I piedi per terra

Basterebbero minime conoscenze tecniche e di logica per capire che l’unico sprone ricavabile da questa intervista a Stephen Hawking è quello a investire maggiormente nella vita quaggiù, senza voli di fantasia.

“Emigrare nello spazio per sopravvivere”

L’astrofisico Hawking: “Crescono popolazione e consumo di risorse: possiamo salvarci dalla catastrofe solo esplorando nuovi mondi”

È il classico articolo rovinato dal titolo. Qualcuno potrebbe davvero credere che c’è qualche possibilità, anche vaga, di andarsene nello spazio.

E invece non c’è, neppure remota. Dovrebbe essere chiaro a tutti (temo non lo sia) che:

  • siamo molto lontani dal consentire a qualcuno una vita permanente in orbita, o nello spazio, o sulla luna o Marte;
  • anche quando ci riuscissimo, i costi energetici pro-capite sarebbero comunque largamente superiori a quello che basterebbe a difendere la qualità della vita qui giù, già con le tecnologie attuali.

Io non so cosa pensi veramente Hawking, ma mi sembra chiaro che dobbiamo prendere le sue parole come provocazione e monito.

Bisogna svegliarsi, non sognare.

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