Aiuto, cerco vasi strani!

La primavera si avvicina e diventa urgente preparare orti, balconi e qualunque scampolo disponibile per la stagione vegetativa.

Sto cercando di realizzare una cornice di vasi a ridosso delle balaustre dei balconi. L’idea è di farli poco profondi (per recuperare spazio) e alti (per dare profondità e riserva d’acqua alla terra).

Sono disposto a prenderli fatti, costruirli da zero, recuperare recipienti originariamente destinati ad altro uso (quest’ultima è la via che preferisco, anche per trovare una soluzione sostenibile e a basso costo per chiunque altro voglia seguirmi in questa idea).

La forma precisa non è fondamentale, solo è bene che siano sufficientemente larghi per non impazzire con una selva di fustini a birillo.

Le misure di massima sarebbero:

Altezza 70-90 cm
Larghezza 40-120 cm
Profondità 10-30 cm

Francesco
f.rustichelli@gmail.com

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11 Responses to Aiuto, cerco vasi strani!

  1. Chiara e Gabriele ha detto:

    L’idea è ottima.
    L’unica cosa è che non sono sicuro di aver capito bene se tutto quel volume verrà riempito di terra e nel caso sicuramente ci avrai già pensato ma fai attenzione al peso!
    Anche ipotizzando le misure minime 20x40x70 sono 56 litri il che significa un peso superiore ai 56kg per ogni vaso (peso specifico della terra da giardino 1,3Kg/dm^3)perciò sei vasi significano oltre 300Kg. Il balcone tiene sicuramente ma è comunque un peso importante senza considerare che tutta quella terra la devi portare in casa.
    Ciao,
    Gabriele.

    • Francesco ha detto:

      Altri me l’hanno fatto notare, tra l’altro ipotizzando densità maggiori.
      È tutto vero, ma sto ancora cercando di capire che tipo di contenitori ci siano in giro.
      Se e quando avrò qualche riscontro tirerò le somme.
      Diciamo che se trovo dei recipienti profondi 10 cm sono anche più contento, nonostante poi debba fissarli alla balaustra perché non si rovescino.

  2. Dario Tamburrano ha detto:

    La parte bassa puoi riempirla di paglia e quella superiore di compost 🙂

  3. aandre ha detto:

    io mi chiedo quanto sia salutare coltivare qualcosa in balcone se abiti sopra via molto trafficate: mi posso fidare? può essere sufficiente lavare quello che produco?
    certo, se faccio tanto per vedere cosa ne esce non è importante questo aspetto…

  4. Francesco ha detto:

    Bravo, è la seconda che hai detto.
    Per una spiegazione più dettagliata vedere qui:
    Perché è importante fare subito piccole cose…
    In realtà io cerco anche l’ombreggiatura
    (ricordi? La molteplicità delle funzioni è uno dei principi permaculturali)

  5. Andrea Amati ha detto:

    ok, ma la domanda della prima rimane

    ho trovato in rete qualche nota sul tema:

    http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=15&t=32467 (di nicola)
    – meglio lavare bene (c’è chi dice con bicarbonato) prima di mangiare
    – se sei a piano terra/primo piano hai più problemi di deposito di polveri

    io sono al terzo piano e le polveri ci sono eccome..

    • Francesco ha detto:

      Verissimo, ma di nuovo bisogna ricordare che le quantità in gioco sono ridottissime.
      Se lavi bene i tuoi prodotti, per contaminati che siano non potranno apportare quantità significative di inquinanti.
      E peraltro sto diventando sempre più insofferente a quello che mi tocca respirare. Perché ci preoccupiamo di due pomodori quando siamo rassegnati alla nostra aria? Quella non la andiamo mica a prendere imbottigliata a Pejo…

      • Marco ha detto:

        E non dimenticate la teoria “igienica” delle allergie. Il sistema immunitario esiste sia a livello cutaneo che polmonare che intestinale. Ma mentre quello cutaneo e polmonare sono più “votati” alla nascita delle allergie, quello intestinale si occupa principalmente della “tolleranza”. Ovvio che qui si parla più di veleni che di allergeni, ma chissà che mangiare qualche “inquinante” non ci protegga un po’ da quelli che respiriamo!

      • Francesco ha detto:

        Ma sì, mitridatizziamoci!
        😉

  6. Nicola ha detto:

    Beh… anche tu però… è ben difficile recuperare materiali di scarto così ben definiti 🙂
    Io, per avere un prodotto ben fatto e finito (che tu sei un precisino e lo sappiamo 🙂 ) mi indirizzerei verso i bidoncini da immondizia da ufficio (ne ho un paio con quella forma, forse un pelo più bassi). E poi realizzerei delle earthbox, in cui al posto della terra metterei un mix di argilla espansa (o vermiculite) e compost in modo che pesi meno del terreno (ne basta uno strato di 10-16cm) ed irrigherei con compost liquido.
    In questo modo le radici non si svilupperebbero troppo, la pianta avrebbe un costante apporto di nutrienti e, con buona probabilità, il compost liquido potrebbe essere in grado di elaborare e “fissare” parte degli inquinanti.
    Provare a cercare delle taniche? Però dovresti poi oscurarle per evitare le alghe…

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