Sul mio blog di bricolage illustro un modo promettente per salvare i cestelli della lavastoviglie quando iniziano a fare la ruggine.
Linux Day a Carpi, 22/10/11
18 ottobre 2011Segnalo un’iniziativa che riguarda direttamente la civiltà del riuso, la riappropriazione degli strumenti e la passione nel fare. E che è molto meno specialistica di quanto non si pensi. FR
ERLUG e’ lieto di annunciare il primo Linux Day carpigiano
Sabato 22 ottobre – ore 9-13 e 15-18 – Carpi
presso lo Spazio Giovani Mac’é! in via de Amicis 59
Nelle aree espositive si potranno incontrare
gli appassionati del software libero e della cultura libera:
- Programmazione e LaTeX (solo al mattino)
- Da OpenOffice a LibreOffice
- Luciole
- Libri di testo open source
- Programmi didattici per bambini
- Dossier Scuola
Aggiornamenti e volantini:
http://erlug.linux.it/linuxday/2011/#carpi
Il Linux Day e’ una iniziativa che si svolge in contemporanea in 109 citta’ italiane, promossa da Italian Linux Society.
Si ringrazia l’Amministrazione Comunale di Carpi per la concessione dei locali.
Per ERLUG, Emilia Romagna Linux Users Group
Maurizio Grillini
Irreparabile
2 ottobre 2011Ieri ho avuto due esperienze, una felice e l’altra no.
- Ho installato un’autoradio.
- Ho fatto il funerale a una macchina del pane
La (2) mi ha procurato una mezza ulcera. Ieri mattina ho lanciato il programma standard e la cinghia ha ceduto di schianto. Alcuni frammenti caduti dalla griglia inferiore hanno mostrato che la gomma, di scarsa qualità, era marcita.
Ma il problema non è stato il guasto, di per sé riparabilissimo.
È che non c’era verso di aprire la macchina senza distruggerla, o senza perdere svariate ore.
Complimenti vivissimi al produttore, e grazie.
Obsolescenza programmata
21 agosto 2011Ne avevo parlato a proposito di una stampante (che dopo un’ulteriore disavventura – per colpa mia – adesso sta bene e lavora).
Ora l’argomento torna in evidenza grazie a un documentario (sottotitolato in italiano).
L’inizio recita: In questo documentario racconteremo come l’obsolescenza programmata abbia influenzato le nostre vite a partire dagli anni ’20, quando i fabbricanti iniziarono ad accorciare la vita dei loro prodotti.
Attenzione però che le cose – come sempre – non sono così semplici: la “lampadina dei 100 anni” dura tanto perché lavora a temperatura più bassa; ha un rendimento molto più basso di quello – già scadente – delle normali lampadine ad incandescenza.
Potremmo comunque chiudere con una frase che James Edward Gordon scriveva nell’ormai lontano 1968:
Suppongo che le industrie che sfruttano deliberatamente il “cadere in disuso programmato” non dovrebbero sorprendersi se cadranno in disuso esse stesse; forse abbiamo bisogno di una qualche forma di eutanasia per industrie in declino.
Aperture straordinarie di Recuperandia
25 maggio 2011Riparazione di un CD player
1 marzo 2011Mi è stato regalato uno stereo domestico “Sinto-CD-Ampli” con casse separate. L’oggetto si presenta come in foto:
Si tratta di un oggetto economico ed un difetto tipico di questi apparati è quello che dopo poco tempo il CD inizia a saltare e diventa inutilizzabile.
Una possibile strada è quella di dotare il sistema di ingressi ausiliari per collegare fonti esterne: dell’unità si continuerà ad utilizzare l’amplificatore e il sintonizzatore, mentre le fonti esterne possono essere praticamente qualunque dal CD player esterno, al telefonino, al lettore MPC, ecc.
(continua QUI)
Riparazione di una ruota di bicicletta
17 febbraio 2011Riparazione di un hard disc
23 gennaio 2011Qui si racconta di quando mi toccò di salvare un disco rigido e i 400 GB di dati che conteneva.
Ad ennesima dimostrazione del fatto che non mi vergogno di niente, confesso che lo avevo fritto io…
Recupero di una radio portatile con cd
2 gennaio 2011Molti radio-cd-registratori hanno un destino comune: dopo alcuni mesi il lettore CD non funziona più o salta. Restano validi la radio, l’amplificazione e l’alimentazione a batterie (che li rende più trasportabili di un paio di casse da PC).
Spesso questa condizione porta la nostra brava radio dritta in discarica.
La radio portatile è ancora riscattabile se ha un ingresso “AUX”: con il cavetto appropriato la si può usare per il lettore mp3; tra l’altro, senza saperlo potreste possedere uno di questi lettori dentro il vostro cellulare (la maggior parte dei telefoni recenti ha una presa cuffie standard).
In questo senso raccomando a chiunque stia acquistando una di queste radio/cd di assicurarsi che posseggano un ingresso “AUX” (nel dubbio chiedere al commesso): forse adesso non vi serve, ma aggiunge versatilità e resilienza al dispositivo; inoltre rende superflua tutta la fatica descritta in questo post…
(continua)
Smanettoni di tutto il mondo…
28 dicembre 2010Eccomi a presentare, cominciando da alcune mie esperienze, le attività elettriche-meccaniche-falegnamiche a cui spero vogliano aderire in molti, dato l’interesse che ho riscontrato in questi mesi.
Perché documentare e [di]mostrare la riparazione di oggetti quotidiani?
Non per esibizionismo, considerata l’approssimazione – se non proprio la cialtroneria – dimostrata dalla qualità dei miei lavori. Del resto, qui si vuole recuperare, ma con risorse commisurate al ridotto valore degli oggetti; spesso la risorsa più preziosa è il tempo*.
E nemmeno per un fine specialistico: esistono siti splendidi che raccolgono contributi accurati ed esaustivi sulla riparazione degli apparecchi più complessi. Qualche esempio?
Il concetto chiave qui – per quel che mi riguarda – è testimonianza personale.
Voglio testimoniare la mia resistenza alla sostituzione accelerata degli oggetti e alla produzione incessante di rifiuti.
E invitare voi, amici, a fare altrettanto, per quanto è possibile.
Magari in compagnia.
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* Ovviamente la passione di far bene le cose può sempre prendere il sopravvento (if it’s not fun, it’s not sustainable, se non è divertente non è sostenibile, ricordate?) e sicuramente altri esibiranno esperienze più pregevoli

Pubblicato da Francesco 




