Visita all’Orto Sinergico Condiviso di Prunaro (BO)

La visita all’orto sinergico di Prunaro di Budrio (BO) si è tenuta domenica mattina 05/12/2010.

Giunti sul luogo siamo stati accolti calorosamente da un gruppo di persone che si dedica a questa attività ormai da due anni e ci ha quindi riportato la propria esperienza: li ringraziamo per la disponibilità e la pazienza.

Ci hanno spiegato come, una volta superate le difficoltà iniziali, sia stato possibile creare un orto sinergico condiviso su terra comunale dove ciascuna delle 18 famiglie aderenti ha a disposizione tre bancali. Ogni famiglia coltiva il proprio spazio, come meglio crede, nel proprio tempo libero: si trovano coloro che dedicano più di 3 ore a settimana, tempo ritenuto sufficiente per una buona condotta dell’orto, e chi invece non va oltre alle 2 o 3 ore al mese.

È importante che il terreno che compone i bancali sia terreno del posto: la cosa più semplice è creare il bancale utilizzando il terreno rimosso a fianco dove si viene a creare il passaggio. Molte passerelle tra i bancali sono di conseguenza sotto il piano di campagna. [Video 1]

I bancali non devono essere troppo bassi ma nemmeno troppo alti perché se da un lato è vero che sono più comodi da lavorare, dall’altro  presentano il fenomeno dell’erosione sulle scarpate laterali.

È importante che il bancale sia sempre coperto da pacciamatura o da piante, per evitare il dilavamento e per proteggere le radici. [Video 2]

Anche i bancali ben coperti si abbassano con il tempo, ma meno del terreno scoperto, e la terra rimane comunque soffice e ben areata. [Video 3]

Le piante devono essere variegate, almeno di cinque famiglie diverse, rispettando le consociazioni. [Video 4]

Le erbe “infestanti” sono molte e non si tolgono! O meglio, si tolgono quando soffocano le nostre piantine o quando serve spazio per trapiantare e seminare. In ogni caso si lasciano le radici.

Come erbe infestanti si possono piantare “appositamente” menta e ranuncoli così almeno si possono usare per repellenti, liquori, ecc. [Video 5]

In genere, all’inizio e alla fine sono stati trapiantate delle piante ornamentali, che a volte raggiungono proporzioni esagerate! [Video 6]

Si possono coltivare anche tageti e tarassaco che scacciano gli insetti.

La presenza di diverse tipi di piante a livelli differenti di sviluppo crea autonomamente un microclima che rende il terreno fertile nel tempo, senza lavorazioni della terra, che anzi risulterebbero dannose. Per questa ragione non è consigliabile coltivare le patate all’interno dei bancali perché durante la fase di raccolta si comprometterebbe la fertilità del terreno.

Indispensabili i tutori, tondini di ferro sistemati ad arco sopra ogni bancale: permettono di distendere le piante e farle arrampicare e sono molto resistenti a pioggia e vento.

In questi bancali Roberto ha provato a creare una pacciamatura con il trifoglio, che inizialmente funzionava bene poi ha creato qualche problema, perché l’orto sinergico è anche sperimentazione!

Il sistema di irrigazione è goccia a goccia. L’anno scorso a Prunaro, per 54 bancali, sono stati utilizzati circa 300 litri di acqua. Una persona del gruppo ha l’incarico di aprire l’acqua e annaffiare per tutti. [Video 7-8]

La bottiglia che vedete nella foto serve come rimedio contro le talpe: essa viene inserita nella tana e con il vento produce un rumore fastidioso per gli animaletti.

In alcuni bancali sono presenti dei bicchierini, riempiti con un po’ di birra, inseriti nel terreno, per attirare le lumache e catturarle. Massimo ci ha spiegato che hanno un inconveniente: l’odore del luppolo richiama lumache da tutto il prato! [Video 9]

Si può fare anche il macerato di lumaca, come repellente per le lumache stesse. [Video 10]

 

Questi sono gli ultimi tre bancali che hanno visto la luce circa due settimane fa.

A partire dalla foto in alto, possiamo osservare le varie fasi della lavorazione: il bancale nudo con un po’ di compost (in questo caso il terreno è molto povero quindi va concimato); poi la pacciamatura di paglia; infine qualche pianta in mezzo alla pacciamatura.

Questa è la compostiera usata per creare il compost necessario in questo tipo di terreno molto “povero”.

Ecco i nostri istruttori …   Il gruppo, infreddolito, si avvia verso una soluzione confortevole… il bar del circolo locale!

E per finire, ecco le bat-box (scatole per pipistrelli) che i coltivatori hanno installato nei muri esterni del cimitero, collocato vicino all’orto.

La rete intorno all’orto è stata tenuta appositamente alzata di 15 cm da terra per lasciare libero il passaggio agli animaletti del bosco.

Si possono anche posizionare nidi artificiali per accogliere merli (che mangiano lumache). Anche i ricci sono bene accolti!

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Galleria di fotografie ad alta risoluzione

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4 Responses to Visita all’Orto Sinergico Condiviso di Prunaro (BO)

  1. Andrea ha detto:

    Se fossimo andati a maggio avremmo visto i bancali certamente più vivi. Appuntamento a Carpi per la primavera/estate 2011 !!

  2. Francesco ha detto:

    Complimenti a tutti!
    Io non sono riuscito a venire; diciamo che adesso – un po’ per pigrizia e un po’ per partecipazione – conto di vedere il nostro orto che verrà!

  3. chiaralu1910 ha detto:

    Ecco i dieci video della visita a Prunaro.
    La qualità del video è un po’ scarsa
    e ci sono alcuni cambiamenti di prospettiva…

    http://www.youtube.com/p/287703C1E0D237B4?hl=it_IT&fs=1

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