Clima, ambiente, cataclismi. Possiamo salvare il mondo ora.

Giovedì è stato nostro ospite Luca Lombroso, metereogo e divulgatore ambientale, volto noto della tv e della rete.

Nonostante la competenza di Luca, l’argomento dei cambiamenti climatici è sempre più scoraggiante e deprimente. L’incontro è casualmente arrivato proprio nei giorni in cui  la concentrazione di CO2 (il principale gas responsabile dell’effetto serra, ma non il solo)  nell’atmosfera ha raggiunto le 400 parti per milione. E’ una soglia di vero e proprio allarme nonchè un record non più storico ma geologico di concentrazione che ci lascia del tutto impreparati a quello che potrebbe succedere. L’ultima volta che  la CO2 è stata  così alta,  sul pianeta viveva un antenato dell’Homo Sapiens, l’Australopiteco, il quale era meno numeroso e soprattutto aveva una vita molto diversa dalla nostra.

Gli scenari futuri probabili e le azioni che possiamo iniziare a compiere noi stessi senza aspettare che partano prima gli altri, sono esplorati da Luca nel suo libro Apocalypse Now . Nell’ultimo  periodo qui dalle nostre parte abbiamo avuto qualche doloroso assaggio degli effetti di un clima ormai notevolmente alterato: a gennaio è piovuta sull’Appennino una quantità d’acqua paragonabile alle medie delle regioni monsoniche, acqua che avrebbe dovuto cadere sotto forma di neve.

In questo quadro, il rinforzo e la manutenzione degli argini, attività necessaria, potrebbe non essere più sufficiente. Occorre entrare nell’ordine di idee che questi rischi non potranno più essere ridotti a zero e bisognerà invece fronteggiarli con azioni di adattamento. Perchè i nostri antenati qualche milennio di anni fa qui costruivano le terramare? Occorre ripensare la città per renderla più adattabile e resiliente. Occorre iniziare a pensare in termini di resilienza e non più solo di sostenibilità.

Nello stesso tempo occorre portare avanti azioni di mitigazione, diminuire le emissioni di gas serra e iniziare a pensare a modi diversi dall’uso smodato di combustibili fossili.

Di resilienza ci parlerà anche Cristiano Bottone martedì 15 aprile alle 21 a Campogalliano, alla sala R1 (al primo piano) in via Marconi.

 

 

 

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