Domani all’orto si trapianta

5 aprile 2012

Domani venerdì 5  aprile si semina e si trapianta. Zucchine, pomodori, cetrioli, cavoli ecc. La progettazione dei bancali la faremo sul posto cercando di incastrare al meglio le esigenze di consociazione.

Alcune piantine sono state prodotte da noi in piccoli semenzai casalinghi, ma quelle migliori ce le passa Carlo, suocero di Cesare che ringraziamo.

Sarà una ottima occasione per vedere come crescono gli ortaggi seminati a partire dalla fine di febbraio.

Per chi vuole venire a vedere e a chiacchierare appuntamento dalle ore 18 alle 19.30 circa, in via Falloppia, 13.


Salsa di pomodori verdi

13 gennaio 2012

Ciò che il nostro orto ha prodotto  lo abbiamo consumato quasi tutto sul momento. La stagione dei pomodori, complici le temperature e il sole di settembre ed ottobre, non voleva mai finire. In realtà i pomodori ad ottobre faticavano a maturare e il primo di novembre abbiamo raccolto tutto, abbiamo abbattuto le piante lasciando la radice e adagiato i fusti sul bancale per costituire paccimatura.

Con i 6-7  kg di pomodori verdi raccolti a fine stagione Deanna, mamma di Chiara,  ha prodotto 8 vasetti di salsa che definire eccellente è poco. Il know how pertanto è da diffondere assolutamente.

Salsa di pomodori verdi

salsa_di_pomodori_verdi

L' aspetto è invitante e.. coerente con il sapore

Ingredienti: pomodori puliti (senza semi) e cipolla al netto con stesso peso, tagliati e poi sminuzzati. Pesare il tutto e per ogni kg aggiungere 2 cucchiai di aceto bianco, 2 cucchiai di zucchero e 2 di sale. Far bollire per 5-6 minuti. Mettere in un canovaccio in modo che perda tutto il liquido ( io lo metto in un sacchetto di stoffa che poi appendo  e lascio a scolare tutta la notte). A freddo aggiungere prezzemolo tritato, 2 spicchi d’aglio ogni kg e condire con olio. L’olio deve coprire del tutto quando la salsa è nel vasetto, lasciare i vasetti col coperchio solo appoggiato e controllare per 4-5 giorni che l’olio resti sopra.

L’esperienza della conserva di pomodoro fatta da Chiara e Gabriele qui e la salsa appena descritta sono due esempi di come conservare abbondanze di cibo prodotto che non si riescono a consumare o che comunque non si mantengono per molto tempo, come ad esempio la zucca, le pere, le prugne, ecc.

Mi sta venendo voglia di provare a conservare le ciliegie dell’albero che abbiamo vicino all’orto: che cosa ne pensa il gruppo alimentazione? Facciamo insieme?


L’orto a dicembre

18 dicembre 2011

Il nostro orto a dicembre è molto tranquillo. Le piante che ancora ci sono crescono lentamente: dai radicchi qualcosina si raccoglie, le bietole che producono da marzo hanno rallentato parecchio, i cavoli sono rimasti piccolissimi e non sappiamo perchè. Abbiamo disattivato l’irrigazione e si inizia ad osservare la decomposizione dei resti delle piante che abbiamo lasciato sui bancali. In realtà ci aspettavamo che decomponessero  di più e più alla svelta ma la stagione autunnale piuttosto calda e soleggiata non ha certo aiutato.

La pacciamatura è creata naturalmente dalle foglie che cadono dagli alberi circostanti: ciliegio, pioppo, bagolaro, noce e un paio di altri che non abbiamo ancora identificato.

E’ il periodo giusto per affrontare alcuni lavori di straordinaria amministrazione che ci siamo appuntati nei mesi caldi. Ci siamo accorti che i tondini di supporto sono troppo bassi quindi li stiamo alzando. Stiamo anche delimitando i bancali con assicelle per rendere più definiti i passaggi e ottenere un aspetto più ordinato.

orto_quadrifoglio_dicembre2011

Nota bene: all’orto non c’è mai freddo! Basta vestirsi in maniera adeguata e il lavori di sistemazione sono sufficienti per rimanere ben in temperatura.


Non siamo soli nell’orto

26 aprile 2011

Eh sì, nell’orto non siamo soli. Osservare per credere:

qualche lumaca c’è!!

Abbiamo trapiantato molte piantine: cipollotti, porri, zucchine, cetrioli, e soprattutto pomodori. Nicoletta e Cesare ci hanno donato 123 piantarole amorevolmente cresciute dal papà di Nicoletta,  di queste 101 erano piantine di pomodoro suddivise in 11 specie (datterino, datterino giallo, ciliegino, “resta”, “resta” piccolo, “pontincelli”, piccolo, palermo, san marzano, cuore di bue, rotondo alto).

I bancali ospitano anche alcuni fiori per abbellire l’orto e per tenere lontani gli insetti: tageti e bocche di leone, prossimamente calendule e nasturzi che stanno crescendo nei nostri semenzai.

L’osservazione dei bancali è importante in un orto sinergico perchè le orticole sono mescolate, non ci sono le file di ortaggi. Per noi poi è indispensabile abbinare l’osservazione alla piantina dei bancali per ripescare quel poco che ricordiamo sulle piante da orto. E così abbiamo avvistato

cespugli di ravanelli

timida rucola?

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insalatina (ovvero misticanza di lattughe)

bietoline

aglio

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Ci siamo accordati con Daniele, il tuttofare delle strutture, per abbellire la fontanella del giardino, anche per evitare che le zanzare la eleggessero a dimora permanente. Ora la fontanella, non più funzionante, ospita tageti e petunie.


Mani in terra

15 aprile 2011

Domenica 17, ore 15, ci troviamo nell’orto sinergico in via Falloppia per osservare cosa è successo e ammirare il lavoro della natura.

Dovremo anche completare l’impianto di irrigazione (che già funziona!)

                    

e trapiantare alcuni aromi.

I sostegni per rampicanti sono pronti

Carotine o erbe spontanee?


Prima giornata di lavori per l’Orto Sinergico

5 febbraio 2011

preparazione terra

Oggi si è conclusa la prima giornata di lavori per l’Orto sinergico. Siamo appena partiti, armati di buona volontà e propositi, in un’avventura che è tutta da scoprire. A parte qualche tentennamento su come fare un banalissimo squadro per delineare l’area dell’orto e una indecisione protratta per una buona mezzora se era il caso di provare a lavorare la terra con la motozappa, abbiamo preso una decisione: la terra è stata ritenuta troppo umida  perciò verrà lavorata Sabato prossimo (12-02-2011). Penso che dovremmo abituarci a questo tipo di decisioni prese in base alle esigenze della natura.

L’umidità della terra ci ha però consentito di scavare agevolmente la trincea per la condotta dell’acqua di irrigazione: grazie ad Arnaldo e a Luca al mattino e poi ad Andrea e al sottoscritto nel pomeriggio, siamo riusciti a completare la trincea dall’area orto fino al cancello di entrata della struttura protetta (in totale sono circa 80 metri). Ovviamente c’è ancora del lavoro da fare ma da neofiti del mestiere possiamo ritenerci più che soddisfatti. Possiamo ritenerci soddisfatti anche della numerosa presenza adulti e bambini e speriamo che continui così :-)

Appuntamento a Sabato prossimo.

Gabriele.


Orto sinergico: prepariamo la terra

28 gennaio 2011

Che sia la volta buona?

La terra si sta asciugando e presto sarà il momento giusto per zappare.

Sabato 5 febbraio ci troviamo davanti al cancello della struttura protetta in Piazzale Donatori di sangue (parcheggio ospedale) alle ore 8.30 10.30.

Probabilmente non sarà possibile lavorare la terra, pertanto cominceremo a preparare il perimetro dei bancali e a reperire il materiale necessario.

Insomma, da lavorare ce n’è!

Per i contatti, potete lasciare un commento o contattare Andrea (http://carpitransizione.wordpress.com/info/contatti/).

Per approfondire e visionare i vari passaggi, potete consultare la guida dell’Orto condiviso di Prunaro di Budrio (BO).


Orto sinergico: prepariamo la terra

9 gennaio 2011

Tempo permettendo, è ora di iniziare a creare i bancali che serviranno ad ospitare fiori, ortaggi e frutta.

Per chi ha voglia di prendere in mano una zappa, l’appuntamento è per Sabato 22 gennaio alle ore 8.30 davanti al cancello della struttura protetta di fronte all’ospedale di Carpi.

Il programma seguirà i capisaldi dell’agricoltura sinergica: creazione dei bancali, sistemazione dell’impianto idraulico, pacciamatura.

Per approfondire e visionare i vari passaggi, potete consultare la guida dell’Orto condiviso di Prunaro di Budrio (BO).


Visita all’Orto Sinergico Condiviso di Prunaro (BO)

8 dicembre 2010

La visita all’orto sinergico di Prunaro di Budrio (BO) si è tenuta domenica mattina 05/12/2010.

Giunti sul luogo siamo stati accolti calorosamente da un gruppo di persone che si dedica a questa attività ormai da due anni e ci ha quindi riportato la propria esperienza: li ringraziamo per la disponibilità e la pazienza.

Ci hanno spiegato come, una volta superate le difficoltà iniziali, sia stato possibile creare un orto sinergico condiviso su terra comunale dove ciascuna delle 18 famiglie aderenti ha a disposizione tre bancali. Ogni famiglia coltiva il proprio spazio, come meglio crede, nel proprio tempo libero: si trovano coloro che dedicano più di 3 ore a settimana, tempo ritenuto sufficiente per una buona condotta dell’orto, e chi invece non va oltre alle 2 o 3 ore al mese.

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La sinergia in azione

16 settembre 2010

Federica mi ha mandato una foto dei suoi vasi in terrazzo.

L’agricoltura produce ogni anno miliardi di tonnellate di materia vegetale, ma l’orgoglio di chi vede nascere le prime piantine della sua vita non ha prezzo. Come scrive Antonio Tombolini, “veder crescere una cosa nuova è bellissimo, ma vederla nascere è davvero impagabile”.

Io per esempio sono stato sorpreso da due fagioli che ho piantato fuori stagione, così, per rivalsa rispetto a quelli che in luglio sembravano recalcitranti… in una settimana dalla semina hanno già raggiunto i tiranti e si stanno avvoltolando.

Si capisce subito che la magia raccontata nella fiaba di Jack e il fagiolo è tutt’altro che immaginaria. Ci sono all’opera forze nascoste, anche se poi non così misteriose, sopra e sotto terra:

Questa foto di qualche mese fa mostra due vasi in cui erano stati seminati pomodori camone in ugual tempo e modo. In seguito (con le piantine a circa 15 cm) era stata seminata una varietà diversa di fagioli in ogni vaso. Ora, non solo la presenza del pomodoro ha influenzato i fagioli, ma è avvenuto anche l’inverso: si vede chiaramente che in un vaso i pomodori sono cresciuti molto di più.

Ora, in queste cose non c’è molto di nuovo: chi ha un orto dovrebbe conoscere le classiche consociazioni, tipo la carote-cipolle (che è rivolta soprattutto a tener reciprocamente lontano i parassiti).

Ma anche se le hai lette sui manuali o te le hanno raccontate gli amici esperti, è solo sporcandosi le mani che si riescono conoscere davvero. E ci vuole tempo, quindi anche un vaso sul terrazzo è utile a iniziare il cammino.


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