Marcia per la terra – Qualche considerazione

21 aprile 2013

Oggi è l’Earth Day.

Per l’occasione, il Forum nazionale “Salviamo il Paesaggio”…

…propone una manifestazione generale pubblica a salvaguardia dei terreni liberi e fertili rimasti.

Si tratta di una grande Marcia per la Terra,
che si terrà domenica 21 aprile in Piemonte, Liguria (CONTINUA QUI)

In Emilia non ci saranno manifestazioni, ma solo accidentalmente, perché la situazione urbanistica ed edilizia è un po’ la stessa in tutte le regioni, a prescindere dal colore [dal grigiore?] delle amministrazioni.

Basta leggere notizie come questa:

Bologna sommersa dal cemento: “Cinquantamila case sono di troppo”

Ora, io sono stanco di sentire descrivere le posizioni di chi vuole arrestare questo scempio (che alla lunga rovina anche l’economia) come posizioni retrograde contro il lavoro e il sostentamento delle famiglie.

Certo, è vero che ci sono anche i pauperisti, i luddisti e gli antimoderni. Ma io credo siano una minoranza.

C’è tanto da fare, c’è tanto da lavorare anche senza distruggere nuovo suolo. Nonostante la crisi, qui e là a Carpi vedo vecchi edifici ristrutturati tornare a nuova vita e utilizzo. Non vi dico quanto mi fa piacere veder lavorare e costruire, soprattutto attraverso il recupero.

In proposito suggerisco la lettura di un Luca Pardi particolarmente ispirato:

Irritante è la retorica stessa che assume che NON FARE QUELLO CHE LORO RITENGONO INDISPENSABILE, corrisponda al NON FARE IN ASSOLUTO. Non è così. Se non da sempre l’ecologismo politico ha anche indicato altrettanti “si” contrapposti ai “no”.

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Francesco’s picks – 05/01/2013

5 gennaio 2013
  • Geopolitica della scarsità:
    secondo Lester Brown, occorre ridefinire il concetto di sicurezza; i problemi si spostano dalle guerre e dall’antiterrorismo alla disponibilità di acqua, terra e clima per poter produrre cibo.