Amianto, eredità scomoda

Lunedì 25 eravamo da amici che si sono fatti una bellissima casa in legno, bioarchitettura, basse emissioni etc etc.

Non era la prima volta che ci andavo, ma solo stavolta ho visto incombente su un angolo del loro giardino un vecchio edificio industriale con una bella e sfilacciata copertura in fibrocemento, quasi sicuramente eternit.

In questa occasione mi sono chiesto – con malessere – quanto amianto ci sia ancora in giro.

Bene, con una di quelle sincronie che ti lasciano di stucco leggo che oggi, 28 aprile, si celebra la Giornata Mondiale in memoria delle vittime dell’amianto.

E che in Italia vi sono più di venti milioni di tonnellate di amianto ancora da bonificare.

Mi vien da pensare: benedetto il conto energia fotovoltaico;
incoraggia e coadiuva finanziariamente
anche la sostituzione di queste coperture.
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One Response to Amianto, eredità scomoda

  1. luca lombroso ha detto:

    Viaggiando in treno ne vedi molto bene una vera e propria quantità industriale. Anche lungo l’autostrada, è impressionante la quantità di capannoni, ma anche ricoveri attrezzi, tettoie, ecc ricoperti di amianto.
    Che era il miglior materiale al mondo: ignifugo, isolante, economico, da occupazione… ricorda un po’ la storia del buco dell’ozono. E dei cambiamenti climatici.
    Ciao

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