Contatto Terra

2 dicembre 2014

Il prossimo 10 dicembre a Carpi ci sarà una serata sui temi del rischio sismico e del rischio idraulico.

Si parlerà delle cause e delle azioni di mitigazione; speriamo che si parli anche delle azioni di adattamento che sono  alla base della resilienza di cui parliamo da un po’.

Ecco la locandina dell’evento:

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Bologna: verso una società lowcarbon

28 ottobre 2014

Domani Rob Hopkins, cofondatore del movimento della Transizione, sarà a Bologna a parlare, con altri ospiti tra cui molti amministratori locali, di come costruire una società lowcarbon (tradotto: meno dipendente dai combustibili fossili).

Ecco la locandina dell’evento coi dettagli:

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Attenti al meteo

13 ottobre 2014

Riportiamo pari pari da Transition Italia

Attenti al meteo

by Luca Lombroso

Ringrazio Cristiano dell’invito a scrivere sul blog di Transition Italia.

Come ben sapete, stiamo vivendo una “nuova normalità”, in cui dobbiamo già ora convivere con eventi che un tempo non lontano erano l’eccezione e non la regola.

Come può, una comunità in transizione, aumentare la resilienza verso eventi come quelli accaduti a Genova nelle ultime ore?

L’informazione meteorologica è sicuramente un valido strumento di resilienza, e il primo modo per convivere con questi eventi è osservare cosa sta succedendo. Insomma, il classico “osserva e interagisci” della permacultura.

Per esempio, massima attenzione per l’odierna giornata. Sono stati emessi allerta meteo ufficiali per esempio in Liguria (Allerta 2, il massimo), in Lombardia (molte zone in “criticità” moderata e alcune elevata, rosso) e in Toscana (molte zone in allerta arancio “medio”)per fare alcuni esempi. In Emilia Romagna siamo in “allerta temporali”in molte zone, soprattutto dell’Appennino.

Come vedete la modalità cambia di caso in caso, non è facile per il non addetto ai lavori capire cosa significano i termini usati, che pure si riferiscono a precisi protocolli. Occorre dunque lavorare, in collaborazione con gli enti stessi, per migliorare e integrare in veste transizionista e di resilienza queste informazioni in modo da rendere più leggibili e di utilità pratica.

Sperimentalmente, abbiamo individuato tre livelli di attenzione (volutamente non li chiamiamo allerta):

  1. Attenzione 1 debole: quasi tutte le perturbazioni comportano questa situazione, si può continuare la vita normale, ma è opportuno iniziare a stare attenti a cosa succede e pronti all’eventuale degenerare della situazione
  2. Attenzione 2 moderata: queste condizioni   possono comportare problemi nello svolgere la vita con i ritmi e i modi in cui siamo abituati, perché sono possibili eventi che, in qualche caso, possono comportare pericolo per persone e/o cose. Pensiamo al classico allagamento improvviso dei sottopassi, in genere in modo sporadico e localizzato
  3. Attenzione 3 estrema: è necessario essere pronti alle peggiori eventualità e modificare i normali tempi di vita e lavoro per protteggere le persone e le cose. Classico esempio, l’alluvione di Genova, o quella in Emilia dello scorso gennaio 2014.

Ci ritorneremo, e approfondiremo questo discorso, che non vuole sostituire, ma integrare e aumentare la resilienza in presenza di allerta ufficiali.

Dunque, indicativamente e sperimentalmente, ancora per oggi (lunedì 13 ottobre 2014) è una condizione da attenzione 3 estrema la Liguria, soprattutto il genovese e il levante, un gradino meno (ma non abbassate la guardia) il ponente; attenzione 1 debole in Piemonte e attenzione 2 moderata la Lombardia specie per quanto riguarda l’area alpina e prealpina e le città limitrofe (inclusa Milano). In Emilia Romagna le piogge sono in intensificazione e aumenteranno soprattutto fra Parma e Piacenza e in Appennino, e da attenzione 1 debole si passerà a 2 moderata. Anche in Toscana livello 2 moderato. Questo per l’odierna giornata (lunedì 13 ottobre), domani per fortuna migliora rapidamente, ma mercoledì avremo una ritornante delle piogge e temporali al nord est, inclusa l’Emilia Romagna. Poi, si assisterà a un ritorno di alta pressione subtropicale con una nuova ondata di caldo tardivo specie al centro sud e, a causa dell’inversione termica, in montagna.

Insomma, il riscaldamento può attendere: ci pensa già quello globale!

Luca Lombroso

Meteorologo free lancer


Perché questo articolo di CarpiTransizione mi dovrebbe interessare?

29 settembre 2014

C’è una scommessa in ballo: per favore, chiunque tu sia, leggi almeno fino a prima dell’immagine.

La prima settimana di ottobre è quella dedicata all’allattamento materno, e ogni anno si focalizza su un tema stabilito a livello mondiale. Uno degli obiettivi della “SAM” (Settimana mondiale per l’Allattamento Materno) è, al di là del tema annuale, attirare l’attenzione su questo argomento normalmente ritenuto di nicchia: la nicchia delle neo-mamme o di quegli operatori sanitari che si occupano di bambini piccoli.

Anche le iniziative organizzate per la SAM sono considerate dai più “roba da donne”, anzi: “roba da donne con neonati”. Scommetto una pizza che se tu che leggi non hai un figlio o un nipotino piccolo, difficilmente avresti letto queste poche righe col vero titolo di questo articolo, che sarebbe invece “Perché la Settimana per l’allattamento mi dovrebbe interessare?”.

Se ho vinto la scommessa… Baratto la pizza che mi devi con un altro po’ della tua attenzione, chiedendoti di leggere fino alla fine.

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Dunque: perché mai l’allattamento dovrebbe interessare tutti, o per lo meno tutti coloro che si interessano di Transizione? Perché con la Transizione condivide parecchie cose:

  1. La Resilienza – un cibo specie-specifico sempre pronto all’uso, che richiede alla madre solo un piccolo sur-plus di calorie, ma che viene prodotto anche se esse mancano: all’alba della nostra storia di esseri umani, i cuccioli d’uomo sono sopravvissuti perché anche in caso di carestie potevano avere accesso al latte della mamma (la propria, o di qualcun altro) per 1, 2, 3 o più anni.
  2. La Sostenibilità: niente inquinamento, nessuna risorsa non rinnovabile necessaria, nessun rifiuto da smaltire (si veda il poster “La Terra – nostra Madre – è in crisi!“). Ma questi primi due punti sono facili 🙂
  3. Qui viene il difficile: la parte più spirituale e “filosofica” dell’idea di Transizione, che è anche e soprattutto un cambiamento interiore. Allattare (e allattare finché i bambini non si staccano da soli dal seno) non è più normale, per gli stessi meccanismi per i quali non ci sembra possibile poter vivere senza lo sfruttamento e lo spreco di risorse che la nostra società sta facendo ora. E così come la Transizione è un cammino, sia materiale che spirituale, così lo è l’allattare il proprio bambino.
  4. E fa parte di questo percorso la dimensione sociale: “per crescere un bambino ci vuole un villaggio” recita un proverbio africano… anche per allattarlo, aggiungo io. Serve una dimensione che non è solo quella individuale della mamma, e non solo quella delle linee guida del ministero della salute. Tutta la comunità locale può e dovrebbe sostenere le mamme nella pratica di salute col miglior rapporto qualità/prezzo che esista!
  5. Per mantenere la similitudine del cammino, aggiungo che la strada si fa camminando, in un “circolo virtuoso”. Più la società camminerà verso una maggiore resilienza, sostenibilità, sostegno reciproco, più riuscirà a sostenere le mamme. E più mamme riusciranno ad allattare, più resilienza, sostenibilità, integrazione sociale ci saranno.

A questo punto, se sei arrivato a leggere fino a qui (grazie!), non mi resta che invitarti agli incontri della Settimana mondiale per l’Allattamento a Carpi:

  • 2 ottobre, ore 9 e 11: due incontri, uno per le future mamme/papà – se avete amiche, figlie, sorelle che aspettano un bambino, andate anche voi se potete! – e l’altro per mamme che stanno allattando.
  • 4 ottobre, 10.30 davanti al Comune: un flash mob. Se avete allattato (2 minuti, 2 mesi o 2 anni non importa), se non l’avete fatto ma avreste voluto… venite anche voi, reggeremo insieme lo striscione “Perché allattare possa essere una scelta”
  • 5 ottobre, 10.30: una Conferenza con relatori “coi fiocchi”, che le cose che ho accennato sopra le spiegano veramente bene e che potrà lasciare qualche consapevolezza e qualche strumento in più a tutti, anche a chi appunto non ha figli o nipoti piccoli
  • 11 ottobre, ore 17: la proiezione di un filmato-intervista, “Il primo sguardo”, utile soprattutto alle coppie in attesa ma anche questo che “fa cultura” sulla nostra natura di esseri umani.

IL PROGRAMMA DETTAGLIATO SI TROVA SUL SITO DEL GAAM: DATEGLI UN’OCCHIATA!

Grazie per l’ascolto

Annalisa


Testa, cuore, mani per innovare il mondo

15 aprile 2014

Ecco un video di Cristiano Bottone al TEDxBologna dello scorso ottobre. E’ un riassunto molto veloce di un vero Transition Talk, è comunque meglio partecipare stasera a Campogalliano, alle 21 in via Marconi, sala R1!


Promemoria per domani sera

14 aprile 2014

L’abbiamo già detto che domani sera viene Cristiano Bottone da queste parti (Campogalliano, Via Marconi, sala R1 al primo piano, alle 21)?

Come dice lui, ci faremo la solita domanda “Cos’è questa Transizione?”. Ci vediamo là!

 

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Clima, ambiente, cataclismi. Possiamo salvare il mondo ora.

13 aprile 2014

Giovedì è stato nostro ospite Luca Lombroso, metereogo e divulgatore ambientale, volto noto della tv e della rete.

Nonostante la competenza di Luca, l’argomento dei cambiamenti climatici è sempre più scoraggiante e deprimente. L’incontro è casualmente arrivato proprio nei giorni in cui  la concentrazione di CO2 (il principale gas responsabile dell’effetto serra, ma non il solo)  nell’atmosfera ha raggiunto le 400 parti per milione. E’ una soglia di vero e proprio allarme nonchè un record non più storico ma geologico di concentrazione che ci lascia del tutto impreparati a quello che potrebbe succedere. L’ultima volta che  la CO2 è stata  così alta,  sul pianeta viveva un antenato dell’Homo Sapiens, l’Australopiteco, il quale era meno numeroso e soprattutto aveva una vita molto diversa dalla nostra.

Gli scenari futuri probabili e le azioni che possiamo iniziare a compiere noi stessi senza aspettare che partano prima gli altri, sono esplorati da Luca nel suo libro Apocalypse Now . Nell’ultimo  periodo qui dalle nostre parte abbiamo avuto qualche doloroso assaggio degli effetti di un clima ormai notevolmente alterato: a gennaio è piovuta sull’Appennino una quantità d’acqua paragonabile alle medie delle regioni monsoniche, acqua che avrebbe dovuto cadere sotto forma di neve.

In questo quadro, il rinforzo e la manutenzione degli argini, attività necessaria, potrebbe non essere più sufficiente. Occorre entrare nell’ordine di idee che questi rischi non potranno più essere ridotti a zero e bisognerà invece fronteggiarli con azioni di adattamento. Perchè i nostri antenati qualche milennio di anni fa qui costruivano le terramare? Occorre ripensare la città per renderla più adattabile e resiliente. Occorre iniziare a pensare in termini di resilienza e non più solo di sostenibilità.

Nello stesso tempo occorre portare avanti azioni di mitigazione, diminuire le emissioni di gas serra e iniziare a pensare a modi diversi dall’uso smodato di combustibili fossili.

Di resilienza ci parlerà anche Cristiano Bottone martedì 15 aprile alle 21 a Campogalliano, alla sala R1 (al primo piano) in via Marconi.