Domenica all’orto

13 novembre 2011

L’attività nell’orto prosegue con i lavori di riordino dei bancali: vorremmo apportare dei miglioramenti per la prossima primavera.

Metteremo altri tutori per far salire in alto pomodori, fagioli e piselli, e delle assi per delimitare i bancali e non far scendere terra e paglia.

Ci sono ancora alcune piante, pomodori, bietole, radicchi, cavoli e le erbe aromatiche. Osserveremo quelle che non producono più e le faremo diventerare pacciamatura, senza togliere le radici.

Chi vuole lavorare nell’orto?

Ci troviamo domenica 20 novembre, dalle ore 14.30, presso il giardino delle strutture protette di fronte all’ospedale di Carpi, p.zzale Donatori di Sangue.

A breve ci piacerebbe organizzare una serata di resoconto/racconto di un anno di orto sinergico, cosa ne dite?

L'orto sinergico è nel giardino della struttura "Il Carpine", a cui si accede dal parcheggio dell'Ospedale Ramazzini


GALLINE!

3 giugno 2011

“Legno” scrive della sua recente esperienza con le galline.

Non lasciatevi ingannare dal fatto che è esilarante;
è estremamente istruttivo e serio.

GALLINE

ATTENZIONE!

SPOILER!

CONSIGLIO n.° 4

Se vuoi tenere delle galline, devi provare a volerci bene.


Non siamo soli nell’orto

26 aprile 2011

Eh sì, nell’orto non siamo soli. Osservare per credere:

qualche lumaca c’è!!

Abbiamo trapiantato molte piantine: cipollotti, porri, zucchine, cetrioli, e soprattutto pomodori. Nicoletta e Cesare ci hanno donato 123 piantarole amorevolmente cresciute dal papà di Nicoletta,  di queste 101 erano piantine di pomodoro suddivise in 11 specie (datterino, datterino giallo, ciliegino, “resta”, “resta” piccolo, “pontincelli”, piccolo, palermo, san marzano, cuore di bue, rotondo alto).

I bancali ospitano anche alcuni fiori per abbellire l’orto e per tenere lontani gli insetti: tageti e bocche di leone, prossimamente calendule e nasturzi che stanno crescendo nei nostri semenzai.

L’osservazione dei bancali è importante in un orto sinergico perchè le orticole sono mescolate, non ci sono le file di ortaggi. Per noi poi è indispensabile abbinare l’osservazione alla piantina dei bancali per ripescare quel poco che ricordiamo sulle piante da orto. E così abbiamo avvistato

cespugli di ravanelli

timida rucola?

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insalatina (ovvero misticanza di lattughe)

bietoline

aglio

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Ci siamo accordati con Daniele, il tuttofare delle strutture, per abbellire la fontanella del giardino, anche per evitare che le zanzare la eleggessero a dimora permanente. Ora la fontanella, non più funzionante, ospita tageti e petunie.


Aiuto, cerco vasi strani!

19 febbraio 2011

La primavera si avvicina e diventa urgente preparare orti, balconi e qualunque scampolo disponibile per la stagione vegetativa.

Sto cercando di realizzare una cornice di vasi a ridosso delle balaustre dei balconi. L’idea è di farli poco profondi (per recuperare spazio) e alti (per dare profondità e riserva d’acqua alla terra).

Sono disposto a prenderli fatti, costruirli da zero, recuperare recipienti originariamente destinati ad altro uso (quest’ultima è la via che preferisco, anche per trovare una soluzione sostenibile e a basso costo per chiunque altro voglia seguirmi in questa idea).

La forma precisa non è fondamentale, solo è bene che siano sufficientemente larghi per non impazzire con una selva di fustini a birillo.

Le misure di massima sarebbero:

Altezza 70-90 cm
Larghezza 40-120 cm
Profondità 10-30 cm

Francesco
f.rustichelli@gmail.com


Prima giornata di lavori per l’Orto Sinergico

5 febbraio 2011

preparazione terra

Oggi si è conclusa la prima giornata di lavori per l’Orto sinergico. Siamo appena partiti, armati di buona volontà e propositi, in un’avventura che è tutta da scoprire. A parte qualche tentennamento su come fare un banalissimo squadro per delineare l’area dell’orto e una indecisione protratta per una buona mezzora se era il caso di provare a lavorare la terra con la motozappa, abbiamo preso una decisione: la terra è stata ritenuta troppo umida  perciò verrà lavorata Sabato prossimo (12-02-2011). Penso che dovremmo abituarci a questo tipo di decisioni prese in base alle esigenze della natura.

L’umidità della terra ci ha però consentito di scavare agevolmente la trincea per la condotta dell’acqua di irrigazione: grazie ad Arnaldo e a Luca al mattino e poi ad Andrea e al sottoscritto nel pomeriggio, siamo riusciti a completare la trincea dall’area orto fino al cancello di entrata della struttura protetta (in totale sono circa 80 metri). Ovviamente c’è ancora del lavoro da fare ma da neofiti del mestiere possiamo ritenerci più che soddisfatti. Possiamo ritenerci soddisfatti anche della numerosa presenza adulti e bambini e speriamo che continui così :-)

Appuntamento a Sabato prossimo.

Gabriele.


Ritornati dal primo giorno di corso

16 gennaio 2011

Oggi si è conclusa la prima puntata del corso di Permacultura.

Noi di Carpi eravamo in tanti e ne è valsa la pena; facciamo i nostri complimenti agli organizzatori e al docente, Fabio Pinzi.

Presto vi faremo un resoconto; per ora, per esemplificare uno dei principi della permaculturaLavora con e non contro – vi proponiamo Abeti, tortricidi e feedback, una storia vera che evidenzia i disastri combinati da noi uomini quando ci muoviamo come bulldozer in una cristalleria (grazie a Enrico per la traduzione).

(…) a partire dagli anni ’50, le foreste settentrionali furono irrorate con DDT per controllare la tortricide. Nonostante ciò, ogni anno si verificava una ripresa degli insetti. Le irrorazioni annuali continuarono per tutti i ’50, i ’60 e i ’70, finché il DDT non fu bandito. Allora si passò al fenitrotione, all’acefato, al Sevin e al metossicloro.

Gli insetticidi non erano più ritenuti la risposta definitiva al problema delle tortricidi, ma venivano ancora visti come essenziali. “Gli insetticidi ci fanno guadagnare tempo,” diceva un guardaboschi, “è tutto quello che vuole chi gestisce una foresta: conservare gli alberi finché la segheria non è pronta.”

Intorno al 1980, i costi di irrorazione stavano diventando ingestibili – la provincia canadese del New Brunswick quell’anno spese 12,5 milioni di dollari per il “controllo” della tortricide. I cittadini preoccupati si opponevano all’inondare il paesaggio con dei veleni. E, nonostante le irrorazioni, la tortricide continuava a uccidere circa 20 milioni di ettari di alberi l’anno.

(continua)

Abeti, tortricidi e feedbackAbeti, tortricidi e feedback


Orto sinergico: prepariamo la terra

9 gennaio 2011

Tempo permettendo, è ora di iniziare a creare i bancali che serviranno ad ospitare fiori, ortaggi e frutta.

Per chi ha voglia di prendere in mano una zappa, l’appuntamento è per Sabato 22 gennaio alle ore 8.30 davanti al cancello della struttura protetta di fronte all’ospedale di Carpi.

Il programma seguirà i capisaldi dell’agricoltura sinergica: creazione dei bancali, sistemazione dell’impianto idraulico, pacciamatura.

Per approfondire e visionare i vari passaggi, potete consultare la guida dell’Orto condiviso di Prunaro di Budrio (BO).


Visita all’Orto Sinergico Condiviso di Prunaro (BO)

8 dicembre 2010

La visita all’orto sinergico di Prunaro di Budrio (BO) si è tenuta domenica mattina 05/12/2010.

Giunti sul luogo siamo stati accolti calorosamente da un gruppo di persone che si dedica a questa attività ormai da due anni e ci ha quindi riportato la propria esperienza: li ringraziamo per la disponibilità e la pazienza.

Ci hanno spiegato come, una volta superate le difficoltà iniziali, sia stato possibile creare un orto sinergico condiviso su terra comunale dove ciascuna delle 18 famiglie aderenti ha a disposizione tre bancali. Ogni famiglia coltiva il proprio spazio, come meglio crede, nel proprio tempo libero: si trovano coloro che dedicano più di 3 ore a settimana, tempo ritenuto sufficiente per una buona condotta dell’orto, e chi invece non va oltre alle 2 o 3 ore al mese.

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Corso di Permacultura

16 novembre 2010

Da Bazzano-Monteveglio. Credo che a molti di noi interessi partecipare.

Corso di Permacultura. Pre-call.

Di Davide

E’ un pò che ci pensiamo (in realtà è qualche anno), adesso le condizioni ci sono tutte, soprattutto la necessità impellente di cambiare punto di vista e partire con il piede giusto in una delle nuove avventure in cui ci stiamo tuffando (presto saprete…).

L’idea di partenza non è di creare un corso standard, ma un corso adattato alle nostre esigenze, modificabile durante il viaggio in base alle richieste e alle domande che nascono, si svolgerà nel fine settimana (non più di uno al mese) e sarà molto pratico. Sarà indirizzato a tutti quelli che hanno o vorrebbero un pezzo di terra, un vaso, un giardino, un latifondo…

Ancora non ci sono date, prima di partire vorremmo avere un’idea di chi è interessato a partecipare.

Quindi se sei interessato a partecipare e/o hai qualche domanda o proposta da fare spediscimi una mail:

davboch@hotmail.com


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