Perché è importante fare subito piccole cose…

…come un orto, o anche solo qualche vaso sul balcone
(e credo proprio che valga pure in altri settori).

When I asked a local organic farmer
if there was some book or internship
that could accelerate my learning
process he laughed and remarked,
“Nope. It’s ten years for everybody.”

Quando ho chiesto a un agricoltore biologico della zona
se c’era qualche libro o corso
che potesse affrettare il mio apprendimento,
lui ha riso e ha detto perentorio:
“No. Servono dieci anni, per chiunque.”

Personal Preparation – By Chris Martenson ***

Anche se forse si può essere meno drastici, è importante sottolineare che:

non tutto si fa per un’utilità immediata;
i tempi per le “curve di apprendimento” non vanno sottovalutati;
bisogna essere concreti, ma anche pensare in maniera strategica.

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5 Responses to Perché è importante fare subito piccole cose…

  1. Simone ha detto:

    Ecco io sto cercando un pezzo di terra. 5000 m2 da mettere a biologico, per farne un bell’orto..
    Nel caso qualcuno volesse vendere lascio la mia mail:
    simonemartini.net@tiscali.it

  2. Ceci ha detto:

    Simone, hai in mente di lavorarci tu in prima persona?
    Hai già un progetto?

  3. Simone ha detto:

    Bè, mi piacerebbe fare tante cose. L’idea è quella di avvicinarmi quanto più possibile all’autonomia alimentare, e non solo…
    Un piccolo bacino idrico per raccogliere le acque piovane, o ripulire le acque d’irrigazione, dove far crescere varie specie botaniche acquatiche, e dove possano abbeverarsi una o due galline (che mi facciano le uova) e magari una capretta (per il latte).
    Coltivare cereali, ortaggi, legumi…
    Poi pensavo di piantare qualche albero, anche da frutto. Qualche cespuglio. La legna in futuro potrei usarla per integrare il riscaldamento, e con le ceneri fare il sapone.
    Le api per il miele.
    Più in generale potrei cercare di ricreare un ambiente che sia in grado di attrarre specie antagoniste.
    Per lavorare la terra invece… eh’ mi sà che dovrò darmi da fare…
    Devo dire che l’idea di prendermi un’asina (un asina emiliana o romagnola, una specie a rischio estinzione) che mi aiuti nel lavoro, e che possa fare il latte, non mi dispiacerebbe… purtroppo però le norme in vigore non consentono di costruire una tettoia o un box (anche soltanto in legno) su un terreno che non sia di almeno 1,5 ettari, quindi credo che a malincuore dovrò ripiegare su un motocoltivatore…
    Cè poi anche da dire che sarebbe meglio prendere una coppia di asini, così che si possano fare compagnia, ma credo che 5000 m2 non bastino…
    Insomma di idee ne ho tante, ma per adesso mi accontenterei di trovare un pezzo di terra che magari non costi troppo e che non sia troppo lontano da Carpi.

  4. Cecilia ha detto:

    Simone, prossimamente (settembre, ottobre) ci troveremo per parlare nello specifico di orto. Dove farlo, come farlo, in quanti farlo. Devi esserci anche tu! 🙂
    Avevi già lasciato da qualche parte la tua mail?

  5. Simone ha detto:

    Allora vedrò di esserci…
    La mail è []

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