Dieci regole per il risparmio nel riscaldamento

1. Documentatevi

Alcune cose si possono fare subito; per altre, bisogna avere un quadro chiaro della situazione. Per informarsi, e anche confrontare le alternative, ci vuole tempo e non basta una sera.

Le prestazioni termiche della vostra casa sono importanti, sia perché rappresentano il grosso dei vostri consumi energetici, sia perché influenzano la vostra qualità della vita.

2. Leggete le bollette e segnate i consumi

Controllate i vostri consumi annuali: sono indicati sulle bollette del gas e dell’energia elettrica.

Leggete e segnate ogni dieci-quindici giorni i valori dei contatori del gas e dell’energia elettrica.

Scoprirete anche se ci sono problemi di contabilizzazione da parte dei fornitori.

I kWh e i metri cubi di gas sono più importanti degli euro, perché sono l’unico aspetto che potete controllare veramente.

3. Installate termostato ambientale e valvole termostatiche

Non date retta a chi vi dice che non serve a nulla (“Tanto anche la caldaia ha il termostato”).

Installate valvole termostatiche nelle stanze, anche e soprattutto se il riscaldamento è condominiale.

Valutate le tecnologie di automazione e domotica che di giorno in giorno vengono proposte sul mercato (sensori di presenza, controllo a distanza, programmazione flessibile, etc.).

4. Attenzione ai comportamenti

Le prestazioni tecniche dell’edificio sono importanti, ma nulla si può contro la negligenza. Evitate di dimenticare le finestre aperte, di impostare temperature eccessive (nel caldo o nel freddo), di basare le vostre scelte sul sentito dire o sulla pubblicità.

A volte il modo migliore non è basarsi sulla forza di volontà, ma su dispositivi tecnici (ad esempio termostati “intelligenti” con le giuste caratteristiche).

5. Guardate tutti i lati

Il freddo e il caldo passano da sopra, dai lati e da sotto, così come dal tetto, dai muri, dagli infissi e dagli elementi portanti. Bisogna affrontare il problema da un punto di vista complessivo, perché gli interventi che conviene fare per primi dipendono dalla specificità della vostra abitazione oltre che dalle disponibilità finanziarie.

6. Fate fare una diagnosi energetica alla vostra casa

Rivolgetevi a termotecnici specialisti per individuare le priorità e conoscere i costi e i ritorni economici degli eventuali interventi. Si tratta di una professionalità particolare; non basta “lavorare nell’edilizia” per essere in grado di studiare correttamente la situazione.

7. Eseguite spesso la ventilazione… ma nel modo giusto!

Per controllare l’umidità dell’aria e abbattere gli inquinanti è importante ventilare spesso gli ambienti. Ma va fatto con la massima efficacia e le minima dispersione energetica: “Finestre spalancate per pochi minuti” è meglio che “Finestre socchiuse per molto tempo”.

In alcuni casi, può essere fondamentale dotarsi di un impianto di ventilazione controllata e recupero di calore.

8. Coinvolgete il condominio

  • Parlate di questo argomento con i vostri vicini: spesso la gente è sensibile a questo tema, ma non sa da dove partire.
  • Portate sempre in assemblea la questione degli interventi per il risparmio energetico e le fonti rinnovabili: per attivare le persone serve tempo e comunque un’idea tira l’altra: potreste trovare alleati insospettabili.
  • Se avete il riscaldamento centralizzato, passate alla contabilità separata del calore. Potreste ottenere un immediato risparmio, ma soprattutto vedrete che in seguito tutti i condomini saranno più incentivati a lavorare per l’efficienza energetica.
  • Controllate i consumi degli impianti condominiali: state pagando anche quelli.

9. Pensate anche al caldo estivo

Le estati si fanno sempre più opprimenti. Alcuni accorgimenti possono essere vitali, sia per rendere più vivibile la vostra abitazione, sia per ridurre le spese di condizionamento. Schermate il calore del sole!

10. Sfruttate gli incentivi!

Sfruttate gli incentivi, finché siete in tempo!

2 Responses to Dieci regole per il risparmio nel riscaldamento

  1. […] Per questo partiamo da una bozza di “decalogo”, qui. […]

  2. […] Per questo partiamo da una bozza di “decalogo”, qui. […]

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