Energie senza bugie

Segnaliamo il depliant “Energie senza bugie” e soprattutto il DOSSIER TECNICO relativo riguardante le energie rinnovabili, gli obiettivi e gli incentivi pertinenti.

Il documento è di parte, ma riporta dati sui quali è difficile barare. E del resto è innegabile: di balle in merito, in questi anni, se ne sono dette tante e soprattutto è stato nascosto al grande pubblico lo scandalo delle fonti “assimilate”.

La prossima volta che qualcuno si lamenta che l’incentivazione delle rinnovabili costa (e per carità, aspetti criticabili ce ne sono) chiedetegli dov’era negli ultimi 15 anni in cui le fonti Cip6 o “assimilate” (inceneritori e cose altrettanto simpatiche) han fatto man bassa degli incentivi destinati alle vere rinnovabili.

Giusto per avere un’idea, ecco i dati degli ultimi 3 anni: per fortuna il trend è diretto verso un impiego degli incentivi che almeno coinciderà con l’intenzione originaria, ma le fonti Cip6 hanno ancora la fetta maggiore!

Dati Terna elaborati da Mondo Elettrico.

UPDATE: se avete voglia di approfondire, date un occhio a questi articoli.

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4 Responses to Energie senza bugie

  1. Lorenzo Paluan ha detto:

    Ci sarà un perchè se anche a Modena e Parma le amministrazioni (che siano di centrosinistra o di centrodestra) preferiscono incenerire anzichè ridurre e riciclare…

  2. Gabriele ha detto:

    bella l’analisi e interessanti i dati.

    il problema secondo me è che le rinnovabili incentivate con i meccanismi odierni non potranno mai svilupparsi veramente.

    il Cip6 è servito in prima istanza a dividersi (di nascosto) la torta tra i soliti noti,

    il CE (conto energia) ha creato una bolla speculativa di cui hanno goduto principalmente sempre i soliti noti

    il risultato finale è che i soldi necessari per affrancarci dai combustibili fossili sono stati spesi male, permettendo ai soliti noti di dire che le rinnovabili costano troppo.

    G

  3. […] Melis ultimamente si è mostrato più critico del solito (a mio parere) verso l’incentivazione al fotovoltaico. Sulle rinnovabili è sempre stato molto equilibrato e finora ha molto opportunamente denunciato le storture e le ingiustizie delle politiche italiane in materia. In questo momento però devo rilevare che, se sugli aspetti negativi della gestione del conto energia ha ragione, non ci si può esimere dal metterne in rilievo l’importanza strategica di lungo termine, al di là delle sperequazioni o degli errori di percorso. Ora a sentire certi sembra quasi che l’unico problema sia il costo marginale immediato: come se non ci fosse la sicurezza che le fonti fossili costeranno sempre di più; come se non avessimo pagato (e non stessimo ancora pagando) DECINE DI MILIARDI DI EURO alle fonti assimilate. […]

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