Una delle Cartoline di Transizione è da Carpi!

15 dicembre 2011

Sul blog Transition Italia periodicamente fanno una panoramica delle iniziative proposte dalle Città di Transizione in giro per l’Italia. Questa volta citano anche il nostro pomeriggio Mani in Pasta. Bello vero? Bello anche tutto quello che si fa dalle altre parti, c’è davvero un fiorire di idee e tante cose da fare.


Ecco le ricette dell’ultimo Mani in Pasta

21 novembre 2011

Abbiamo chiesto agli amici del Gruppo d’Acquisto La Festa di pubblicare, come hanno fatto anche per le edizioni precedenti, le ricette dei canederli e degli gnocchi di castagna. Le trovate qui.

 


Mani in Pasta – Canederli e Castagne

3 novembre 2011

Ancora pochi giorni e manderemo a chi vuol partecipare e si è prenotato la lista degli ingredienti e del materiale, oltre agli altri dettagli.

C’è ancora qualche posto e c’è tempo per una passeggiata nel bosco per procurarsi una delle materie prime che serviranno, le castagne. L’altra è il pane raffermo; di sicuro non lo butatte ma non usatelo tutto, tenetene un po’ da parte! Vi aspettiamo.

 

 


Mani in Pasta

24 ottobre 2011

Cosa ne dite di un bel pomeriggio a cucinare insieme i canederli e gli gnocchi di castagne? I canederli sono una ricetta tipica trentina che ben si adatta alla stagione;  anche gli gnocchi ci permettono di scopire un frutto stagionale in una veste più insolita.

Chi c’è il 13 novembre al pomeriggio a prepararli con noi? Come sempre, maggiori dettagli e materiale occorrente più avanti, ai partecipanti.


Mani in pasta, la serata

8 dicembre 2010

Anche il secondo appuntamento con il laboratorio Mani in Pasta è andato bene. Ieri sera ci siamo incontrate verso le 19, un bel gruppo di ragazze e un ragazzo, il bravissimo Fabio. Con l’aiuto di Elena e Alessandra abbiamo iniziato subito a lavorare.Un gruppo s’è messo all’opera con Alessandra per preparare la crostata di nutella mentre l’altro gruppo con Elena ha preparato la pasta frolla per i biscotti.

Mentre gli impasti di entrambi i gruppi riposavano in un sacchetto fuori dalla finestra al freddo, tutti ci siamo dedicati a preparare l’impasto del belsone, dolce tipico emiliano, che abbiamo poi farcito a piacere con marmellata alla frutta o col “savor” e decorato con la granella di zucchero.

Abbiamo subito infornato i belsoni e mentre aspettavamo la cottura abbiamo preparato chi i biscotti, chi la crostata. Il lavoro è stato accompagnato anche da piacevoli chiacchiere e dalle spiegazioni dateci dalle nostre brave “insegnanti”. Una volta pronti biscotti e torte abbiamo infornato anche questi e atteso la cottura. Anche questa volta siamo tornati a casa molto soddisfatti della nostra abilità in cucina; preparare queste cose poi non ha richiesto moltissimo tempo, a differenza di ciò che si pensa di solito, ossia di non avere assolutamente tempo per cucinare. Appuntamento allora all’anno prossimo e come sempre sono graditi i commenti e i suggerimenti di chi ha partecipato e di chi vorrà partecipare.


Mani in pasta, secondo appuntamento

23 novembre 2010

Dato che va di moda, ecco un ELENCO dei motivi per cui è giusto imparare o ri-imparare a cucinare: perché è divertente; perché sapersi “arrangiare” è meglio che non saperlo fare; perché così si sa cosa c’è dentro quello che mangiamo; perché così si può apprezzare meglio il lavoro del fornaio/negoziante vicino casa e parlare con lui degli ingredienti migliori; perché si risparmia nel modo migliore (invece cioè che cercare prodotti pronti a prezzi stracciati); perché si evitano imballaggi inutili…

Dato che Natale si avvicina perché non mettere in pratica alcuni di questi motivi, imparando a preparare biscotti e altri dolci da forno? Lo facciamo Martedi 7 dicembre al pomeriggio, dalle 18.30 alle 21.30 circa. Se l’idea vi piace, aderite scrivendo una mail a Cecilia (cecilia.guaitoli@fastwebnet.it) o a Federica (federica.marampon@libero.it) entro mercoledì 1 Dicembre. Maggiori informazioni arriveranno in seguito a chi vuol partecipare!

PS: Sono invitati anche gli uomini, anzi sarebbe bello averne più di uno stavolta :-)


Le mani in pasta

7 novembre 2010

Grazie a Cecilia e Federica, Elena e Gabriella e a tutti quelli che oggi si sono sporcati le mani insieme a noi.

MANI IN PASTA, LA GIORNATA (AGGIORNAMENTO)

Il pomeriggio Mani in Pasta è andato molto bene, come si vede anche dalle facce sorridenti in queste foto. Eravamo in 18, la gran parte donne, con la notevole eccezione di un uomo, speriamo il primo di tanti. C’era anche una bambina di 8 anni con la sua mamma.

Ci siamo incontrate verso le 15 presso la Parrocchia di Quartirolo che ci ha accolto per questa prima esperienza e che ringraziamo. Il tempo di indossare grembiuli e cartellini con i nostri nomi e siamo partiti trovandoci tutti insieme per una breve introduzione in cui Federica ha salutato i presenti e Elena ha iniziato a descrivere cosa avremmo fatto, con accenni agli ingredienti. Ci ha parlato di quale farina è meglio usare, di quale farina usa lei dopo averne provate alcune sul mercato. Alcune persone avevano portato farine diverse dalla “0” classica, come ad esempio la farina integrale e quella di farro.

Siamo partite/i dall’impasto del pane, lavorandolo per bene per almeno 15 minuti. Avendo fatto tutto a mano, questa è stata la prima prova per le nostre braccia.

Dopo aver impastato per bene il pane lo abbiamo avvolto in un burazzo e lo abbiamo messo a lievitare in un posto riparato da correnti d’aria (la pasta è molto sensibile agli sbalzi di temperatura.

Mentre il pane lievitava, siamo passate a impastare la farina con le uova per fare la sfoglia. Seguendo le dosi indicate da Elena abbiamo lavorato per bene la pasta (anche qui per non meno di 15 minuti, anche di più volendo) e infine, con le braccia provate, l’abbiamo messa a riposare in un sacchetto.

Dopo una breve pausa, abbiamo ripreso l’impasto del pane e lo abbiamo rilavorato. Gran lavoro di braccia…

Dopo abbiamo iniziato a preparare piccole pagnotte che abbiamo sistemato su teglie e coperto ancora con burazzi. Le pagnotte andavano lasciate lievitare ancora, quindi abbiamo rimesso mano alla pasta all’uovo preparandoci a tirarla con il mattarello.

Un dibattito è sorto riguardo allo spessore ottimale; poiché giravano voci che dovesse essere quasi trasparente, abbiamo continuato a lavorare di mattarello. Alle più esperte è riuscita la manovra di arrotolare la pasta per girarla, le altre/i hanno preso nota mentalmente per riuscire a farla alla prima occasione. In realtà Elena ha chiarito che la sfoglia deve essere molto sottile per preparare paste ripiene, a partire dai cappelletti, mentre può essere un pochino più spessa per tagliatelle, maltagliati etc.

Abbiamo allora iniziato a piegare la sfoglia per poter poi tagliarla; l’obbiettivo, come prima esperienza, era ottenere le tagliatelle. Dopo aver tagliato la pasta, abbiamo messo le tagliatelle su vassoi, per farle asciugare.

Nel frattempo Gabriella, che per tutto il pomeriggio ha dato una mano a Elena per seguire il lavoro di tutte, aveva acceso il forno.

Abbiamo infornato le teglie con i panini e dopo circa 20 minuti le abbiamo estratte, già inebriate/i dal delizioso profumino che s’era diffuso nelle stanze.

Dopo aver fatto il proprio sacchettino e radunate le proprie cose, ci siamo salutate/i stanche/i ma felici. Abbiamo chiesto a tutte/i di fare proposte per i prossimi appuntamenti. Cosa ci piacerebbe provare a cucinare?

Avvicinandosi il Natale, si potrebbe provare a fare i biscotti e la pasta frolla? O proseguire con la pasta all’uovo magari ripiena stavolta? O con la pasta NON all’uovo?

Fatevi sentire!


Questa domenica mettiamo le mani in pasta

5 novembre 2010

Ci incontriamo domenica 7 novembre al pomeriggio per fare la pasta all’uovo e il pane e per chiacchierare di alimentazione e tanto altro.
Qui il post originale con i riferimenti. C’è qualche posto libero, se qualcuno ha tempo e un mattarello a portata di mano!!


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