Trame Sane – Piccola fiera del Tessile Ecosostenibile

11 aprile 2012

TRAME SANE

Piccola fiera del Tessile Ecosostenibile

Sabato 14 aprile 2012 dalle 9 alle 19

c/o Auditorium Pierangelo Bertoli, via Pia 108 Sassuolo (MO)

La fiera vedrà il coinvolgimento attivo di Gas, produttori, artigiani, esperti del settore e cittadini che vogliono pensare e praticare nuovi stili di vita e di consumo anche in campo tessile.
Porteremo l’attenzione sul tema della sostenibilità ambientale e dello sfruttamento dei lavoratori che producono i nostri abiti e scarpe, si potranno acquistare prodotti con la possibilità di conoscere direttamente chi li ha confezionati.
E poi tanti laboratori, incontri, momenti conviviali, da non perdere!

PS: il post è stato preso di sana pianta da questo interessante blog, che cogliamo l’occasione di segnalare.


Altre foto della passeggiata di transizione

24 marzo 2012

Mentre pubblichiamo altre foto di domenica scorsa, colgo l’occasione per segnalare che alcune ricette relative all’uso delle erbe spontanee in cucina saranno pubblicate a breve sul sito del Gruppo d’Acquisto Solidale La Festa, che ha una sezione apposita (la trovate sulla sinistra, scorrendo un po’). In particolare troverete la ricetta del risotto alle ortiche, della torta salata di erbe di campo e formaggio e dell’insalata di tarassaco.

Ringaziamo allora di nuovo il nostro “insegnante” Italo:

qui immortalato con gli “allievi” Max e Barbara.

Qui invece la “classe” all’opera:


Interessante convegno a Reggio Emilia sulla difesa della terra

26 gennaio 2012

Segnaliamo il convegno Terre di Reggio Emilia, sul tema della terra e del suolo agricolo come bene comune da difendere.

Sabato 28 gennaio 2012 dalle ore 9.00 presso l’Aula 2 dell’Università degli studi di Reggio Emilia.

Si parlerà anche di Gruppi di Acquisto di Terreni.


Fotovoltaico sulle nostre scuole: progetto “SOLE PER TUTTI”

19 gennaio 2012

Inoltriamo da qui.

La circoscrizione dei soci modenesi di Banca Popolare Etica, ha seguito con grande attenzione lo sviluppo del progetto SOLE PER TUTTI, al punto che parecchi di noi hanno aderito personalmente, facendosi soci. Un socio di Banca Etica è, dall’ultima assemblea, anche entrato nel CdA della Cooperativa.

Brevemente di che si tratta: in accordo con il proprio comune si costituisce una cooperativa che diventa proprietaria dell’impianto fotovoltaico che si costruisce sul tetto delle scuole comunali. I benefici sono molteplici: i soci aderenti si vedono remunerata la quota di adesione, il comune ne riceve un grande beneficio in termini di abbattimento della bolletta energetica e riqualificazione degli immobili, la scuola riceve qualche contributo in più da finalizzare all’ampliamento dell’offerta formativa, qualche artigiano e installatore locale riceve commesse e lavoro. Insomma, in piccola scala si tratta di un vero progetto di sviluppo locale, cittadinanza attiva, socialità per il bene comune.

Il progetto sta diventando MOLTO concreto, perchè a Modena l’impianto è partito (scuola Saliceto Panaro), la cooperativa costituita (SOLE PER TUTTI), e si sta cercando di ampliare l’esperienza sul tetto di una seconda scuola (P. L. da Palestrina).

A Carpi un incontro, di pochissimi giorni fa, ha sancito l’avvio del percorso e la sua realizzazione nei mesi prossimi, con l’obiettivo di avviare l’impianto entro la fine dell’estate prossima.

Un paio di soci, componenti il GIT di Banca Etica, di Fiorano/Sassuolo, stanno studiano la possibilità di lanciare anche lì l’idea.

MA QUI VENIAMO AL MOTIVO DELLO SCRITTO: occorre presidiare il rapporto con i comuni e lavorare per il consenso presso le cittadinanze ad iniziative di questo tipo, cosa per fare la quale più siamo e meglio è. Quindi cerchiamo chi fosse interessato all’iniziativa per sviluppare, il più possibile, questa esperienza, a Modena e nei comuni che noi non riusciamo a seguire. Noi coordiniamo il rapporto tra l’iniziativa modenese e quella carpigiana attraverso il GIT di Banca Etica, che periodicamente si riunisce e del quale faccio parte, con coordinatore Paolo Contini. Il Git però è particolarmente attivo su Carpi perchè sono carpigiani 7 dei suoi componenti, mentre la componente modenese è particolarmente debole; fatichiamo pertanto a immaginare di poterci lavorare come il tema meriterebbe.

A qualcuno interessa darci una mano?

A presto e buon lavoro a tutti.

Paolo Bellentani
Socio Associazione La Festa – Componente del GIT di Banca Etica


Cecilia’s picks – 09/01/2012

9 gennaio 2012
  • Sei regole per azzerare gli sprechi di cibo
    Non c’è bisogno di scomodare Einstein e la sua legge sull’equivalenza tra massa ed energia per ricordarci che dentro tutte le cose è racchiusa un po’ d’energia, sia in forma intrinseca e difficilmente estraibile, sia perchè per produrre tutto è necessaria energia, compreso il cibo (considerando anche ovviamente l’energia del Sole). Per questi motivi risparmiare energia vuol anche dire non sprecare materia. Ecco qualche suggerimento in proposito
    (su segnalazione di Chiara).
  • Il paese che coltiva TUTTA la sua verdura
    Questo sembra troppo bello per essere vero: in Inghilterra il paese di Todmorden ha preso molto sul serio l’autosufficienza alimentare e il cibo locale, iniziando a coltivare ogni spazio pubblico in modo produttivo e non solo ornamentale. I cittadini contribuiscono alle coltivazioni e prelevano ciò che serve in autonomia e, pare, senza che sorgano liti o contestazioni. Qui un articolo in italiano e c’è anche il sito del progetto, che si chiama Incredible Edible.

Francesco’s picks – 30/10/11

30 ottobre 2011
  • Il perché di tanto spreco.
    Il problema della scarsità viene dal fatto che energia ed economia sono intimamente legate, e pretendere di vedere le due variabili separatamente, fino al punto di cercare di risolvere i due problemi uno indipendentemente dall’altro, impedisce di vedere la profondità dell’abisso al quale, come società globalizzata (e non solo occidentale) stiamo arrivando.
  • Troppi sussidi per il fotovoltaico?
    …la tecnologia di gran lunga più sostenuta dai fondi statali è quella nucleare, assieme a quella dei combustibili fossili, come probabilmente ci si poteva aspettare. A parte i biocombustibili, le rinnovabili come fotovoltaico e eolico sono la cenerentola di tutta la faccenda.

Presadiretta -Terra e Cibo

10 ottobre 2011

Qui c’è il link alla puntata di ieri sera di Presadiretta, il programma di Rai 3 condotto da Riccardo Iacona. Il tema era “Terra e Cibo” ossia la crisi drammatica dell’agricoltura nel nostro paese che sembra non interessare a nessuno. Come spesso accade per questo tipo di inchieste la prima reazione a caldo è quella di grande rabbia e di chiedersi “Ma cosa si può fare per cambiare le cose?”

Buona visione.


FESTIVIS!

17 settembre 2011

Fra pochi giorni parte FESTIVIS,

la Festa degli stili di vita sostenibili.

Il centro della manifestazione sarà il 24 e 25 settembre,
ma gli incontri iniziano già dal pomeriggio di martedì 20
e si protraggono fino a giovedì 29.

Tutti gli eventi in programma sono ad ingresso libero e gratuito.
Il programma potrebbe subire delle variazioni in caso di maltempo.

festivis
depliant
(est.)
550 Kb
festivis
depliant
(int.)
962 Kb
festivis
locandina
verticale
216 Kb
festivis
locandina
orizzontale
197 Kb

Ma cosa possiamo fare? Mettere mano alle nostre case, e comunque parlarne

22 agosto 2011

PROMEMORIA: facciamoci furbi, a fine anno scadono le detrazioni del 55%.

Quest’anno ci sono stati vari appuntamenti sul tema del risparmio energetico, come ad esempio l’incontro del 4 maggio sull’isolamento termico delle abitazioni.

Questi incontri sono, nel bene e nel male, divulgativi. Non sono pesanti o difficili: di solito sono ottime occasioni per iniziare a rendersi conto di quanto sia VITALE la faccenda.

Più vado ad incontri di questo tipo e più ho l’impressione che l’argomento del consumo energetico delle abitazioni non goda dell’interesse che meriterebbe. Dà l’idea di essere un tema di nicchia, per professionisti o “appassionati” come me.

Invece – non si tratta solo della mia opinione – dovrebbe essere un punto forte, se non il principale, nelle preoccupazioni di una famiglia che guarda al proprio futuro, in termini di sostenibilità economica e sanitaria ancor prima che “ambientale”.

Giustamente ci preoccupiamo di cosa mangiano i nostri figli; dovremmo essere ugualmente interessati a cosa respirano.

Almeno un terzo (!) dell’inquinamento dell’aria delle nostre città è causato dagli impianti di riscaldamento (il metano inquina meno del gasolio, ma inquina anche lui).

Ciascuno guardi in casa sua cosa è possibile fare. Non sempre è indispensabile metter mano subito all’impianto di riscaldamento, ma è sempre essenziale dover scaldare meno.

La fine del 2011 (e del 55%) è vicina…


Obsolescenza programmata

21 agosto 2011

Hat tip: Transition Italia

Ne avevo parlato a proposito di una stampante (che dopo un’ulteriore disavventura – per colpa mia – adesso sta bene e lavora).

Ora l’argomento torna in evidenza grazie a un documentario (sottotitolato in italiano).

L’inizio recita: In questo documentario racconteremo come l’obsolescenza programmata abbia influenzato le nostre vite a partire dagli anni ’20, quando i fabbricanti iniziarono ad accorciare la vita dei loro prodotti.

Attenzione però che le cose – come sempre – non sono così semplici: la “lampadina dei 100 anni” dura tanto perché lavora a temperatura più bassa; ha un rendimento molto più basso di quello – già scadente – delle normali lampadine ad incandescenza.

Potremmo comunque chiudere con una frase che James Edward Gordon scriveva nell’ormai lontano 1968:

Suppongo che le industrie che sfruttano deliberatamente il “cadere in disuso programmato” non dovrebbero sorprendersi se cadranno in disuso esse stesse; forse abbiamo bisogno di una qualche forma di eutanasia per industrie in declino.


Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 89 other followers