Resoconto della serata di degustazione del miele

21 marzo 2013

Ieri sera si è tenutol’incontro organizzato dal Gruppo d’Acquisto La Festa e dalla Cooperativa Eortè; la serata prevedeva la degustazione di diversi tipi di miele prodotti da uno dei fornitori del Gruppo d’Acquisto. Per quanto riguarda me però è stata anche l’occasione di imparare tante cose nuove sulle api e sul miele, a integrare le poche e vaghe nozioni apprese  alla scuola elementare  tanti anni fa.  Cristiano, dell’azienda produttrice, ci ha infatti descritto con passione il proprio lavoro raccontandoci della complessa organizzazione sociale che vige in ogni famiglia di api. Ci ha detto come la famiglia si sviluppa in questi mesi a cavallo tra inverno e primavera, di come alle prime fioriture lui sia pronto a portare le cassette contenenti le famiglie nei luoghi più idonei affinchè le api trovino facilmente i fiori, di come si possano utilizzare anche gli altri prodotti delle api: cera, propoli, pappa reale.

Tra un assaggio e l’altro (ottimo il miele di castagno e quello di melata, che viene fatto a partire non da polline come gli altri, ma da una sostanza prodotta da un gruppo di insetti i quali si nutrono a loro volta della linfa delle piante), il discorso si è spostato anche sui fattori che danneggiano le api:  i prodotti chimici usati in modo massiccio nell’agricoltura industriale, le monoculture che distruggono la biodiversità (meno polline a disposizione, meno varietà di miele), i cambiamenti climatici. L’anno scorso ad esempio, oltre a dover fronteggiare l’inquinamento, le famiglie di api sono state gravemente danneggiate dall’ondata di freddo arrivata dopo un inverno relativamente mite proprio nel momento in cui iniziavano a schiudersi le uova deposte durante i mesi precedenti. Anche il caldo eccessivo è un fattore negativo, bisogna essere pronti a tenere sempre d’occhio le cassette per verificare che le famiglia abbiano nutrimento e scorte da parte. Tornando al discorso dell’inquinamento, l’importanza delle api è già stata  riconosciuta, tanto che sono state condotte varie esperienza in cui i preziosi insetti basate sull’assunzione che essi fungano da bioindicatori del danno chimico del’ambiente in cui vivono attraverso due segnali:  l’alta mortalità nel caso dei pesticidi e i livelli di residui che si possono riscontrare nei loro corpi e nei prodotti dell’alveare nel caso degli antiparassitari e degli altri agenti inquinanti come i metalli pesanti e i radio nuclidi.

Non son mancati vari cenni al perchè alcuni mieli siano sempre liquidi, come al momento della raccolta, mentre altri, liquidi all’inizio, in seguito cristallizzino: ha a che fare con la diversa composizione chimica e il contenuto di zuccheri.

Infine ci è stato lasciato un ricettario perchè il miele è molto versatile in cucina, oltre ad avere numerose proprietà benefiche. Cercherò di pubblicarle presto nel sito de La Festa, nella sezione Ricette, al quale vi rimando!

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Campagna nazionale in difesa del latte materno dai contaminanti ambientali

13 marzo 2012

Il 19 marzo alle ore 16 a Roma vi sarà la conferenza stampa di lancio della Campagna Nazionale per la difesa del latte materno dai contaminanti ambientali.

La Campagna, promossa da diverse associazioni di medici e di genitori, lancia un forte allarme sulle prospettive di salute in Italia, dovute agli insufficienti controlli dei livelli di contaminanti presenti nell’ambiente, e ha delle precise richieste:

  • la ratifica della Convenzione di Stoccolma (che fissa limiti severi e rigide misure di controllo all’emissione in ambiente di sostanze inquinanti e persistenti).
  • Il biomonitoraggio a campione del latte materno, che è un indicatore molto attendibile dello stato dell’ambiente di vita della madre; quindi il latte materno è una cartina al tornasole della salubrità dell’ambiente in cui tutti viviamo, ed è per questo stato scelto come simbolo di questa Campagna.
  • La sostituzione di pratiche inquinanti con pratiche virtuose quali la riduzione, il recupero, il riciclo e la trasformazione a freddo dei materiali.
  • L’adozione di strumenti di controllo efficaci e continuativi da applicare a tutti gli impianti fonti di diossina e non eliminabili.
  • L’approvazione del disegno di legge per creare un marchio “dioxin free” per gli alimenti.

A questo link si può leggere l’intero Manifesto della Campagna, nonché il programma della conferenza stampa del 19/03.

È possibile aderire alla Campagna sia a livello individuale che come associazione.