Bilancio di fine estate (meteorologica)

1 settembre 2015

Testo preso da Osservatorio Geofisico del Dipartimento d’Ingegneria Enzo Ferrari, Università di Modena.

Modena si lascia alle spalle il sesto agosto più caldo della sua storia con 26.8°C di media. Ma il bilancio dell’estate 2015 secondo le analisi condotte dall’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” – DIEF di Unimore assegna con 26.9°C di media al trimestre giugno-agosto il terzo gradino più alto della serie relativa agli ultimi 186 anni. Da mercoledì 2 settembre, con l’arrivo di correnti più fredde e instabili, le temperature tuttavia si abbasseranno fino a 25-26° C di massima.
Puntualmente passato il 31 agosto, data che per gli esperti coincide con la fine dell’estate meteorologica, l’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” – DIEF di Unimore redige il suo dettagliato rapporto contenente le principali considerazioni sull’andamento climatico della stagione appena trascorsa.
“E i primi dati – attacca il meteorologo Luca Lombroso dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena – confermano, semmai ce ne fosse bisogno, che è stata un’estate <di fuoco>, un’estate che poco più di una decina di anni fa sarebbe stata <impensabile>, in base alle statistiche fino ad allora disponibili. Poi, qualcosa è cambiato, non solo nel clima globale ma anche in quello locale, col preoccupante ripetersi di estati <hyperestreme>”.
Il mese di agosto presso la stazione storica dell’Osservatorio Geofisico di Modena posta sul torrione orientale del Palazzo Ducale di Modena, dove da 186 anni si raccolgono preziosi e rigorosi dati, si conclude con una temperatura media mensile di 26.8°C. E questo fa sì che quello che sembrava forse ad alcuni, dopo il luglio rovente, un mese “fresco e piovoso”, sia invece risultato nettamente superiore alla media climatica di riferimento del trentennio 1981-2010, che è di 24.9°C, tanto da risultare come il 6° agosto più caldo di sempre a Modena. La “classifica” vede al vertice l’agosto 2003 con 29.4°C (recentemente uguagliato come mese più caldo assoluto dallo scorso luglio), quindi nell’ordine 2012 (Tmed 28.3°C), 2011 (27.9°C), 2009 (27.2°C)e 1994 (27.0°C). “Prima del 1994 – commenta Luca Lombroso – il mese di agosto non superò mai i 26.2°C di media mensile e la climatologia indicava in 23.6°C la media tipica del mese”.
Estendendo l’esame al trimestre estivo (1 giugno – 31 agosto), la media di temperatura a Modena, sempre presso la stazione storica, è risultata di 26.9°C, che costituisce la terza estate più calda in assoluto degli ultimi 186 anni. Davanti stanno, oltre all’estate del 2003 con 28.0°C, quella del 2012, che ci ha lasciati con 27.3°C di temperatura media. “Tutto il podio – fa notare Luca Lombroso – è formato da estati recenti che possiamo definire <hyperestreme>, una nuova realtà con cui stiamo facendo i conti in questo XXI secolo. Al proposito basti ricordare che fino a tutto il 1998, in quella che fu un’estate molto calda e allora da record, la media della stagione non superò mai i 25.6°C. Mentre, il valore climatologico estivo non dovrebbe superare i 24.3°C”.
Negli ultimi 10-15 anni – fanno sapere dall’Osservatorio Geofisico di Unimore – è come se fosse scattato un termostato: il cambiamento di temperatura estiva, infatti, non solo, a Modena ma anche in regione, in Italia e nel mondo, è stato brusco e repentino. “Per dare un’idea del cambiamento in atto, – fa sapere Luca Lombroso – fino al 1990 occorre ricordare che la temperatura media estiva era di 23.1°C. Un’estate, normale per gli anni 1990, oggi farebbe parlare di <anno senza estate>!. Chissà poi cosa penserebbero delle estati di oggi i nostri trisnonni, poiché a inizio 1900 la temperatura media estiva a Modena era di soli 22.5°C!”
Previsione. L’estate ha avuto un colpo di coda finale, in cui le temperature negli ultimi giorni sono tornate oltremodo elevate, ben sopra i trenta gradi: lunedì 31 agosto si sono registrati 33.6°C in Piazza Roma a Modena, 35.8°C alla stazione del Campus DIEF di Modena e 35.4°C a Reggio Emilia nella stazione del Campus universitario San Lazzaro. E’ comunque l’ultimo acuto del caldo africano, perché da mercoledì 2 settembre correnti più fredde e instabili abbasseranno le temperature e riporteranno alcuni rovesci e temporali. “Ma per quanto riguarda le nostre zone – avverte l’esperto Luca Lombroso – è eccessivo parlare di arrivo dell’autunno, in quanto le temperature scenderanno, riportandosi un po’ a fatica vicine a valori tipici della stagione, intorno a 25-26°C nelle massime soprattutto a partire da venerdì 4 settembre”. Anche le piogge non saranno diffuse e continue, ma irregolari.

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Le nostre case con terremoto, caldo e freddo – 2

2 novembre 2012

Come si comportano le nostre case con il (grande) caldo?

Ci pensavo quest’estate, quando poche settimane sono bastate a farmi cambiare idea… o meglio, cambiare prospettiva riguardo a tutto quello che meditavo rispetto all’edilizia e all’energia.

Il terremoto scombussolava anche quei pensieri: chi aveva voglia di investire ancora in quei muri? Certo, avendone la possibilità, restava comunque più saggio comprare dei centimetri di isolamento che dei metri quadri di mattone. Però insomma…

In seguito, il gran caldo: con il cappotto esterno non va neanche male, ma proteggere le case dal caldo può richiedere accorgimenti diversi e aggiuntivi rispetto a quelli presi per il freddo.

E se le estati dovessero essere sovente come quella passata (purtroppo l’ipotesi è estremamente realistica), “correre ai ripari” diventerebbe un’emergenza letterale e immediata.

Dovremmo iniziare a pensare seriamente alle schermature solari.

Insomma, nemmeno per provocazione: i pannelli potrebbero diventare quasi più importanti per l’ombra che fanno che per l’energia che producono!