FACILITIAMOCI! Un laboratorio sull’ABC della facilitazione

10 marzo 2016

volantino-facilitazione-carpi-smallCarpi e Campogalliano in Transizione hanno organizzato un laboratorio pratico sulla facilitazione nei gruppi con Deborah Rim Moiso, una delle autrici del manuale + carte-gioco “Facilitiamoci!” di prossima pubblicazione per le edizioni la meridiana.

Il laboratorio fa parte del crowdfunding del progetto di pubblicazione del manuale + carte, di cui potete leggere qui, ed è rivolto a chiunque viva una realtà associativa e/o di lavoro di equipe/gruppo.

Si terrà sabato 16 aprile 2016 al pomeriggio e domenica 17 alla mattina nei locali dell’associazione Sorgente di Vita, via D.Dallai, 38 a Carpi.

Si parlerà di:

  • cos’è la facilitazione
  • gestire una riunione: accordi di base, ruoli, orari
  • al cuore di un progetto: l’ascolto profondo
  • aprire lo spazio: semplici metodologie per raccogliere le idee
  • appunti sul conflitto e le dinamiche di gruppo
  • come stiamo andando? l’importanza del feedback
  • tenere alta l’energia celebrando ogni passo

Il laboratorio è a numero chiuso e sarà richiesto un contributo per le spese. Per informazioni e iscrizioni mandare una mail a carpitransizione@gmail.com o chiamare il 329-1144042 dopo le ore 17.

Più siamo… più bello e arricchente sarà! Passate parola 🙂

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Perché questo articolo di CarpiTransizione mi dovrebbe interessare?

29 settembre 2014

C’è una scommessa in ballo: per favore, chiunque tu sia, leggi almeno fino a prima dell’immagine.

La prima settimana di ottobre è quella dedicata all’allattamento materno, e ogni anno si focalizza su un tema stabilito a livello mondiale. Uno degli obiettivi della “SAM” (Settimana mondiale per l’Allattamento Materno) è, al di là del tema annuale, attirare l’attenzione su questo argomento normalmente ritenuto di nicchia: la nicchia delle neo-mamme o di quegli operatori sanitari che si occupano di bambini piccoli.

Anche le iniziative organizzate per la SAM sono considerate dai più “roba da donne”, anzi: “roba da donne con neonati”. Scommetto una pizza che se tu che leggi non hai un figlio o un nipotino piccolo, difficilmente avresti letto queste poche righe col vero titolo di questo articolo, che sarebbe invece “Perché la Settimana per l’allattamento mi dovrebbe interessare?”.

Se ho vinto la scommessa… Baratto la pizza che mi devi con un altro po’ della tua attenzione, chiedendoti di leggere fino alla fine.

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Dunque: perché mai l’allattamento dovrebbe interessare tutti, o per lo meno tutti coloro che si interessano di Transizione? Perché con la Transizione condivide parecchie cose:

  1. La Resilienza – un cibo specie-specifico sempre pronto all’uso, che richiede alla madre solo un piccolo sur-plus di calorie, ma che viene prodotto anche se esse mancano: all’alba della nostra storia di esseri umani, i cuccioli d’uomo sono sopravvissuti perché anche in caso di carestie potevano avere accesso al latte della mamma (la propria, o di qualcun altro) per 1, 2, 3 o più anni.
  2. La Sostenibilità: niente inquinamento, nessuna risorsa non rinnovabile necessaria, nessun rifiuto da smaltire (si veda il poster “La Terra – nostra Madre – è in crisi!“). Ma questi primi due punti sono facili 🙂
  3. Qui viene il difficile: la parte più spirituale e “filosofica” dell’idea di Transizione, che è anche e soprattutto un cambiamento interiore. Allattare (e allattare finché i bambini non si staccano da soli dal seno) non è più normale, per gli stessi meccanismi per i quali non ci sembra possibile poter vivere senza lo sfruttamento e lo spreco di risorse che la nostra società sta facendo ora. E così come la Transizione è un cammino, sia materiale che spirituale, così lo è l’allattare il proprio bambino.
  4. E fa parte di questo percorso la dimensione sociale: “per crescere un bambino ci vuole un villaggio” recita un proverbio africano… anche per allattarlo, aggiungo io. Serve una dimensione che non è solo quella individuale della mamma, e non solo quella delle linee guida del ministero della salute. Tutta la comunità locale può e dovrebbe sostenere le mamme nella pratica di salute col miglior rapporto qualità/prezzo che esista!
  5. Per mantenere la similitudine del cammino, aggiungo che la strada si fa camminando, in un “circolo virtuoso”. Più la società camminerà verso una maggiore resilienza, sostenibilità, sostegno reciproco, più riuscirà a sostenere le mamme. E più mamme riusciranno ad allattare, più resilienza, sostenibilità, integrazione sociale ci saranno.

A questo punto, se sei arrivato a leggere fino a qui (grazie!), non mi resta che invitarti agli incontri della Settimana mondiale per l’Allattamento a Carpi:

  • 2 ottobre, ore 9 e 11: due incontri, uno per le future mamme/papà – se avete amiche, figlie, sorelle che aspettano un bambino, andate anche voi se potete! – e l’altro per mamme che stanno allattando.
  • 4 ottobre, 10.30 davanti al Comune: un flash mob. Se avete allattato (2 minuti, 2 mesi o 2 anni non importa), se non l’avete fatto ma avreste voluto… venite anche voi, reggeremo insieme lo striscione “Perché allattare possa essere una scelta”
  • 5 ottobre, 10.30: una Conferenza con relatori “coi fiocchi”, che le cose che ho accennato sopra le spiegano veramente bene e che potrà lasciare qualche consapevolezza e qualche strumento in più a tutti, anche a chi appunto non ha figli o nipoti piccoli
  • 11 ottobre, ore 17: la proiezione di un filmato-intervista, “Il primo sguardo”, utile soprattutto alle coppie in attesa ma anche questo che “fa cultura” sulla nostra natura di esseri umani.

IL PROGRAMMA DETTAGLIATO SI TROVA SUL SITO DEL GAAM: DATEGLI UN’OCCHIATA!

Grazie per l’ascolto

Annalisa


L’Economia della Felicità in proiezione a Carpi

27 febbraio 2014

it-eohCarpiTransizione vi invita alla proiezione gratuita del film-documentario “L’Economia della Felicità”

giovedì 6 marzo alle ore 21.00 presso l’Auditorium della biblioteca Loria (via Rodolfo Pio, 1 – Carpi).

La proiezione è all’interno del ciclo “Famiglie Sostenibili” (sostituisce l’incontro con la giornalista Linda Grilli che purtroppo è impossibilitata a tenere la serata).

Questo film (prodotto negli Stati Uniti, 2011 – regia: Steven Gorelick; Helena Norberg_Hodge; John Page) della durata di poco più di un’ora introduce diversi temi di cui si occupa la Transizione, affrontando con realismo le criticità del nostro tempo e del nostro stile di vita ma individuando anche una strada per uscirne.

Di seguito alcuni link per approfondire di cosa si tratta, anche se ovviamente la cosa migliore è venire a vederlo!

Vi aspettiamo e spargete la voce!


La Mobilità Nuova

22 aprile 2013

Ci ha contattato Salvaiciclisti Bologna, che si sta occupando di molte attività ed iniziative per la mobilità sostenibile.

Stanno cercando di coordinare la partecipazione emiliano-romagnola alla manifestazione nazionale per la mobilità nuova, che si terrà a Milano il 4 maggio: http://www.mobilitanuova.it/
La dipendenza dai combustibili fossili della mobilità italiana è un caso scandaloso di ritardo su cui è essenziale muoversi in maniera coordinata.
Se qualcuno ha voglia di partecipare alla delegazione emiliano-romagnola alla manifestazione, può contattare http://salvaiciclisti.bologna.it/appuntamenti/

Francesco’s picks – 20/02/2013

20 febbraio 2013
  • Cominciano a Nonantola le attività dell’Associazione RINASCERE con alcuni corsi, tra cui uno di cucito.
  • Energia rinnovabile: naufraghi su un’isola deserta.
    Un post di Bardi sulla dialettica tra “risparmisti” e “rinnovisti”.
    Comunque la si pensi, è assolutamente da leggere.
    (…) il problema dell’ “Isola delle Gallette” è stato studiato in modo molto serio da alcuni economisti che hanno pubblicato ponderosi studi sulla questione dell’ottimizzazione delle risorse da parte dei naufraghi (…).
  • Il vero risparmio nasce dal cervello:
    Cose ormai vecchie, ma non logore: evidentemente serve ripeterle.
    Io penso, quando si parla di risparmio a un gruppo di lavoro, con carta, matita e computer che si siede attorno a un tavolo, con dati, cifre numeri e pensa come ottimizzare percorsi, tagliare sprechi, migliorare la vita di chi lavora o vive in una certa area ovvero di aumentare il non misurato né considerato PIL della qualità di vita e dell’uso razionale delle risorse.

Francesco’s picks – 03/01/2013

3 gennaio 2013

Francesco’s picks – 23/06/12

23 giugno 2012
  • La Notte di Radio1 ha invitato Daniele Berti, formatore di Yoga della Risata, a spiegare come il ridere aiuti a superare i momenti difficili. Facendo riferimento all’esperienza del workshop condotto su richiesta della sede ASPIC-L’Aquila, nel giugno 2011, Daniele Berti ci fa capire, su basi rigorosamente scientifiche come e perché lo Yoga della Risata sia lo strumento più potente e più efficiente per affrontare serenamente anche i momenti drammatici.
    Ma lo sai che esiste anche la permacoltura per l’essere umano?