Occupy Winter

28 dicembre 2011

Cecilia ha tradotto per noi un articolo in cui l’autrice, Lindsay Curren, descrive dieci modi per portare la protesta nelle proprie case ossia per continuare a occupare Wall Street  anche in inverno. Sono consigli e azioni che già nel mondo delle città di Transizione circolano, cose che potremmo riscoprire per vivere più pienamente.

Lettura e commenti qui.


Siccome mi pare ci sia in giro voglia di commenti…

6 novembre 2011

Ho preso il titolo da una frase del report di Cristiano sulla giornata ASPO Italia di Firenze.

Ne raccomando la lettura perché fa il punto sulla situazione della multi-crisi e riassume velocemente – tra le altre cose – l’intervento di Nicole Foss a cui abbiamo assistito in tanti qualche giorno fa:

Come ho già scritto lo scorso anno, per quanto ne capisco io lo scenario della Foss è tra quelli possibili e assolutamente realistico, chi studia queste cose penso che ormai lo sappia bene.

Quello su cui non mi sento di concordare (e il mio parere è assolutamente istintivo e intuitivo, quindi non supportato da dati scientifici o modelli ragionevoli) è che questo sia l’unico scenario possibile.

Se siete interessati ad approfondire i contenuti degli incontri con la Foss, qui ci sono i resoconti di Daria e Marco e qui c’è il lavoro – piuttosto corposo – del gruppo di Carimate.

Mi sembra importante leggersi le raccomandazioni pratiche della Foss come si leggono quelle per l’alluvione: è uno scenario, non è detto che avvenga ma è bene non farsi trovare impreparati.

Il post di Cristiano presenta anche la sintesi di contributi differenti, con dei germogli di speranza per il futuro:

Più imparo e più passa il tempo più mi convinco che tutto o quasi tutto sia possibile, il punto è se abbiamo voglia di renderlo possibile o no [...] i limiti stanno molto più nelle nostre teste che in qualsiasi altro posto.


Il Crash Course completo con sottotitoli in italiano

7 ottobre 2011

Così come già proposto da quelli di Lame, potremmo riunirci, anche in pochi per volta e davanti a qualche dolce una sera, per guardarne un po’ e discuterne.

Qui trovate alcune informazioni, e qui sul canale youtube di Transition Italia lo potete vedere.

IL CRASH COURSE

VIDEO CORSO ONLINE PER CAPIRE LA CRISI SISTEMICA
DI OGGI E DOMANI
E PER AFFRONTARLA AL MEGLIO


Finalmente dopo tanto tempo sono pronti su www.indipendenzaenergetica.it tutti e 22 i capitoli della versione sottotitolata in italiano del Crash Course di Chris Martenson. La conoscenza del Crash Course è stata suggerita come importante per i partecipanti al movimento della transizione da Rob Hopkins il fondatore del movimento.

Il Crash Course cerca di darvi una conoscenza di base dell’economia in modo che possiate capire meglio i rischi che stiamo correndo.

(continua qui)


Richard Heinberg e la “fine della crescita”

28 agosto 2011

Su Transition Voice un’intervista a Richard Heinberg, risalente a qualche mese fa, che minaccia di rivelarsi profetica; Luca Lombroso mi ha raccomandato di leggerla tutta :-)

Se avete un po’ meno tempo di me, qui c’è la traduzione in italiano.

Se avete ancor meno tempo, c’è il filmato-trailer del libro, 5 minuti.

Qualche estratto:

Ebbene, il rialzo del prezzo del petrolio è stata l’unica causa della recessione? Assolutamente no. E sono d’accordo con Nicole Foss nel sostenere che l’economia finanziaria era destinata a crollare.

Il sistema finanziario si basa sul debito e ci sono dei limiti al debito. E siamo andati oltre i limiti del debito, e ciò ha in parte causato la crisi economica.

Ma, allo stesso tempo, direi che il prezzo del petrolio stabilisce un tetto massimo alla ripresa economica in questo momento. È per questo che sono piuttosto sicuro nell’affermare che abbiamo raggiunto la fine della crescita

[...]

Credo che abbiamo di fronte una profonda crisi economica che continuerà per il resto delle nostre vite. Non finirà.

Spero che grazie al libro entrerà a far parte della discussione la considerazione che la crescita è finita.

[...]

Sicuramente moltissimi la smentiranno. E sono sicuro che nove economisti su dieci prenderanno i manuali e diranno “Sono solo ca… sciocchezze!” (ride)

Ma, ciò nonostante, se almeno entrasse nel dibattito, la gente dovrebbe affrontare l’interrogativo sollevato dal libro in un modo o nell’altro, indipendentemente dal fatto che venga poi rigettato oppure che ci si rifletta seriamente. Almeno affronterebbero la questione.

[...]

In realtà è il mercato che ci impedirà di andare avanti come al solito. Perciò dobbiamo adattarci. E aiutare le persone ad adattarsi al cambiamento sarebbe veramente utile.

Ma credo che, alla luce di tutto ciò, dobbiamo continuare a fare ciò che facciamo a livello locale, a costruire le economie locali. In sostanza, dobbiamo rendere il governo federale il più superfluo possibile.

Creare strutture parallele.

Se non creeremo strutture economiche parallele, non riusciremo in nessun modo a sottrarci alla morsa repressiva della politica del governo federale, che fa solamente quello che crede di dover fare per mantenere l’ordine.


Prepariamoci – di Luca Mercalli

19 luglio 2011

Se state scegliendo dei libri (per le vostre letture estive o per un regalo) mi permetto di consigliare Prepariamoci – di Luca Mercalli.

Questa è la recensione di Cristiano. Io l’ho appena finito e posso dire che si tratta di un libro brillante, illuminante, ricco di informazioni e – soprattutto – di suggerimenti pratici.

Prepariamoci a vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza… e forse più felicità.

Di Luca Mercalli – Ed. Chiarelettere

Lo trovate in libreria, oppure nella nostra biblioteca (a breve) oppure su IBS:

Edizione in brossura

Edizione elettronica

PS: Cristiano ha finito di leggere anche l’ultimo lavoro dell’altro MeteoLuca, Luca Lombroso, e ne parla qui; appena lo agguanto vi dico.


Prepariamoci

28 maggio 2011

Luca Mercalli, Prepariamoci.

(segnalato da Riccardo)


ASPO: mission impossible

8 maggio 2011

Per un po’ ho avuto il dubbio se girarvi o meno questo articolo; di roba interessante da leggere ce n’è tanta…

Riguardandolo però mi sono persuaso che fornisce una di quelle occasioni per fare il punto.

Raccomando a chi ha due minuti di leggerlo. È illuminante.

“(…) Ci scontriamo con la sostanziale incapacità della società, a tutti i livelli, di capire e mettere in pratica concetti che non siano estremamente semplificati. Me ne rendo conto continuamente a tutti i livelli. Il ragionamento nella media è a livelli addirittura binari, ovvero: buono/non buono. Prezzi alti del petrolio? Non buono. Prezzi bassi? Buono.

Così, sono più di dieci anni che parliamo di picco del petrolio. Le nostre predizioni si stanno tutte avverando. Invece, quelli che ci davano di folli sovversivi (tipo l’IEA) hanno fatto errori clamorosi e, recentemente, sono stati costretti anche loro ad ammettere – sia pure obliquamente – che siamo al picco. Eppure, siamo ancora a dire che “bisogna aumentare la consapevolezza delle conseguenze per l’umanità.” Cosa dobbiamo aspettare prima che si accorgano che qualcosa sta succedendo col petrolio? Che cominciamo a farci la guerra con le asce di pietra? (…)”

Continua qui.


Buona Pasqua e… procuratevi uno scatolone di E

23 aprile 2011

L’ultimo post di Cristiano è particolarmente adatto per farci gli auguri; auguri di pace!

Procuratevi uno scatolone di “e”

Ultimamente mi trovo spesso a dare questo strano suggerimento alle persone. Magari è un’idea un po’ bislacca, ma quando si parla di cambiamento e soprattutto si cerca di praticarlo, trovo che avere una bella scorta di “e” a disposizione sia fondamentale.

Il sistema in cui viviamo è infatti basato su dinamiche abbastanza rigide, in un certo senso c’è una sovrabbondanza di…

Continua qui.


Una scuola montessoriana a Carpi?

4 aprile 2011

Il gruppo Scuola Amica dei Bambini vorrebbe proporre una sezione sperimentale con metodo Montessori all’interno della scuola primaria a Carpi e nell’Unione Terre d’Argine.

Ci sarà una prima occasione di informazione e confronto

Venerdì 8 Aprile 2011 alle ore 17:30
alla Casa del Volontariato in Via Peruzzi 22 a Carpi

Se hai bambini nati a partire dal 2006 e sei interessata/o ad un modello di scuola diverso, incentrato sullo sviluppo delle potenzialità del bambino, vieni… (continua qui)


2011 – Comincia qui l’economia della felicità?

17 gennaio 2011

Di Cristiano Bottone

Gli amici del Post Carbon Institute presentano oggi l’anteprima del nuovo film “The Economics of Happiness” [...]

Prendo spunto da questo per riflettere sul fatto che, archiviati i primi 10 anni del secolo, questo potrebbe essere il decennio in cui l’umanità prende finalmente piena coscienza della situazione sociale, economica e ambientale che abbiamo prodotto e decide di riorganizzarsi attorno a nuovi concetti, nuove idee, nuove linee evolutive.

I prossimi anni

I prossimi 10 anni potrebbero essere meravigliosamente rivoluzionari o semplicemente terrificanti (o una delle sfumature intermedie possibili).

(continua)


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