Ecco le ricette dell’ultimo Mani in Pasta

21 novembre 2011

Abbiamo chiesto agli amici del Gruppo d’Acquisto La Festa di pubblicare, come hanno fatto anche per le edizioni precedenti, le ricette dei canederli e degli gnocchi di castagna. Le trovate qui.

 


Mani in Pasta

24 ottobre 2011

Cosa ne dite di un bel pomeriggio a cucinare insieme i canederli e gli gnocchi di castagne? I canederli sono una ricetta tipica trentina che ben si adatta alla stagione;  anche gli gnocchi ci permettono di scopire un frutto stagionale in una veste più insolita.

Chi c’è il 13 novembre al pomeriggio a prepararli con noi? Come sempre, maggiori dettagli e materiale occorrente più avanti, ai partecipanti.


FeStiViS, 1° incontro: Alimentazione sostenibile nell’infanzia

19 settembre 2011

Domani, 20 settembre, la Festa degli Stili di Vita Sostenibili ha inizio partendo dai più piccoli.

Alimentazione sostenibile nell’infanzia: lo “svezzamento” come momento di scelte delicate e da compiere consapevolmente, per la salute e la sicurezza dei nostri figli e di tutto il pianeta – un tema che affronterà diverse problematiche legate al cibo per i bambini e di tutta la famiglia:

  • quale cibo è più adatto ai piccoli – differenze tra l’alimentazione dei bimbi e quella del resto della famiglia
  • quando e come iniziare affinché si sviluppi un corretto rapporto col cibo, ma anche si evitino il più possibile le allergie
  • omogenizzati, cibo industriale: veramente più sicuri, come dice la pubblicità?
  • sostenibilità delle nostre scelte: per la famiglia, per la società, per l’ambiente

L’incontro, che si terrà in Sala Duomo a Carpi alle ore 17.00, è aperto a tutti. Si rivolge a genitori, nonni, educatori, baby-sitter, medici… a chiunque sia coinvolto nella scelta o nella pratica dell’alimentazione in famiglia.

I relatori affronteranno infatti il tema da diversi punti di vista:

Andrea Bergomi e Maria Chiara Molinari sono pediatri; Margherita Guidetti è ricercatrice e docente di psicologia sociale e ha studiato in particolare le scelte e i processi legati all’alimentazione; Flora Telloli porta la sua vasta esperienza quotidiana di “tata” di tanti piccolini che ha accompagnato nei primi approcci col cibo.

Vi aspettiamo!


Quanta terra abbiamo a Carpi per mangiare?

27 febbraio 2011


Uno dei momenti che più mi hanno colpito della conferenza di giovedì con Davide Bochicchio sull’Alimentazione sostenibile è stato quello in cui si rapportavano alla disponibilità del territorio carpigiano le esigenze pro-capite di suolo agricolo richieste dai diversi tipi di dieta.

Calcolando che il comune di Carpi si estende su 13.114 ettari, che ovviamente non possono essere tutti destinati e/o destinabili all’agricoltura, considerando una popolazione di 68.831 abitanti (che l’amministrazione dichiara con orgoglio in costante crescita) si possono trarre alcune conclusioni:

  • La dieta basata sull’agricoltura e l’allevamento industriale richiedono circa 3.500 mq di suolo agricolo a testa, quindi a Carpi ne servirebbero 24.091 ettari; ne mancano già 10.977
  • Se tutti i carpigiani seguissero una dieta ovo-latto-vegetariana, che richiede 1.400 mq di suolo a testa, basterebbero 9.636 ettari; ne avremmo 3.478 in più
  • Se poi tutti i carpigiani seguissero una dieta vegana, che consuma solo 700 mq di suolo a testa, basterebbero 4.818 ettari e ne avanzerebbero 8.296

Le considerazioni che mi suscitano questi dati sono due:

  1. La prima, quella che era in discussione l’altra sera, riguarda la sostenibilità del nostro modello alimentare: è ovvio che così come siamo abituati a mangiare abbiamo bisogno di consumare la terra di qualcun altro e di far arrivare qui il cibo.
  2. La seconda riguarda la sostenibilità del nostro modello di consumo del territorio: se finisse l’era del petrolio a basso prezzo, l’era dei trasporti a basso prezzo, se i popoli a cui abbiamo “preso in prestito” la terra decidessero di riprendersela… quanta terra coltivabile rimarrebbe a Carpi per continuare a mangiare?

Primi passi verso un’alimentazione sostenibile: -1

22 febbraio 2011

Ci siamo quasi, giovedì ci sarà la conferenza sull’alimentazione sostenibile, che dire ancora?

Diffondere le informazioni è molto importante, si può farlo semplicemente mostrando questo piccolo promemoria. Ancora meglio è invitare qualcuno ad assistere all’incontro in modo che possa farsi una sua idea sull’argomento e prendere liberamente le decisioni alimentari che ritiene più opportune rispetto alla propria situazione.

Verrai giovedì sera?

Porta qualcuno con te!


Primi passi verso un’alimentazione sostenibile: -2

21 febbraio 2011

Continuiamo il percorso di “avvicinamento” alla conferenza del 24 commentando insieme ogni giorno uno dei punti del decalogo che abbiamo distribuito insieme all’invito.

È buona e sicura è un miracolo del progresso che diamo per scontato e che dobbiamo finalmente cominciare ad apprezzare. L’acqua minerale in bottiglia (di plastica, ma anche di vetro) è totalmente insostenibile sotto il profilo ambientale.

E voi? Bevete l’acqua del rubinetto?


Primi passi verso un’alimentazione sostenibile: -3

20 febbraio 2011

Continuiamo il percorso di “avvicinamento” alla conferenza del 24 commentando insieme ogni giorno uno dei punti del decalogo che abbiamo distribuito insieme all’invito.

Tutto ciò che ha una confezione va trattato con le molle. Fino a pochissimi anni fa nessun alimento primario aveva una confezione e nessuno ci trovava nulla di strano. Il confezionamento è strettamente legato a esigenze industriali, preferite quindi , quando è possibile, cibi locali o produceteli da soli (fate un orto). E quando andate a fare la spesa, portatevi una sporta riutilizzabile.

Dove trovare cibi locali e/o sfusi? Consulta la mappa.

Come realizzare un orto che richieda poca manutenzione?


Primi passi verso un’alimentazione sostenibile: -4

19 febbraio 2011

Continuiamo il percorso di “avvicinamento” alla conferenza del 24 commentando insieme ogni giorno uno dei punti del decalogo che abbiamo distribuito insieme all’invito.

Oggi quasi tutti gli alimenti sono sempre disponibili, ma il prezzo da pagare per mangiare le fragole a dicembre è davvero molto alto per la salute e per l’ambiente.

Meglio consumare prodotti freschi e nella giusta stagione, sono più sani per noi e per il mondo.


Primi passi verso un’alimentazione sostenibile: -5

18 febbraio 2011

Continuiamo il percorso di “avvicinamento” alla conferenza del 24 commentando insieme ogni giorno uno dei punti del decalogo che abbiamo distribuito insieme all’invito.

Se proprio non puoi fare a meno delle crocchette impanate, falle tu. Cucina con semplicità, partendo da ingredienti scelti secondo i criteri precedenti e successivi. Saprai sempre cosa stai mangiando e avrai un maggiore controllo sulla varietà e la qualità del cibo. E’ una buona idea anche imparare a fare il pane, magari con il lievito naturale.

Vorresti imparare insieme a noi a cucinare tu? Segui le attività del gruppo Alimentazione.


Primi passi verso un’alimentazione sostenibile: -6

17 febbraio 2011

Continuiamo il percorso di “avvicinamento” alla conferenza del 24 commentando insieme ogni giorno uno dei punti del decalogo che abbiamo distribuito insieme all’invito.

Immaginate di andare a fare la spesa con la vostra bisnonna: tutto quello che lei non riconoscerebbe come cibo, cercate di evitarlo. Le crocchette di carne a forma di dinosauro ve le tirerebbe in testa. Ricordate che in generale meno ingredienti sono segnalati in etichetta meglio è.


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