qui un esempio: bolletta gas 3a

L’ideale sarebbe disporre di bollette su più annate, perché il consumo varia sensibilmente con le condizioni climatiche.

Alla fine, è importante rapportare i metri cubi annui ai metri quadri calpestabili dell’unità abitativa riscaldata.

Quindi in sintesi: serve conoscere il consumo annuo (in mc di gas, o litri se gasolio) e i metri quadri dell’abitazione. Poi fate la divisione. Otterrete il primo indice di efficienza della casa (ne parliamo il 7).

(in caso di riscaldamento centralizzato, va bene anche la spesa in euro)


Francesco’s picks – 20/02/2013

20 febbraio 2013
  • Cominciano a Nonantola le attività dell’Associazione RINASCERE con alcuni corsi, tra cui uno di cucito.
  • Energia rinnovabile: naufraghi su un’isola deserta.
    Un post di Bardi sulla dialettica tra “risparmisti” e “rinnovisti”.
    Comunque la si pensi, è assolutamente da leggere.
    (…) il problema dell’ “Isola delle Gallette” è stato studiato in modo molto serio da alcuni economisti che hanno pubblicato ponderosi studi sulla questione dell’ottimizzazione delle risorse da parte dei naufraghi (…).
  • Il vero risparmio nasce dal cervello:
    Cose ormai vecchie, ma non logore: evidentemente serve ripeterle.
    Io penso, quando si parla di risparmio a un gruppo di lavoro, con carta, matita e computer che si siede attorno a un tavolo, con dati, cifre numeri e pensa come ottimizzare percorsi, tagliare sprechi, migliorare la vita di chi lavora o vive in una certa area ovvero di aumentare il non misurato né considerato PIL della qualità di vita e dell’uso razionale delle risorse.

7,8 milioni di euro l’anno per rilanciare l’edilizia a Carpi

15 marzo 2011

E’ quasi un mese che ho scritto questo post. Prima abbiamo aspettato a pubblicarlo per non sovrapporci alla conferenza sull’alimentazione. Poi abbiamo pensato di aspettare la serata di ieri. E abbiamo fatto bene.

Veniamo al titolo. Fa impressione, è quello che deve fare un titolo, ma con i dati visti ieri sera avrei potuto anche intitolare:

“1500 km di bosco a Carpi”

oppure

“1000 parchi Lama a Carpi”

oppure

“500.000 auto in meno a Carpi

oppure

“8 centrali nucleari in provincia di Modena”

Fanno tutti impressione. Però il tema della crisi e della mancanza di denaro forse adesso ha la precedenza e il titolo che ho scelto è quello che oggi dice la cosa che oggi può convincere più persone.

Non sono diventato pazzo, non sparo titoli a caso. Vediamoli uno per uno.

Parliamo di soldi per l’edilizia.

L’attuale e perdurante situazione di crisi economica sta producendo pesanti effetti sul settore dell’edilizia, con la perdita di numerosi posti di lavoro.  Qualcuno, a nostro avviso confondendo cause ed effetti della malattia, ipotizza che occorra ricominciare a costruire come una volta e addirittura rilanciare a livello locale e nazionale le piccole e grandi opere… non si sa bene con quali soldi e quali obiettivi.

Secondo noi il problema va affrontato in un’ottica completamente diversa. Secondo noi sul territorio carpigiano ci sono già almeno 7,8 milioni di euro disponibili a rilanciare l’occupazione (non la speculazione) nel settore dell’edilizia e dare lavoro a centinaia di muratori, elettricisti, idraulici, falegnami, cartongessisti, pittori, tagliatori di balconi, etc etc. Il denaro c’è, va solo reindirizzato!

Calcolando il numero di famiglie a Carpi (io avevo trovato 24.513, ieri sera parlavano di 30.000 abitazioni, facciamo 25.000) e quanto spende in media una famiglia per scaldare (ieri sera si parlava di 1.200€ all’anno per la famiglia media modenese, a me sembrano tanti, facciamo 1.000) e raffrescare (questo l’ho calcolato io ipotizzando 5kWh al giorno per 60 giorni = 300kWh x 0,4€ = 120) la propria casa, risulta una spesa di 1.120€ a famiglia per un totale di 26.120.000€.

Ipotizzando di non poter annullare la spesa energetica (obiettivo raggiungibile, forse, solo sul nuovo), ma accontentandosi di ridurla del 30% (ieri sera ci è stato detto che è possibile senza grossi stravolgimenti), questo vorrebbe dire comunque che a Carpi potrebbero essere disponibili da subito più di 7.8 milioni di euro (il 30% di 26.12) all’anno da spendere in riqualificazione energetica degli edifici. Soldi che i carpigiani spendono già in metano che non viene prodotto a Carpi, soldi che vanno via da Carpi, soldi che vanno letteralmente in fumo e che potrebbero restare invece nelle tasche di imprese e lavoratori carpigiani!

E questo ipotizzando (ma noi pensiamo che non sarà così, ad esempio: il 38% del nostro petrolio viene dalla Libia) che la disponibilità di combustibili fossili ai prezzi attuali duri ancora per qualche anno.

Parliamo di un grande bosco a Carpi.

Sempre ieri sera ci è stato detto che con questi interventi si arriverebbe a risparmiare l’emissione in atmosfera di 1,5 milioni di tonnellate di CO2. Non ricordo se il dato fosse riferito a Carpi o all’intera provincia, ma la cosa impressionante è che sarebbe l’equivalente di CO2 assorbita da un bosco di 1.500 kmq che, per intenderci, corrisponderebbe a circa 1.000 volte la superficie sognata per il Parco Lama.

Parliamo di blocco del traffico.

1,5 milioni di tonnellate di CO2 corrispondono a quelle emesse in un anno da 500.000 auto che percorrono 30.000km (calcolando un’emissione di 100 g/km)

Parliamo di necessita di tornare al nucleare.

Se tutti facessimo questi interventi nelle nostre abitazioni sarebbe come avere a disposizione l’energia prodotta da 8 centrali nucleari.

Ah, vabbè… non abbiamo ancora parlato dei vantaggi per l’aria e l’ambiente e quindi per la salute. Ma si sa, di aria non si campa!

 

Vedi anche qui:

[…] L’efficienza energetica è la chiave più importante per un futuro a basse emissioni. Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia essa potrebbe arrivare ad abbattere le emissioni nocive del 56%. E le case passive – in grado di assicurare il benessere termico senza alcun impianto di riscaldamento “convenzionale” – sono identificate tra i maggiori mezzi in grado di diminuire i preoccupanti cambiamenti climatici. I rapporti Ecofys comunicano che, standardizzando ai parametri di efficienza energetica gli edifici esistenti, si possono salvare nella sola Europa ben 460 milioni di tonnellate di CO2, pari a 270 miliardi di euro in costi energetici annuali.


Il problema dell’efficienza energetica nei condomini

13 marzo 2011

In calce a un mio post un po’ sibillino, Gabriele scrive:

Purtroppo noi abbiamo il riscaldamento centralizzato e durante tutto l’inverno abbiamo in casa una temperatura che oscilla dai 20°C ai 23°C con tutti i termosifoni sempre spenti, fatta eccezione per qualche giornata particolarmente fredda […]
Anche facendo qualche opere di miglioramento dell’isolamento termico non avremmo nessun beneficio anzi finiremmo con avere troppo caldo in casa!!!

Io pensavo di suscitare domande tecniche (ma cosa hai fatto, ma quanto hai speso, chi hai chiamato, etc.) [che comunque mi potete fare 😉] mentre questo intervento porta in prepotente evidenza i veri ostacoli al miglioramento dell’efficienza e all’aumento della resilienza, che sono culturali e sociali.

Usando perseveranza non è impossibile proporre al condominio delle azioni di miglioramento energetico (prima fra tutte la contabilizzazione separata), ma si hanno maggiori probabilità di successo se si conoscono gli strumenti a disposizione e si conoscono gli argomenti giusti (anche in termini monetari).

È per questo che vi invito nuovamente a partecipare all’incontro di domani sera: in ogni caso, più approfondiamo l’argomento meglio è; ma in particolare è bene prendere contatto con le aziende che possono proporre interventi “a costo zero” in modalità ESCO.

Efficienza energetica in condominio

Lunedì 14 marzo, ore 21.00
Sala Congressi
Piazzale Allende


Questi sono i miei consumi

11 marzo 2011